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Sportsabato 27 giugno 2026

Argentina a punteggio pieno, Giordania eliminata: l’ultimo atto del Gruppo J è una formalità

Con il primo posto già blindato e Messi a riposo, la Selección affronta la debuttante asiatica già fuori dal torneo, mentre all’orizzonte si profila l’ottavo di finale con Capo Verde.

L’Argentina scende in campo all’AT&T Stadium di Arlington con la serenità di chi ha già archiviato la pratica qualificazione. Le vittorie per 3-0 contro l’Algeria e 2-0 contro l’Austria, entrambe firmate da un Lionel Messi capace di diventare il miglior marcatore nella storia dei Mondiali con diciotto reti, hanno consegnato alla squadra di Scaloni il primo posto del Gruppo J e un biglietto per i sedicesimi di finale. Contro la Giordania, già matematicamente eliminata dopo le sconfitte con austriaci e algerini, il ct albiceleste può permettersi un turnover ampio: il capitano partirà dalla panchina, mentre troveranno spazio dal primo minuto giocatori come Rulli, Senesi, Palacios e Nico Paz, in cerca di minuti in un match che per i sudamericani vale soltanto la possibilità di chiudere a nove punti la fase a gironi, impresa che all’Argentina non riesce dal Mondiale del 1998.

Per la Giordania, alla sua prima apparizione assoluta in una Coppa del Mondo, la sfida rappresenta l’occasione di salutare il torneo con un risultato di prestigio. La nazionale mediorientale, guidata dal marocchino Jamal Sellami, ha mostrato sprazzi di orgoglio in entrambe le partite precedenti, andando in gol con Ali Olwan contro l’Austria e con Nizar Al-Rashdan contro l’Algeria, ma ha pagato l’inesperienza a questi livelli. L’incontro con i campioni in carica, seppur rimaneggiati, è vissuto nell’ottica asiatica come un banco di prova per misurare la crescita del movimento calcistico nazionale, che già aveva stupito raggiungendo la finale della Coppa d’Asia.

La contemporanea sfida tra Austria e Algeria a Kansas City definirà la seconda qualificata del girone: un pareggio potrebbe premiare entrambe, con gli africani che avanzerebbero come una delle migliori terze. Per l’Argentina, invece, il percorso è già tracciato. Venerdì 3 luglio, all’Hard Rock Stadium di Miami, la Selección affronterà Capo Verde, sorpresa del Gruppo H e avversario inedito per la nazionale sudamericana. Un incrocio che, secondo le analisi che circolano negli ambienti sportivi europei, conferma la relativa clemenza del tabellone per i campioni in carica, almeno fino ai quarti di finale.

La giornata di sabato 27 giugno chiude la fase a gironi con altri due match di cartello. Nel Gruppo K, Colombia e Portogallo si contendono il primato in un duello che riporta di fronte James Rodríguez e Cristiano Ronaldo, vecchi compagni ai tempi del Real Madrid. Nel Gruppo L, l’Inghilterra cerca il punteggio pieno contro un Panama già fuori, mentre la Croazia si gioca il passaggio del turno contro il Ghana. L’attenzione dei tifosi argentini, tuttavia, è già proiettata oltre: l’obiettivo è eguagliare il percorso netto del 1998 e presentarsi all’appuntamento con Capo Verde con la stessa autorità mostrata finora.

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sabato 27 giugno 2026

Argentina a punteggio pieno, Giordania eliminata: l’ultimo atto del Gruppo J è una formalità

Con il primo posto già blindato e Messi a riposo, la Selección affronta la debuttante asiatica già fuori dal torneo, mentre all’orizzonte si profila l’ottavo di finale con Capo Verde.

L’Argentina scende in campo all’AT&T Stadium di Arlington con la serenità di chi ha già archiviato la pratica qualificazione. Le vittorie per 3-0 contro l’Algeria e 2-0 contro l’Austria, entrambe firmate da un Lionel Messi capace di diventare il miglior marcatore nella storia dei Mondiali con diciotto reti, hanno consegnato alla squadra di Scaloni il primo posto del Gruppo J e un biglietto per i sedicesimi di finale. Contro la Giordania, già matematicamente eliminata dopo le sconfitte con austriaci e algerini, il ct albiceleste può permettersi un turnover ampio: il capitano partirà dalla panchina, mentre troveranno spazio dal primo minuto giocatori come Rulli, Senesi, Palacios e Nico Paz, in cerca di minuti in un match che per i sudamericani vale soltanto la possibilità di chiudere a nove punti la fase a gironi, impresa che all’Argentina non riesce dal Mondiale del 1998.

Per la Giordania, alla sua prima apparizione assoluta in una Coppa del Mondo, la sfida rappresenta l’occasione di salutare il torneo con un risultato di prestigio. La nazionale mediorientale, guidata dal marocchino Jamal Sellami, ha mostrato sprazzi di orgoglio in entrambe le partite precedenti, andando in gol con Ali Olwan contro l’Austria e con Nizar Al-Rashdan contro l’Algeria, ma ha pagato l’inesperienza a questi livelli. L’incontro con i campioni in carica, seppur rimaneggiati, è vissuto nell’ottica asiatica come un banco di prova per misurare la crescita del movimento calcistico nazionale, che già aveva stupito raggiungendo la finale della Coppa d’Asia.

La contemporanea sfida tra Austria e Algeria a Kansas City definirà la seconda qualificata del girone: un pareggio potrebbe premiare entrambe, con gli africani che avanzerebbero come una delle migliori terze. Per l’Argentina, invece, il percorso è già tracciato. Venerdì 3 luglio, all’Hard Rock Stadium di Miami, la Selección affronterà Capo Verde, sorpresa del Gruppo H e avversario inedito per la nazionale sudamericana. Un incrocio che, secondo le analisi che circolano negli ambienti sportivi europei, conferma la relativa clemenza del tabellone per i campioni in carica, almeno fino ai quarti di finale.

La giornata di sabato 27 giugno chiude la fase a gironi con altri due match di cartello. Nel Gruppo K, Colombia e Portogallo si contendono il primato in un duello che riporta di fronte James Rodríguez e Cristiano Ronaldo, vecchi compagni ai tempi del Real Madrid. Nel Gruppo L, l’Inghilterra cerca il punteggio pieno contro un Panama già fuori, mentre la Croazia si gioca il passaggio del turno contro il Ghana. L’attenzione dei tifosi argentini, tuttavia, è già proiettata oltre: l’obiettivo è eguagliare il percorso netto del 1998 e presentarsi all’appuntamento con Capo Verde con la stessa autorità mostrata finora.

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