Accedi
Edizione delle 20:00 CETvenerdì 24 luglio 2026
325 testate · 17 lingue161 briefing oggi
Scienza e Salutemercoledì 15 luglio 2026

Alzheimer, un esame del sangue può prevedere il rischio fino a dieci anni prima

Uno studio su 2.684 adulti sani mostra che livelli elevati di p-tau217 indicano una probabilità del 78% di sviluppare sintomi entro un decennio, aprendo la strada a diagnosi precoci e terapie mirate.

Un marcatore ematico chiamato p-tau217 è in grado di segnalare, in persone oggi cognitivamente sane, un rischio del 38% di sviluppare un declino cognitivo entro cinque anni e del 78% entro dieci. Il dato, emerso da uno studio osservazionale su 2.684 adulti anziani seguito per quasi due decenni e pubblicato su JAMA durante la Conferenza Internazionale dell’Associazione Alzheimer a Londra, sposta l’asticella dalla diagnosi sintomatica alla previsione preclinica. Dei partecipanti, 478 hanno sviluppato un deterioramento cognitivo; chi presentava i livelli più alti della proteina tau fosforilata si collocava in una traiettoria di rischio nettamente superiore, mentre valori molto bassi si associavano a una probabilità minima di ammalarsi.

Il meccanismo si fonda sulla biologia della malattia: la p-tau217 riflette l’accumulo di placche amiloidee e di grovigli neurofibrillari, i due segni distintivi dell’Alzheimer, e secondo i ricercatori del Mass General Brigham Neuroscience Institute indica un «punto di svolta» nel processo patologico. Parallelamente, uno studio condotto in Scozia su oltre cinquanta ambulatori di medicina generale sta sperimentando l’uso dei test p-tau181 e p-tau217 per accelerare la diagnosi nei pazienti con sintomi cognitivi, migliorando l’accuratezza dei medici di base dal 62% all’88%. In Italia, il presidente della Sindem Marco Bozzali ha ricordato come la diagnosi precoce sia «essenziale» e come si sia passati da un approccio sindromico a uno neurobiologico, capace di distinguere l’Alzheimer da altre patologie.

La possibilità di identificare la malattia prima dei sintomi si intreccia con l’arrivo delle prime terapie immunologiche anti-amiloide, che secondo il presidente della Società Italiana di Neurologia Mario Zappia possono «ritardare l’evoluzione della malattia» ma richiedono una selezione accurata dei pazienti nelle fasi iniziali. Il neurologo Vincenzo Di Lazzaro, intervenendo allo stesso convegno in Vaticano, ha aggiunto che oggi è possibile prevenire fino a un caso di demenza su due intervenendo su fattori di rischio modificabili come ipertensione, diabete, isolamento sociale, depressione e disturbi di vista e udito. Le donne, che rappresentano circa due terzi delle diagnosi, meritano un’attenzione particolare: la ricerca indica che le alterazioni cerebrali possono iniziare già intorno ai 45-50 anni, in coincidenza con la menopausa e il crollo degli estrogeni.

Al momento il test predittivo non è raccomandato per la popolazione generale: gli stessi autori invitano ad attendere che si possa «fare qualcosa» con il risultato, mentre i commentatori su JAMA sottolineano che i dati a dieci anni si basano su un sottogruppo ancora limitato e che il test «non è ancora abbastanza preciso per guidare una prognosi individuale». Il prossimo passaggio cruciale sarà la validazione su coorti più ampie e diversificate, insieme alla valutazione delle agenzie regolatorie per un eventuale uso predittivo. Nel frattempo, la ricerca farmacologica guarda ai grandi trial clinici in corso: se i farmaci preventivi dimostreranno efficacia, disporre di un marcatore ematico affidabile diventerà la chiave per decidere a chi somministrarli.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Risk vs. Hope
33%Media
3 blocchi · posizioni da −0.30 a +0.50
Diabetes risk warningAlzheimer detection hope
ATLJPKLAT
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa atlantica / anglosfera+0.20neutral
Stampa giapponese-coreana−0.30critical
Stampa latinoamericana+0.50aligned
Stampa atlantica / anglosfera+0.20
Voce

Ora possiamo rilevare il rischio di Alzheimer e diabete anni prima, ma dobbiamo anche affrontare i fattori sistemici che portano a una cattiva salute.

Meccanismobilanciamento

Presentando molteplici studi e una critica politica, il blocco crea una narrazione completa che appare equilibrata e autorevole.

Omissione

Non menziona lo studio sugli RNA circolari di Nature Medicine che predice l'Alzheimer anni prima, concentrandosi invece su un test del sangue scozzese e sul rischio di diabete da forma fisica.

PragmatismoDistaccoAllarmeVoci divise
Stampa giapponese-coreana−0.30
Voce

Saltare la colazione è un'abitudine pericolosa che aumenta drasticamente il rischio di diabete; dobbiamo cambiare il nostro stile di vita.

Meccanismocausalità semplificata

Usa il 'fenomeno del secondo pasto' per creare un legame causale che suona scientifico e urgente.

Omissione

Omette completamente l'aspetto del test del sangue per l'Alzheimer, concentrandosi esclusivamente sul rischio di diabete dalle abitudini della colazione.

AllarmeUrgenzaPaternalismo
Stampa latinoamericana+0.50
Voce

Il nostro nuovo esame del sangue che utilizza RNA circolari può prevedere l'Alzheimer anni prima dei sintomi, offrendo uno strumento diagnostico rivoluzionario.

Meccanismoautorità scientifica

Cita una rivista prestigiosa (Nature Medicine) e i finanziamenti NIH per stabilire credibilità.

Omissione

Omette l'aspetto del rischio di diabete e lo studio scozzese sul test del sangue, concentrandosi solo sul test dell'Alzheimer con RNA circolari.

TrionfoDistaccoPragmatismo

Allarga lo sguardo

Leggi di più
Ultim'ora
L'ultimo sorriso di Akbar Abdi, il mille volti del cinema iraniano·Bahrain e Kuwait colpiscono in Iran: l'escalation segreta che allarma l'Europa·Barcellona, un operaio muore durante i lavori al Camp Nou: primo incidente mortale dal 2023·L’Unione Europea sanziona giudici e hacker iraniani, gli Stati Uniti colpiscono la rete di Babak Zanjani·Trump rinvia le elezioni in Venezuela: priorità a petrolio e ricostruzione·Da Teheran a Stoccolma, l’estate 2026 è un mosaico di estremi·Ebola avanza in Congo, parte la sperimentazione umana del vaccino; intanto l’India approva il primo vaccino contro la dengue·Nell’ascensore con le valigie: il caso Elize Matsunaga e l’incubo brasiliano che conquista Netflix·L'ultimo sorriso di Akbar Abdi, il mille volti del cinema iraniano·Bahrain e Kuwait colpiscono in Iran: l'escalation segreta che allarma l'Europa·Barcellona, un operaio muore durante i lavori al Camp Nou: primo incidente mortale dal 2023·L’Unione Europea sanziona giudici e hacker iraniani, gli Stati Uniti colpiscono la rete di Babak Zanjani·Trump rinvia le elezioni in Venezuela: priorità a petrolio e ricostruzione·Da Teheran a Stoccolma, l’estate 2026 è un mosaico di estremi·Ebola avanza in Congo, parte la sperimentazione umana del vaccino; intanto l’India approva il primo vaccino contro la dengue·Nell’ascensore con le valigie: il caso Elize Matsunaga e l’incubo brasiliano che conquista Netflix·
Agg. 12:356 lingue · 8 testate
8 testate|6 lingue|3 min lettura
mercoledì 15 luglio 2026

Alzheimer, un esame del sangue può prevedere il rischio fino a dieci anni prima

Uno studio su 2.684 adulti sani mostra che livelli elevati di p-tau217 indicano una probabilità del 78% di sviluppare sintomi entro un decennio, aprendo la strada a diagnosi precoci e terapie mirate.

Un marcatore ematico chiamato p-tau217 è in grado di segnalare, in persone oggi cognitivamente sane, un rischio del 38% di sviluppare un declino cognitivo entro cinque anni e del 78% entro dieci. Il dato, emerso da uno studio osservazionale su 2.684 adulti anziani seguito per quasi due decenni e pubblicato su JAMA durante la Conferenza Internazionale dell’Associazione Alzheimer a Londra, sposta l’asticella dalla diagnosi sintomatica alla previsione preclinica. Dei partecipanti, 478 hanno sviluppato un deterioramento cognitivo; chi presentava i livelli più alti della proteina tau fosforilata si collocava in una traiettoria di rischio nettamente superiore, mentre valori molto bassi si associavano a una probabilità minima di ammalarsi.

Il meccanismo si fonda sulla biologia della malattia: la p-tau217 riflette l’accumulo di placche amiloidee e di grovigli neurofibrillari, i due segni distintivi dell’Alzheimer, e secondo i ricercatori del Mass General Brigham Neuroscience Institute indica un «punto di svolta» nel processo patologico. Parallelamente, uno studio condotto in Scozia su oltre cinquanta ambulatori di medicina generale sta sperimentando l’uso dei test p-tau181 e p-tau217 per accelerare la diagnosi nei pazienti con sintomi cognitivi, migliorando l’accuratezza dei medici di base dal 62% all’88%. In Italia, il presidente della Sindem Marco Bozzali ha ricordato come la diagnosi precoce sia «essenziale» e come si sia passati da un approccio sindromico a uno neurobiologico, capace di distinguere l’Alzheimer da altre patologie.

La possibilità di identificare la malattia prima dei sintomi si intreccia con l’arrivo delle prime terapie immunologiche anti-amiloide, che secondo il presidente della Società Italiana di Neurologia Mario Zappia possono «ritardare l’evoluzione della malattia» ma richiedono una selezione accurata dei pazienti nelle fasi iniziali. Il neurologo Vincenzo Di Lazzaro, intervenendo allo stesso convegno in Vaticano, ha aggiunto che oggi è possibile prevenire fino a un caso di demenza su due intervenendo su fattori di rischio modificabili come ipertensione, diabete, isolamento sociale, depressione e disturbi di vista e udito. Le donne, che rappresentano circa due terzi delle diagnosi, meritano un’attenzione particolare: la ricerca indica che le alterazioni cerebrali possono iniziare già intorno ai 45-50 anni, in coincidenza con la menopausa e il crollo degli estrogeni.

Al momento il test predittivo non è raccomandato per la popolazione generale: gli stessi autori invitano ad attendere che si possa «fare qualcosa» con il risultato, mentre i commentatori su JAMA sottolineano che i dati a dieci anni si basano su un sottogruppo ancora limitato e che il test «non è ancora abbastanza preciso per guidare una prognosi individuale». Il prossimo passaggio cruciale sarà la validazione su coorti più ampie e diversificate, insieme alla valutazione delle agenzie regolatorie per un eventuale uso predittivo. Nel frattempo, la ricerca farmacologica guarda ai grandi trial clinici in corso: se i farmaci preventivi dimostreranno efficacia, disporre di un marcatore ematico affidabile diventerà la chiave per decidere a chi somministrarli.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Risk vs. Hope
33%Media
3 blocchi · posizioni da −0.30 a +0.50
Diabetes risk warningAlzheimer detection hope
ATLJPKLAT
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa atlantica / anglosfera+0.20neutral
Stampa giapponese-coreana−0.30critical
Stampa latinoamericana+0.50aligned
Stampa atlantica / anglosfera+0.20
Voce

Ora possiamo rilevare il rischio di Alzheimer e diabete anni prima, ma dobbiamo anche affrontare i fattori sistemici che portano a una cattiva salute.

Meccanismobilanciamento

Presentando molteplici studi e una critica politica, il blocco crea una narrazione completa che appare equilibrata e autorevole.

Omissione

Non menziona lo studio sugli RNA circolari di Nature Medicine che predice l'Alzheimer anni prima, concentrandosi invece su un test del sangue scozzese e sul rischio di diabete da forma fisica.

PragmatismoDistaccoAllarmeVoci divise
Stampa giapponese-coreana−0.30
Voce

Saltare la colazione è un'abitudine pericolosa che aumenta drasticamente il rischio di diabete; dobbiamo cambiare il nostro stile di vita.

Meccanismocausalità semplificata

Usa il 'fenomeno del secondo pasto' per creare un legame causale che suona scientifico e urgente.

Omissione

Omette completamente l'aspetto del test del sangue per l'Alzheimer, concentrandosi esclusivamente sul rischio di diabete dalle abitudini della colazione.

AllarmeUrgenzaPaternalismo
Stampa latinoamericana+0.50
Voce

Il nostro nuovo esame del sangue che utilizza RNA circolari può prevedere l'Alzheimer anni prima dei sintomi, offrendo uno strumento diagnostico rivoluzionario.

Meccanismoautorità scientifica

Cita una rivista prestigiosa (Nature Medicine) e i finanziamenti NIH per stabilire credibilità.

Omissione

Omette l'aspetto del rischio di diabete e lo studio scozzese sul test del sangue, concentrandosi solo sul test dell'Alzheimer con RNA circolari.

TrionfoDistaccoPragmatismo

Questa notizia è apparsa su

8 testate · 6 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Trump torna al gala dei corrispondenti dopo l’attentato di aprile

8 lingue · 29 testate

Da Economy & Markets

Missili su una fiera di droni vicino Kiev, in fiamme i magazzini Wildberries

12 lingue · 43 testate

Da Technology

Musk ammette l'eccesso politico con il Doge, mentre coltiva visioni di abbondanza robotica

3 lingue · 5 testate

Leggi di più