
L’ingegnere che scriveva enigmi: addio a Keigo Higashino, il giallista giapponese letto da cento milioni di lettori
Scomparso a 68 anni per un cancro, l’autore de “La devozione del sospettato X” ha venduto oltre cento milioni di copie in Giappone e trovato in Cina una seconda patria letteraria, come dimostrano i messaggi di cordoglio sui social.
«Grazie infinite per avermi regalato la migliore esperienza di lettura della mia vita». È una frase comparsa su X, scritta da un utente giapponese, a racchiudere il rapporto quasi intimo che milioni di lettori avevano con Keigo Higashino. Non un semplice omaggio, ma la confessione di chi, tra le pagine dei suoi romanzi, ha trovato una bussola emotiva. L’annuncio della morte dello scrittore, diffuso dall’editore Kodansha il 27 luglio, ha scatenato un’ondata di messaggi simili, da Tokyo a Pechino, da Seul a Milano, trasformando il lutto in una geografia del sentire comune.
Nato a Osaka nel 1958, Higashino era un ingegnere elettrico che nel 1985, con il romanzo “Dopo la scuola”, vinse il premio Edogawa Ranpo e si impose come voce nuova del giallo giapponese. Da allora ha pubblicato oltre cento libri, tra cui titoli come “La devozione del sospettato X”, “I miracoli della bottega Namiya” e la serie del detective Galileo, in cui la logica scientifica si intreccia con le pieghe più oscure dell’animo umano. In Giappone le sue opere hanno superato i cento milioni di copie vendute, mentre le traduzioni in più di quaranta Paesi e i numerosi adattamenti cinematografici e televisivi ne hanno fatto un autore di culto anche in Europa, dove in Francia aveva ricevuto nel 2010 il premio del Festival Polar di Cognac.
Eppure è in Asia che Higashino ha costruito il suo ponte più solido. In Cina, nonostante le relazioni diplomatiche spesso tese con Tokyo, i suoi romanzi sono diventati un fenomeno editoriale senza precedenti: “I miracoli della bottega Namiya” ha venduto oltre dieci milioni di copie nei primi quattro anni sul mercato cinese. Su Weibo, la notizia della scomparsa è balzata in cima alle tendenze, con migliaia di lettori che hanno raccontato di aver superato i periodi più bui della propria vita grazie ai suoi libri. Anche in Corea del Sud il cordoglio è stato immediato: lo scrittore Park Ha-ru ha dichiarato su Threads di essere diventato giallista proprio grazie a Higashino, «che c’è sempre stato, fin da quando ero bambino».
La sua scrittura, capace di fondere il rigore del poliziesco con una profonda osservazione della natura umana, ha creato una comunità transnazionale di lettori che si riconosceva nelle sue storie. Non era solo intrattenimento: per molti, Higashino ha rappresentato un rifugio, un compagno di formazione. «Da quando ho scoperto un suo romanzo da adolescente, è iniziata la mia vita da amante dei libri», ha scritto un altro utente giapponese. «I suoi romanzi mi hanno sbalordito, influenzato, mi hanno fatto provare un’intera gamma di emozioni. Sono tutti tesori».
L’ultimo romanzo, “Eternal Memory”, è atteso nelle librerie giapponesi per l’inizio di agosto 2026. Uscirà postumo, come un messaggio lasciato in una bottiglia per quei lettori che, ancora una volta, cercheranno tra le sue pagine non solo la soluzione di un enigma, ma un frammento di sé.
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Keigo Higashino è deceduto il 23 luglio. Aveva 68 anni. Causa: cancro al colon. Debutto: 1985. Opere: oltre 100. Funerali privati.
L'uso esclusivo di dati verificabili e la mancanza di commenti creano un'impressione di obiettività.
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Keigo Higashino era un maestro del giallo giapponese. Le sue opere hanno venduto oltre 100 milioni di copie in Giappone e sono tradotte in 41 paesi. La sua morte è una grande perdita per la letteratura.
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Keigo Higashino è stato un grande scrittore giapponese, autore di capolavori come 'La devozione del sospetto X'. È nato a Osaka e ha pubblicato oltre 100 libri. La sua morte è una perdita per la letteratura mondiale.
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Omette il numero esatto di libri (106) e l'uscita del suo ultimo libro, che avrebbero aggiunto precisione e continuità.
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