
Courtois esce in lacrime, errore di Lammens: la Spagna batte il Belgio e vola in semifinale con la Francia
L'infortunio al quadricipite del portiere e la papera del suo sostituto regalano a Merino il gol dell'88° minuto, mentre il futuro del numero uno belga resta in bilico.
La notte di Los Angeles ha il volto rigato dalle lacrime di Thibaut Courtois, costretto a uscire al 71° minuto per un problema muscolare alla coscia sinistra, e il passo incerto di Senne Lammens, il giovane portiere del Manchester United che due minuti prima del novantesimo non trattiene un tiro di Cubarsí e spalanca la strada al tap-in vincente di Mikel Merino. La Spagna batte il Belgio 2-1, si prende la semifinale contro la Francia e prolunga a trentasei gare la sua serie di imbattibilità, a un solo passo dal record storico dell’Italia di Vieri e Cannavaro.
Il film della partita era cominciato con la Roja subito padrona del campo: al 30° Fabián Ruiz aveva raccolto una respinta di Courtois su conclusione di Olmo e segnato l’1-0. La reazione belga, orchestrata da De Bruyne, si era materializzata undici minuti dopo con un colpo di testa di De Ketelaere su cross di Castagne – primo gol incassato dagli spagnoli in tutto il torneo – che aveva riaperto la contesa. Poi l’episodio che ha cambiato tutto: Courtois accusa un dolore al quadricipite dopo un rinvio lungo, si fa medicare durante una pausa per idratazione, ma al rientro il ct Rudi Garcia decide di sostituirlo, applicando il principio che solo giocatori al cento per cento della condizione possano restare in campo. In lacrime, il portiere del Real Madrid lascia il terreno di gioco, convinto di poter continuare: «Potevo parare, non potevo calciare lontano, ho chiesto cinque minuti per vedere come andava, ma la decisione è stata del mister».
Secondo gli analisti di Bruxelles, quella scelta ha pesato come un macigno. Lammens, alla terza presenza in nazionale, si fa sfuggire un pallone non irresistibile e Merino, entrato pochi secondi prima – come già aveva fatto contro il Portogallo negli ottavi – segna il gol che manda la Spagna in semifinale per la prima volta dal 2010, quando poi alzò la Coppa del Mondo. La stampa iberica esalta il «santo» Merino e la resilienza di una squadra che ora attende la Francia con la consapevolezza di averla battuta due volte negli ultimi due anni, in semifinale all’Europeo 2024 e nella finale di Nations League 2025.
Il dopopartita è però tutto per Courtois, che in zona mista annuncia di voler prendersi un anno di pausa dalla nazionale, per poi eventualmente tornare in vista delle qualificazioni a Euro 2028. «Se la federazione non accetta questo piano, forse questa è stata la mia ultima partita con il Belgio», dichiara il trentaquattrenne, che dal 2011 ha collezionato centoquindici presenze con i Diavoli Rossi. A Bruxelles il dibattito è acceso: c’è chi accusa Garcia di rigidità e chi vede nella scelta di Courtois il tramonto definitivo di una generazione d’oro.
La Spagna si prepara ora al confronto con i Bleus, in programma il 14 luglio a Dallas, in quello che per i giornali di Madrid e Parigi è già un anticipo di finale. Con Lamine Yamal che non nasconde la fiducia: «Non abbiamo paura, li abbiamo già battuti due volte». L’Europa del calcio osserva, mentre l’Italia di Spalletti, già fuori dai giochi, vede sfumare il suo record di imbattibilità proprio ad opera di una Roja lanciatissima.
| Stampa europea continentale | −0.70 | critical |
|---|---|---|
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.20 | neutral |
| Stampa latinoamericana | 0.00 | neutral |
| Stampa sud-est asiatica | +0.30 | aligned |
Il Belgio si sfalda tra polemiche e lacrime: il tecnico Garcia è sotto accusa per la sostituzione di Courtois, mentre il giovane Lammens paga un errore fatale.
La narrazione personalizza il conflitto concentrandosi sulla decisione del tecnico e sulla reazione di Courtois, creando una storia di colpe e dramma emotivo.
Non menziona la richiesta di un anno sabbatico di Courtois né le sue considerazioni sul ritiro, elementi che appaiono in altri blocchi.
Courtois fa una strana richiesta di un anno sabbatico, lasciando in dubbio il futuro del Belgio dopo la delusione mondiale.
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Courtois considera di lasciare il Belgio, accennando che questa uscita dai Mondiali potrebbe essere la sua ultima apparizione in maglia rossa.
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Courtois sta accanto al suo giovane compagno, mostrando vera leadership e compassione di fronte alla sconfitta.
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