
Brasile e Russia corrono ai ripari: nuovi sussidi al diesel contro le tensioni geopolitiche
Mentre il Congresso brasiliano proroga il sussidio di 1,12 real al litro, Mosca estende il meccanismo di compensazione all’import di gasolio per attrarre volumi dalla Bielorussia e stabilizzare i mercati interni.
Due grandi economie emergenti, il Brasile e la Russia, hanno adottato in parallelo nuovi strumenti di sostegno al prezzo del diesel, segnalando come i conflitti in Medio Oriente e in Ucraina stiano rimodellando le politiche energetiche nazionali. Il Congresso brasiliano ha prorogato di sessanta giorni la misura provvisoria che autorizza un sussidio di 1,12 real per litro di gasolio stradale, mentre il governo russo ha deciso di estendere al diesel il meccanismo del cosiddetto «demper» all’importazione, finora riservato alla benzina.
Secondo le autorità di Brasilia, la sovvenzione – in vigore per le operazioni effettuate tra giugno e dicembre 2026 – serve a stabilizzare il prezzo e garantire l’approvvigionamento nazionale di fronte allo shock sui mercati internazionali innescato dalla guerra tra Iran e Stati Uniti. Il programma, volontario per produttori e importatori autorizzati, impone uno sconto equivalente in fattura e prevede un costo mensile stimato di 1,7 miliardi di real per il solo diesel. La proroga mantiene invariati i termini, mentre il Ministero delle Finanze potrà rivedere l’importo ogni due mesi.
Per Mosca, l’estensione del demper all’import di gasolio – annunciata dal ministero dell’Energia e da inserire nel Codice tributario – scatterà nei mesi in cui è in vigore il divieto di esportazione di diesel, cherosene e distillati medi. Il meccanismo compensa gli importatori per la differenza tra i prezzi interni e quelli esteri, rendendo economicamente vantaggioso attrarre volumi dall’estero proprio quando l’offerta interna è sotto pressione. La Russia sta affrontando carenze di carburante a causa dei danni alle raffinerie provocati dai droni ucraini e ha già imposto un embargo totale sull’export di benzina e diesel. In questo scenario, le importazioni dalla Bielorussia sono diventate cruciali: nel primo semestre 2026 gli acquisti di gasolio da Minsk sono quintuplicati, mentre quelli di benzina sono cresciuti di venti volte, con volumi record a giugno.
Le due misure, pur diverse nella forma, condividono l’obiettivo di contenere i prezzi alla pompa in un momento di forte instabilità delle catene di approvvigionamento globali. In Brasile il Congresso dovrà esaminare la misura provvisoria entro sessanta giorni; in Russia gli emendamenti al Codice tributario approderanno alla Duma e il demper dovrebbe applicarsi dal 1° luglio 2026 fino a fine giugno 2027. L’incertezza sullo Stretto di Hormuz e i raid sulle infrastrutture petrolifere russe continuano a tenere sotto pressione i mercati internazionali del gasolio, con possibili ripercussioni anche per gli importatori europei.
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Il governo russo estende il meccanismo di compensazione per l'importazione di diesel, garantendo stabilità dei prezzi e approvvigionamento.
Enfatizza la necessità tecnica e la rapidità dell'intervento governativo, presentando la misura come una soluzione logica e inevitabile per prevenire crisi.
Non menziona le possibili critiche o effetti negativi come l'aumento della dipendenza dalle importazioni o i costi per il bilancio.
Il Congresso brasiliano proroga la misura provvisoria per il sussidio al diesel, mantenendo il valore di R$ 1,12 al litro.
Si limita a riportare i fatti procedurali senza commenti, conferendo autorevolezza attraverso la citazione di date e cifre ufficiali.
Non discute le implicazioni politiche o economiche più ampie del sussidio, né eventuali opposizioni.
La Bielorussia esporta volumi record di benzina in Russia, sollevando timori di carenza e aumento dei prezzi interni.
Utilizza dati di esportazione record e opinioni di esperti per creare un senso di urgenza e potenziale crisi.
Non menziona le ragioni della Russia per l'espansione del dempfer, né il contesto di sanzioni o problemi di raffinazione.
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