
Da Dubai al Ghana, l’ondata di truffe digitali spinge le polizie a correre ai ripari
Siti falsi, app di prestito e investimenti online: le autorità di Emirati, Russia, Messico e Ghana lanciano allarmi, mentre a Dubai parte una campagna per la sicurezza dei ciclisti.
Nelle stesse ore in cui la polizia di Dubai distribuiva caschi e giubbotti riflettenti agli operai dei cantieri navali, altre forze dell’ordine, in tre continenti, mettevano in guardia i cittadini da un’ondata di frodi digitali che sta svuotando conti correnti e alimentando estorsioni. È il doppio volto della sicurezza pubblica in un mondo iperconnesso: da un lato la prevenzione degli incidenti stradali, dall’altro la corsa contro truffe sempre più sofisticate.
L’iniziativa “Together for the Safety of Cyclists and e-Scooter Riders”, lanciata dalla Stazione di polizia portuale di Dubai presso i Drydocks World, punta a ridurre gli incidenti che coinvolgono ciclisti e monopattini elettrici. Secondo il brigadiere Hassan Suhail Al Suwaidi, direttore della stazione, troppi lavoratori attraversano le strade in punti non consentiti o si infilano tra i veicoli, mettendo a rischio la propria vita. La campagna insiste sull’uso delle piste dedicate, del casco, delle ginocchiere e degli indumenti ad alta visibilità, e ricorda l’obbligo di luci anteriori bianche e posteriori rosse. Ai partecipanti sono stati distribuiti kit di sicurezza, nel tentativo di radicare abitudini più prudenti.
Sul fronte digitale, la stessa polizia di Dubai ha diffuso un allarme circostanziato: falsi siti di protezione dei consumatori, identici a quelli ufficiali, raccolgono i dati di chi cerca assistenza per un reclamo. Poco dopo, un finto operatore telefona alla vittima, cita i dettagli della pratica e la convince a installare un software di accesso remoto. Da quel momento, spiegano gli investigatori del Centro Antifrode, i criminali possono vedere in tempo reale lo schermo del telefono o del computer e svuotare il conto corrente. Un meccanismo simile è stato denunciato dal ministero dell’Interno russo: sedicenti funzionari della Banca centrale chiedono ai malcapitati di ritirare uno zaino con 200mila rubli e di dichiarare il denaro altrui, trasformandoli inconsapevolmente in complici. In Messico, l’Unità di intelligence cibernetica della PDI ha registrato oltre 5.800 denunce in due mesi per le app di prestito “montadeudas”: piattaforme non registrate che, dopo aver concesso piccole somme, accedono a contatti, foto e posizione del telefono e avviano estorsioni sistematiche contro i debitori e le loro famiglie.
In Ghana l’Autorità per la cybersicurezza (CSA) ha quantificato il danno: 352 casi di frode sugli investimenti online nei primi sei mesi del 2026, per una perdita complessiva superiore a 3,4 milioni di cedi. I truffatori si spacciano per rappresentanti di società internazionali, promettono rendite da mining di criptovalute o da attività di e-commerce, e cambiano nome alle piattaforme – Darazz, Daily Trade, KUKA – per sfuggire alle autorità. La CSA invita a verificare sempre l’iscrizione ai registri ufficiali e a segnalare tentativi sospetti. In tutti i casi, le indagini sono in corso e le polizie sollecitano la collaborazione dei cittadini per arginare un fenomeno che, da oriente a occidente, sfrutta la fiducia e la debolezza digitale.
| Stampa del Golfo arabo | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa russa e CSI | 0.00 | neutral |
| Stampa latinoamericana | 0.00 | neutral |
| Stampa africana subsahariana | 0.00 | neutral |
La polizia di Dubai agisce con campagne di prevenzione e avvisi mirati per proteggere i cittadini dalle truffe digitali.
Enfatizzando l'azione proattiva delle forze dell'ordine e l'uso di canali ufficiali, si crea un senso di controllo e affidabilità.
Non menziona l'entità delle perdite finanziarie a livello globale né il collegamento con le truffe in Ghana.
Le autorità russe smascherano uno schema che trasforma le vittime in complici, mettendo in guardia i cittadini.
Sottolineando la complicità involontaria della vittima, si aumenta la responsabilità individuale e si scoraggia la fiducia ingenua.
Non menziona le truffe con app di prestito o investimenti, limitandosi a uno schema specifico.
La polizia messicana denuncia l'ondata di frodi con app di prestito e fornisce istruzioni dettagliate per difendersi.
Offrendo una lista di passi concreti, si trasforma l'allarme in azione pratica, responsabilizzando il cittadino.
Non menziona le truffe in Ghana o negli Emirati, concentrandosi solo sul contesto messicano.
L'Autorità per la Sicurezza Cibernetica del Ghana lancia un allarme sulle perdite finanziarie causate da truffe di investimento online.
Citando una cifra concreta di perdite, si crea un senso di urgenza e si legittima l'avvertimento.
Non menziona le truffe con app di prestito o i falsi siti di protezione consumatori, limitandosi agli investimenti.
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