
Colombia-Ghana, la vigilia dei sedicesimi: Lorenzo frena i favori, Queiroz carica l’Africa
Al Arrowhead Stadium di Kansas City va in scena un incrocio inedito in un Mondiale, con i Cafeteros primi nel girone e le Black Stars ultimo baluardo di un continente che ha già perso quattro rappresentanti.
L’appuntamento è per le 20:30 di venerdì 3 luglio, ma la partita è già cominciata nelle sale stampa. Néstor Lorenzo, tecnico di una Colombia che ha chiuso il Gruppo K da imbattuta e con un solo gol subito, ha scelto la via della prudenza: «Preferisco non essere nel ruolo di favorito», ha detto, ricordando come la sua squadra abbia imparato a convivere con il peso delle aspettative dopo il pareggio a reti bianche contro il Portogallo. Il ct argentino ha blindato la formazione («non la sanno nemmeno i giocatori») e ha puntato sulla solidità difensiva costruita attorno alla coppia Sánchez-Lucumí e a un Camilo Vargas riscattatosi dopo l’errore all’esordio. Luis Díaz, osservato speciale, è stato descritto come «un giocatore di squilibrio» che aspetta solo di sbloccarsi sotto porta.
Dall’altra parte, Carlos Queiroz ha trasformato la conferenza in un manifesto. Il portoghese, che ritrova la Colombia a quasi sei anni dal traumatico addio sulla panchina cafetera, ha parlato di «dovere verso l’Africa»: con le eliminazioni di Senegal, Costa d’Avorio, RD Congo e Sudafrica, solo il Marocco ha già staccato il biglietto per gli ottavi, e tocca al Ghana tenere alta la bandiera del continente. «Dobbiamo migliorare queste statistiche – ha scandito –, è sulle nostre spalle assicurare un’altra squadra africana al turno successivo». Il capitano Jordan Ayew ha garantito impegno («renderemo orgogliosi Africa e Ghana»), mentre Antoine Semenyo, pur senza gol nel torneo, ha rivendicato la crescita tecnica delle Black Stars: «Abbiamo lo stesso talento delle grandi, perché non dovremmo essere lassù con loro?».
I percorsi delle due selezioni raccontano un Mondiale a due velocità. La Colombia ha dominato il proprio raggruppamento battendo Uzbekistan (3-1) e RD Congo (1-0) prima di imbrigliare il Portogallo di Cristiano Ronaldo, strappando elogi perfino dal ct spagnolo Luis de la Fuente, che l’ha inserita tra le candidate al titolo. Il Ghana, invece, è avanzato come una delle migliori terze dopo il successo di misura su Panama, lo 0-0 con l’Inghilterra e la sconfitta per 2-1 contro la Croazia, mostrando un’identità difensiva solida ma una produzione offensiva ancora intermittente. L’unico precedente assoluto risale ai Giochi Olimpici di Monaco ’72, quando la Colombia si impose 3-1 con una selezione dilettantistica.
Sul piano tattico, Queiroz ha assicurato che il Ghana non snaturerà il proprio stile, puntando sulle transizioni e sulla fisicità di giocatori abituati ai top campionati europei, mentre Lorenzo ha messo in guardia dai contropiede avversari, consapevole che con i terzini alti la sua squadra potrà restare scoperta. Entrambi hanno concordato su un punto: in una sfida secca non c’è margine di errore, e la pressione è «un privilegio».
Chi vincerà affronterà la vincente di Svizzera-Algeria negli ottavi di finale, con la prospettiva, per la Colombia, di incrociare l’Argentina di Messi in un eventuale quarto. Per il Ghana, invece, si tratterebbe del primo accesso agli ottavi dopo lo storico quarto di finale del 2010, un traguardo che l’intero continente attende.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La Colombia arriva all'eliminatoria diretta come una corazzata difensiva, con un solo gol subito nella fase a gironi e una ritrovata fiducia che la proietta tra le favorite al titolo. Il duello con il Ghana è anche l'occasione per regolare i conti con l'ex commissario tecnico Carlos Queiroz, la cui gestione fallimentare costò la qualificazione a Qatar 2022. Luis Díaz, stella del Bayern Monaco, guida un gruppo che ha già messo in guardia il mondo con la prestazione contro il Portogallo.
Le Black Stars del Ghana arrivano a Kansas City con la consapevolezza di una sfida da dentro o fuori, forti del sostegno della diaspora e di un percorso di crescita costante. L'attaccante Antoine Semenyo respinge i favoritismi e sottolinea che la squadra ha lo stesso talento degli avversari, pronta a competere senza timori. Dopo aver superato un girone complicato, il Ghana punta a tenere alta la bandiera africana nel tabellone a eliminazione diretta.
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