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Economia e Mercatigiovedì 2 luglio 2026

Auto, il mondo a due velocità: l’America Latina accelera, Stati Uniti e Russia frenano

Mentre Colombia e Brasile registrano crescite a doppia cifra grazie alla spinta dei marchi asiatici e agli incentivi, il mercato statunitense mostra resilienza selettiva e la Russia arretra leggermente nonostante il rimbalzo di giugno.

Il primo semestre del 2026 consegna una mappa dell’automotive globale segnata da velocità nettamente divergenti. In Colombia le immatricolazioni di veicoli nuovi sono balzate del 50,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, toccando le 157.620 unità; in Brasile la crescita è stata del 18,4%, con 1,42 milioni di pezzi venduti. Sul fronte opposto, gli Stati Uniti hanno chiuso il secondo trimestre con un calo stimato dell’1% sul anno, mentre in Russia le vendite di Lada nel primo semestre sono scese del 2,4%, nonostante un giugno in recupero del 14,3% su base annua.

A trainare l’espansione latinoamericana è una combinazione di concorrenza asiatica, incentivi pubblici e domanda di elettrificazione accessibile. In Brasile il programma Carro Sustentável, con l’esenzione dall’imposta sui prodotti industrializzati per i modelli compatti a basse emissioni, ha favorito il sorpasso delle vendite al dettaglio su quelle dirette alle flotte. I marchi cinesi hanno raggiunto a giugno una quota record del 19,7% del mercato, con la BYD Dolphin Mini in vetta tra le auto più vendute. In Colombia, Kia guida la classifica con 20.437 unità e una crescita del 47,7%, seguita da Renault e Toyota, mentre il Tesla Model Y è il singolo modello più immatricolato, segno di un interesse per l’elettrico che convive con la forza dei tradizionali SUV e pick-up.

Negli Stati Uniti, il quadro è condizionato dal prezzo della benzina, rimasto sopra i 4 dollari al gallone per gran parte del trimestre a causa del conflitto tra Stati Uniti e Iran, e solo in parte rientrato dopo la firma di un memorandum d’intesa a giugno. General Motors ha visto le vendite calare del 4,2%, compensate in parte dalla tenuta di truck e SUV, mentre i veicoli elettrici hanno risentito dell’eliminazione del credito d’imposta federale. Toyota e Honda hanno invece beneficiato della svolta ibrida: per Honda le motorizzazioni ibride rappresentano ormai circa il 30% delle vendite. Secondo gli analisti di Cox, il mercato del nuovo continua a premiare i consumatori benestanti, mentre la domanda di auto usate assorbe la clientela a reddito medio-basso.

In Russia, AvtoVAZ ha immatricolato 154.143 Lada nel semestre, con una quota di mercato stimata al 24,4%. Il giugno positivo è stato trainato dai modelli Granta, Vesta e dal nuovo crossover Iskra, mentre Niva Travel e Largus hanno registrato incrementi a doppia cifra. L’azienda prevede di produrre circa 400.000 veicoli nel 2026 e di lanciare a settembre il crossover Lada Azimut, con motorizzazioni 1.6 e 1.8 litri. Sul fronte delle politiche commerciali, il Brasile ha appena riportato al 35% l’aliquota d’importazione su ibridi ed elettrici da Paesi senza accordi di libero scambio, una mossa che ridisegnerà la competizione nei prossimi mesi. Il prossimo indicatore da osservare sarà l’evoluzione del prezzo alla pompa negli Stati Uniti, variabile chiave per la domanda di veicoli efficienti e per le strategie delle case globali.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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30%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa latinoamericanaStampa russa e CSI
Stampa latinoamericana
PragmatismoDistacco

Il blocco latinoamericano presenta la crescita del mercato automobilistico in America Latina come un dato positivo e naturale, inserito in un contesto di normali fluttuazioni economiche. L'attenzione è sui numeri e sulle opportunità di business, senza enfasi politica. La dinamica divergente negli Stati Uniti e in Russia viene menzionata come sfondo, ma non approfondita.

Stampa russa e CSI/ Statale
AllarmeVittimismo

Il blocco russo inquadra la dinamica divergente del mercato automobilistico come un sintomo della pressione esterna e delle sanzioni. La crescita in America Latina è vista con sospetto, come parte di un riallineamento globale che marginalizza la Russia. L'enfasi è sulle difficoltà interne e sulla necessità di sovranità economica.

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giovedì 2 luglio 2026

Auto, il mondo a due velocità: l’America Latina accelera, Stati Uniti e Russia frenano

Mentre Colombia e Brasile registrano crescite a doppia cifra grazie alla spinta dei marchi asiatici e agli incentivi, il mercato statunitense mostra resilienza selettiva e la Russia arretra leggermente nonostante il rimbalzo di giugno.

Il primo semestre del 2026 consegna una mappa dell’automotive globale segnata da velocità nettamente divergenti. In Colombia le immatricolazioni di veicoli nuovi sono balzate del 50,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, toccando le 157.620 unità; in Brasile la crescita è stata del 18,4%, con 1,42 milioni di pezzi venduti. Sul fronte opposto, gli Stati Uniti hanno chiuso il secondo trimestre con un calo stimato dell’1% sul anno, mentre in Russia le vendite di Lada nel primo semestre sono scese del 2,4%, nonostante un giugno in recupero del 14,3% su base annua.

A trainare l’espansione latinoamericana è una combinazione di concorrenza asiatica, incentivi pubblici e domanda di elettrificazione accessibile. In Brasile il programma Carro Sustentável, con l’esenzione dall’imposta sui prodotti industrializzati per i modelli compatti a basse emissioni, ha favorito il sorpasso delle vendite al dettaglio su quelle dirette alle flotte. I marchi cinesi hanno raggiunto a giugno una quota record del 19,7% del mercato, con la BYD Dolphin Mini in vetta tra le auto più vendute. In Colombia, Kia guida la classifica con 20.437 unità e una crescita del 47,7%, seguita da Renault e Toyota, mentre il Tesla Model Y è il singolo modello più immatricolato, segno di un interesse per l’elettrico che convive con la forza dei tradizionali SUV e pick-up.

Negli Stati Uniti, il quadro è condizionato dal prezzo della benzina, rimasto sopra i 4 dollari al gallone per gran parte del trimestre a causa del conflitto tra Stati Uniti e Iran, e solo in parte rientrato dopo la firma di un memorandum d’intesa a giugno. General Motors ha visto le vendite calare del 4,2%, compensate in parte dalla tenuta di truck e SUV, mentre i veicoli elettrici hanno risentito dell’eliminazione del credito d’imposta federale. Toyota e Honda hanno invece beneficiato della svolta ibrida: per Honda le motorizzazioni ibride rappresentano ormai circa il 30% delle vendite. Secondo gli analisti di Cox, il mercato del nuovo continua a premiare i consumatori benestanti, mentre la domanda di auto usate assorbe la clientela a reddito medio-basso.

In Russia, AvtoVAZ ha immatricolato 154.143 Lada nel semestre, con una quota di mercato stimata al 24,4%. Il giugno positivo è stato trainato dai modelli Granta, Vesta e dal nuovo crossover Iskra, mentre Niva Travel e Largus hanno registrato incrementi a doppia cifra. L’azienda prevede di produrre circa 400.000 veicoli nel 2026 e di lanciare a settembre il crossover Lada Azimut, con motorizzazioni 1.6 e 1.8 litri. Sul fronte delle politiche commerciali, il Brasile ha appena riportato al 35% l’aliquota d’importazione su ibridi ed elettrici da Paesi senza accordi di libero scambio, una mossa che ridisegnerà la competizione nei prossimi mesi. Il prossimo indicatore da osservare sarà l’evoluzione del prezzo alla pompa negli Stati Uniti, variabile chiave per la domanda di veicoli efficienti e per le strategie delle case globali.

Divergenza delle fonti

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Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

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Critico43%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa latinoamericanaStampa russa e CSI
Stampa latinoamericana
PragmatismoDistacco

Il blocco latinoamericano presenta la crescita del mercato automobilistico in America Latina come un dato positivo e naturale, inserito in un contesto di normali fluttuazioni economiche. L'attenzione è sui numeri e sulle opportunità di business, senza enfasi politica. La dinamica divergente negli Stati Uniti e in Russia viene menzionata come sfondo, ma non approfondita.

Stampa russa e CSI/ Statale
AllarmeVittimismo

Il blocco russo inquadra la dinamica divergente del mercato automobilistico come un sintomo della pressione esterna e delle sanzioni. La crescita in America Latina è vista con sospetto, come parte di un riallineamento globale che marginalizza la Russia. L'enfasi è sulle difficoltà interne e sulla necessità di sovranità economica.

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