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Giustizia e Dirittomartedì 30 giugno 2026

Blake Lively chiede oltre 8 milioni di dollari a Justin Baldoni per le spese legali

Dopo l'accordo che ha chiuso la battaglia giudiziaria sul set di 'It Ends With Us', l'attrice presenta il conto degli onorari: il giudice deciderà entro luglio.

Blake Lively ha depositato presso la corte federale di Manhattan una richiesta di rimborso per 8.035.040,88 dollari a carico di Justin Baldoni e della sua società Wayfarer Studios. L'importo, che include 7,5 milioni di onorari legali e circa 540.000 dollari di spese processuali, è stato quantificato dopo che il giudice Lewis J. Liman, lo scorso giugno, aveva riconosciuto all'attrice il diritto di recuperare i costi sostenuti per difendersi dalla controdenuncia per diffamazione presentata dal regista, poi integralmente respinta.

Secondo i legali di Lively, il lavoro svolto dagli studi Willkie Farr & Gallagher e Manatt, Phelps & Phillips è stato «completo e necessario per ottenere la vittoria totale che è stata assicurata». Nelle carte depositate, l'avvocato Michael Gottlieb ha dichiarato di aver applicato una tariffa oraria scontata di 2.187 dollari, per un totale di 224 ore fatturate. La difesa dell'attrice sostiene che Baldoni e Wayfarer abbiano adottato «tattiche processuali da terra bruciata», concepite per prosciugare le risorse della controparte, e che la richiesta di rimborso sia la conseguenza diretta di una strategia giudiziaria rivelatasi infondata.

La corte ha concesso a Baldoni e alla sua produzione tempo fino al 13 luglio per contestare l'entità della somma. Il regista, che aveva a sua volta chiesto 400 milioni di dollari per diffamazione ed estorsione contro Lively e il marito Ryan Reynolds, ha sempre negato ogni addebito, ma la sua azione è stata archiviata dal giudice Liman, il quale ha escluso la presenza di prove sufficienti a dimostrare la malafede dell'attrice. L'eventuale riduzione dell'importo o il suo rigetto saranno ora oggetto del vaglio del magistrato.

La vicenda affonda le radici nella tormentata produzione del film 'It Ends With Us' (2024), durante la quale Lively aveva accusato Baldoni di molestie sessuali e di aver orchestrato una campagna di discredito. L'accordo stragiudiziale raggiunto a maggio ha posto fine al contenzioso principale senza alcun risarcimento per l'attrice, ma ha lasciato aperta la porta al recupero delle spese legali in base alla Sezione 47.1 del Codice Civile della California. Tale norma, pensata per proteggere chi denuncia molestie o discriminazioni da azioni legali ritorsive, è stata ritenuta applicabile dal giudice newyorkese, che ha tuttavia respinto la richiesta di danni punitivi e triplicati. La decisione finale sull'assegno da staccare è attesa dopo la metà di luglio.

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martedì 30 giugno 2026

Blake Lively chiede oltre 8 milioni di dollari a Justin Baldoni per le spese legali

Dopo l'accordo che ha chiuso la battaglia giudiziaria sul set di 'It Ends With Us', l'attrice presenta il conto degli onorari: il giudice deciderà entro luglio.

Blake Lively ha depositato presso la corte federale di Manhattan una richiesta di rimborso per 8.035.040,88 dollari a carico di Justin Baldoni e della sua società Wayfarer Studios. L'importo, che include 7,5 milioni di onorari legali e circa 540.000 dollari di spese processuali, è stato quantificato dopo che il giudice Lewis J. Liman, lo scorso giugno, aveva riconosciuto all'attrice il diritto di recuperare i costi sostenuti per difendersi dalla controdenuncia per diffamazione presentata dal regista, poi integralmente respinta.

Secondo i legali di Lively, il lavoro svolto dagli studi Willkie Farr & Gallagher e Manatt, Phelps & Phillips è stato «completo e necessario per ottenere la vittoria totale che è stata assicurata». Nelle carte depositate, l'avvocato Michael Gottlieb ha dichiarato di aver applicato una tariffa oraria scontata di 2.187 dollari, per un totale di 224 ore fatturate. La difesa dell'attrice sostiene che Baldoni e Wayfarer abbiano adottato «tattiche processuali da terra bruciata», concepite per prosciugare le risorse della controparte, e che la richiesta di rimborso sia la conseguenza diretta di una strategia giudiziaria rivelatasi infondata.

La corte ha concesso a Baldoni e alla sua produzione tempo fino al 13 luglio per contestare l'entità della somma. Il regista, che aveva a sua volta chiesto 400 milioni di dollari per diffamazione ed estorsione contro Lively e il marito Ryan Reynolds, ha sempre negato ogni addebito, ma la sua azione è stata archiviata dal giudice Liman, il quale ha escluso la presenza di prove sufficienti a dimostrare la malafede dell'attrice. L'eventuale riduzione dell'importo o il suo rigetto saranno ora oggetto del vaglio del magistrato.

La vicenda affonda le radici nella tormentata produzione del film 'It Ends With Us' (2024), durante la quale Lively aveva accusato Baldoni di molestie sessuali e di aver orchestrato una campagna di discredito. L'accordo stragiudiziale raggiunto a maggio ha posto fine al contenzioso principale senza alcun risarcimento per l'attrice, ma ha lasciato aperta la porta al recupero delle spese legali in base alla Sezione 47.1 del Codice Civile della California. Tale norma, pensata per proteggere chi denuncia molestie o discriminazioni da azioni legali ritorsive, è stata ritenuta applicabile dal giudice newyorkese, che ha tuttavia respinto la richiesta di danni punitivi e triplicati. La decisione finale sull'assegno da staccare è attesa dopo la metà di luglio.

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