
Caldo record in Spagna e Maghreb, incendi e temperature oltre i 45°C
Allerta rossa in diverse regioni iberiche e nordafricane, mentre un vasto rogo in Aragona minaccia centri abitati e infrastrutture.
Un’ondata di calore eccezionale sta investendo la penisola iberica e il Maghreb, con temperature che in diverse località hanno già superato i 45°C. In Spagna, un incendio boschivo di vaste proporzioni ha percorso oltre 15.000 ettari nella regione dell’Aragona, spingendo le autorità regionali a dichiarare l’emergenza di livello due per il pericolo che le fiamme rappresentano per centri abitati e infrastrutture critiche.
Secondo l’Agenzia meteorologica statale spagnola (AEMET), la massa d’aria calda e secca di origine nordafricana manterrà temperature eccezionalmente elevate almeno fino a giovedì, quando si prevede il picco con punte locali superiori a 45°C. In Marocco, la Direzione generale della meteorologia ha diramato un bollettino di allerta arancione per temperature comprese tra 44 e 46°C in province come Oued Ed-Dahab, Assa-Zag e Zagora, con validità da sabato a lunedì. In Algeria, l’Ufficio nazionale di meteorologia ha elevato l’allerta a livello rosso per wilaya come Relizane, Chlef e Guelma, dove si attendono massime fino a 48°C, e arancione per le regioni sahariane di Biskra e Oued, con possibili picchi di 49°C.
L’incendio in Aragona, documentato da riprese aeree, è uno dei numerosi focolai divampati in Spagna in condizioni di caldo estremo e siccità. Le fiamme hanno già distrutto un’area vasta quanto un terzo della provincia di Milano, senza che al momento si registrino vittime. Resta vivo il ricordo del rogo che all’inizio del mese nella provincia sud-orientale di Almería ha causato 13 morti, il più letale degli ultimi anni nel Paese.
L’attuale ondata è la terza che colpisce la Spagna in questa estate, dopo quella di fine giugno che infranse record in tutta Europa e quella di inizio luglio. Secondo i dati AEMET, la Spagna continentale ha registrato la prima metà d’estate più calda dal 1961, con una temperatura media di 24,5°C, superiore di 3,3°C alla media di riferimento 1991-2020. Gli scienziati attribuiscono l’aumento di durata, intensità e frequenza delle ondate di calore ai cambiamenti climatici di origine antropica, che inaridiscono la vegetazione e accrescono il rischio di incendi.
Le allerte restano in vigore in tutti e tre i Paesi. Le autorità sanitarie e di protezione civile raccomandano di evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali, di aumentare l’idratazione e di proteggere le fasce più vulnerabili, come anziani, bambini e malati cronici. La situazione è in evoluzione e le previsioni indicano che le condizioni di caldo estremo potrebbero protrarsi anche nei prossimi giorni.
| Stampa arabo levante-Maghreb | 0.00 | neutral |
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| Stampa europea continentale | 0.00 | neutral |
| Stampa atlantica / anglosfera | 0.00 | neutral |
I servizi meteorologici nazionali di Algeria e Marocco lanciano allerte rosse urgenti, assumendo una posizione protettiva e autorevole verso la popolazione.
I livelli di allerta ufficiali con codice colore e le previsioni precise di temperatura conferiscono un'autorità istituzionale, rendendo la minaccia ufficiale e inevitabile.
Il blocco omette gli incendi in Spagna e il contesto più ampio dell'ondata di calore europea, mantenendo l'attenzione esclusivamente sulla preparazione locale.
L'agenzia meteorologica spagnola AEMET e le autorità locali avvertono del rischio estremo di incendi e calore, assumendo una posizione protettiva verso la popolazione.
Descrizioni vivide degli incendi e avvisi ufficiali creano un senso di pericolo imminente, collegando direttamente l'ondata di calore a incendi distruttivi.
Il blocco omette l'ondata di calore in Marocco e Algeria, concentrandosi interamente sugli incendi e l'ondata di calore in Spagna.
Il governo regionale e i servizi di emergenza dichiarano un'emergenza di livello due, assumendo una posizione decisa e protettiva verso la popolazione.
Le drammatiche riprese aeree e le dichiarazioni ufficiali di emergenza creano un senso viscerale della scala del disastro, rendendo la minaccia tangibile.
Il blocco omette l'ondata di calore stessa e il contesto più ampio di multiple ondate di calore, concentrandosi esclusivamente sull'incendio come unico evento drammatico.
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