
Da Teheran a Stoccolma, l’estate 2026 è un mosaico di estremi
Ondate di caldo, piogge torrenziali e attese di sole disegnano un pianeta meteorologicamente frammentato, dove ogni regione sembra vivere una stagione diversa.
Le nuvole di polvere si alzano dai vicoli assolati di Teheran, sospinte da raffiche improvvise. Il termometro segna 38 gradi, ma le previsioni annunciano un’impennata fino a 40. Da giorni le autorità iraniane mettono in guardia la popolazione: il caldo estremo è tornato, accompagnato da venti che graffiano la gola e riducono la visibilità. È un inizio di settimana rovente per la capitale, dove l’afa si mescola a un cielo lattiginoso, e le strade si svuotano nelle ore centrali, mentre chi può cerca riparo nei caffè climatizzati o negli antichi giardini cinti da mura.
Dall’altra parte del mondo, a Santa Barbara, in California, il termometro ha appena infranto un record giornaliero toccando i 35 gradi, in un’ondata di caldo che tiene il Sud della California nella morsa di giornate torride e notti umide. I meteorologi parlano di una successione di ondate, una dopo l’altra, che stanno prosciugando il paesaggio e alimentando incendi: undici nuovi roghi sono scoppiati in pochi giorni, tra cui due nella contea di Riverside. Lungo le spiagge, le correnti di risacca minacciano i bagnanti, e le autorità sanitarie avvertono del rischio di malori legati al caldo, mentre i sistemi di raffreddamento domestici lavorano a pieno regime.
Più a nord, in Scandinavia, la prospettiva è diversa. A Stoccolma il weekend porta piogge e nuvole, ma all’orizzonte si intravede una schiarita: già da domenica il sole potrebbe tornare a scaldare, e con l’inizio della settimana le temperature saliranno fino a 25 gradi nel sud della Svezia. Una notizia che fa tirare un sospiro di sollievo a chi temeva un’estate senza tregua, e che riempie i caffè all’aperto di chiacchiere e progetti per la settimana imminente.
Nel frattempo, a Mosca, l’estate si veste di pioggia. I meteorologi rassicurano: è un luglio nella norma, il mese più piovoso e caldo dell’anno per queste latitudini. Ma gli acquazzoni si susseguono con insistenza, e si prevede che in cinque giorni possa cadere la quantità d’acqua di un intero mese. La temperatura oscilla tra i 20 e i 25 gradi, abbastanza per dimenticare i timori di un’ondata di calore anomalo dall’Europa, ma non per evitare gli ombrelli sempre a portata di mano. E mentre le regioni a ovest della capitale, come Smolensk e Tver’, si godono il sole, a est si preparano a temporali anche violenti, in un mosaico meteorologico che varia da un quartiere all’altro.
Lontano, sotto altri cieli, la vita scorre con i suoi ritmi meteorologici. A Giacarta il clima è un prevedibile alternarsi di nuvole e schiarite, con temperature che raggiungono i 34 gradi e un’umidità che avvolge ogni cosa. In Brasile, nel Paraná, la pioggia di questi giorni lascerà spazio al sole e al caldo sopra i 30 gradi all’inizio della settimana, mentre negli Emirati Arabi Uniti le temperature calano di qualche grado ma l’umidità rende le notti soffocanti, e la foschia mattutina si posa sulle coste. È un pianeta in cui la meteorologia disegna ancora destini quotidiani, e ogni città attende il suo bollettino con una miscela di pazienza e curiosità.
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