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Economia e Mercatimartedì 23 giugno 2026

Auto, l’elettrico spinge l’Europa mentre la Russia si aggrappa all’usato

A maggio le immatricolazioni nell’UE salgono del 3,2% trainate dal balzo delle elettriche, mentre in Russia il mercato dell’usato cresce del 4,2% ma mostra segni di rallentamento congiunturale.

Il mercato automobilistico europeo ha registrato a maggio una crescita del 3,2% su base annua, con 955.013 nuove immatricolazioni nell’Unione, secondo i dati diffusi a Bruxelles. A trainare la domanda è stata la componente elettrica, le cui vendite sono aumentate del 42,9% raggiungendo quota 203.400 unità e portando la penetrazione delle auto a batteria al 20% nel cumulato da inizio anno, contro il 15,3% dello stesso periodo del 2025. Il fenomeno ridisegna gli equilibri produttivi: mentre i gruppi Volkswagen, Stellantis e Renault hanno visto calare le consegne, i costruttori cinesi BYD e Chery hanno più che triplicato i volumi, e Tesla ha moltiplicato per 2,5 le immatricolazioni. Per l’Italia, dove Stellantis rappresenta un perno industriale, la transizione accelera la pressione competitiva su modelli e filiera.

Sul fronte russo, il mercato delle auto di seconda mano ha toccato a maggio 511.500 unità, in aumento del 4,2% rispetto a un anno fa ma in flessione del 5,7% rispetto al mese precedente, segnale di un assestamento dopo il picco di aprile. Lada resta leader con 115.900 vetture, in calo dell’8,2% annuo, mentre i marchi esteri – Toyota, Kia, Hyundai, Volkswagen – guadagnano terreno. Gli analisti di Mosca segnalano una crescita accelerata dei modelli cinesi usati, favorita da un rublo forte e dal timore che le agevolazioni sullo smaltimento possano essere ridotte. La sensibilità al prezzo resta elevata: oltre la metà dei consumatori russi non intende spendere più di due milioni di rubli per un’auto di seconda mano, e il prezzo medio si attesta a 1,43 milioni, in lieve calo tendenziale.

Al di fuori dell’Europa, il mercato dei ricambi e della manutenzione mostra dinamiche robuste. In Messico, dove circolano 54,1 milioni di veicoli con un’età media di 16,2 anni, le famiglie spendono in media 15.507 pesos l’anno per carburante, ricambi e riparazioni, e l’industria nazionale delle autoparti considera l’intero Nord America – 367 milioni di veicoli – come un mercato di sbocco in espansione. Sul versante produttivo, l’Indonesia ha esportato a maggio 47.560 autovetture complete, con un balzo del 31,4% su aprile, a conferma del ruolo crescente del Sud-est asiatico nelle catene globali di fornitura.

I prossimi mesi diranno se la spinta dell’elettrico in Europa potrà consolidarsi senza incidere sui margini dei costruttori tradizionali, mentre in Russia l’attenzione resta puntata sull’evoluzione normativa del contributo di smaltimento e sulla capacità dei marchi cinesi di occupare lo spazio lasciato dai produttori occidentali.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa europea continentaleStampa russa e CSI
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In Europa le immatricolazioni crescono e le auto elettriche guadagnano quote, mentre diesel e benzina arretrano. Il mercato si sta spostando con pragmatismo verso l'ibrido e l'elettrico.

Stampa russa e CSI/ Business
PragmatismoDistacco

In Russia il mercato dell'usato tiene, con vendite in crescita grazie ai prezzi elevati del nuovo e al rublo forte. Mentre l'Europa spinge sull'elettrico, i russi si aggrappano alle auto di seconda mano per pragmatismo economico.

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martedì 23 giugno 2026

Auto, l’elettrico spinge l’Europa mentre la Russia si aggrappa all’usato

A maggio le immatricolazioni nell’UE salgono del 3,2% trainate dal balzo delle elettriche, mentre in Russia il mercato dell’usato cresce del 4,2% ma mostra segni di rallentamento congiunturale.

Il mercato automobilistico europeo ha registrato a maggio una crescita del 3,2% su base annua, con 955.013 nuove immatricolazioni nell’Unione, secondo i dati diffusi a Bruxelles. A trainare la domanda è stata la componente elettrica, le cui vendite sono aumentate del 42,9% raggiungendo quota 203.400 unità e portando la penetrazione delle auto a batteria al 20% nel cumulato da inizio anno, contro il 15,3% dello stesso periodo del 2025. Il fenomeno ridisegna gli equilibri produttivi: mentre i gruppi Volkswagen, Stellantis e Renault hanno visto calare le consegne, i costruttori cinesi BYD e Chery hanno più che triplicato i volumi, e Tesla ha moltiplicato per 2,5 le immatricolazioni. Per l’Italia, dove Stellantis rappresenta un perno industriale, la transizione accelera la pressione competitiva su modelli e filiera.

Sul fronte russo, il mercato delle auto di seconda mano ha toccato a maggio 511.500 unità, in aumento del 4,2% rispetto a un anno fa ma in flessione del 5,7% rispetto al mese precedente, segnale di un assestamento dopo il picco di aprile. Lada resta leader con 115.900 vetture, in calo dell’8,2% annuo, mentre i marchi esteri – Toyota, Kia, Hyundai, Volkswagen – guadagnano terreno. Gli analisti di Mosca segnalano una crescita accelerata dei modelli cinesi usati, favorita da un rublo forte e dal timore che le agevolazioni sullo smaltimento possano essere ridotte. La sensibilità al prezzo resta elevata: oltre la metà dei consumatori russi non intende spendere più di due milioni di rubli per un’auto di seconda mano, e il prezzo medio si attesta a 1,43 milioni, in lieve calo tendenziale.

Al di fuori dell’Europa, il mercato dei ricambi e della manutenzione mostra dinamiche robuste. In Messico, dove circolano 54,1 milioni di veicoli con un’età media di 16,2 anni, le famiglie spendono in media 15.507 pesos l’anno per carburante, ricambi e riparazioni, e l’industria nazionale delle autoparti considera l’intero Nord America – 367 milioni di veicoli – come un mercato di sbocco in espansione. Sul versante produttivo, l’Indonesia ha esportato a maggio 47.560 autovetture complete, con un balzo del 31,4% su aprile, a conferma del ruolo crescente del Sud-est asiatico nelle catene globali di fornitura.

I prossimi mesi diranno se la spinta dell’elettrico in Europa potrà consolidarsi senza incidere sui margini dei costruttori tradizionali, mentre in Russia l’attenzione resta puntata sull’evoluzione normativa del contributo di smaltimento e sulla capacità dei marchi cinesi di occupare lo spazio lasciato dai produttori occidentali.

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PragmatismoDistacco

In Europa le immatricolazioni crescono e le auto elettriche guadagnano quote, mentre diesel e benzina arretrano. Il mercato si sta spostando con pragmatismo verso l'ibrido e l'elettrico.

Stampa russa e CSI/ Business
PragmatismoDistacco

In Russia il mercato dell'usato tiene, con vendite in crescita grazie ai prezzi elevati del nuovo e al rublo forte. Mentre l'Europa spinge sull'elettrico, i russi si aggrappano alle auto di seconda mano per pragmatismo economico.

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