
Alcol vietato in tutte le stazioni tedesche: la Deutsche Bahn vara il divieto nazionale
Dal 15 ottobre sarà proibito consumare bevande alcoliche nei 5.400 scali ferroviari, con eccezioni per ristoranti e bottiglie sigillate; la misura divide sindacati e forze dell’ordine.
La Deutsche Bahn ha annunciato l’introduzione di un divieto generalizzato di consumo di alcol in tutte le stazioni ferroviarie tedesche, da attuare in modo scaglionato entro il 15 ottobre 2025. La decisione, comunicata dalla direzione del gruppo statale, segue un’aggressione subita da un addetto alla sicurezza da parte di un passeggero in stato di ebbrezza su un treno regionale nel Baden-Württemberg. Il provvedimento si basa sul diritto di proprietà dell’azienda e prevede l’allontanamento immediato dei trasgressori e, in caso di recidiva, il divieto permanente di accesso. Restano esclusi i locali di ristorazione interni alle stazioni e il trasporto di contenitori chiusi nei bagagli, mentre il consumo a bordo dei treni – dove la stessa DB vende alcolici nei vagoni ristorante – non è interessato dalla nuova regola.
Secondo la dirigenza di Deutsche Bahn, l’iniziativa risponde a un’esigenza di maggiore sicurezza e pulizia, confermata dai risultati registrati in una trentina di scali dove il divieto era già in vigore, tra cui Amburgo, Colonia e Monaco. In queste stazioni, secondo i dati interni, si sarebbe osservata una riduzione degli episodi di violenza e dei costi di pulizia. La misura è stata accolta con cautela dal sindacato ferroviario EVG e dall’associazione dei passeggeri Pro Bahn, che ne condividono l’obiettivo ma sottolineano la necessità di un’applicazione coerente e di un comportamento esemplare da parte del personale. Di segno opposto le perplessità espresse dai sindacati di polizia tedeschi: secondo queste fonti, il controllo capillare del divieto è illusorio a causa della cronica carenza di organico della polizia federale, e una norma non adeguatamente sanzionabile rischia di indebolire l’autorità delle regole esistenti.
Sul piano operativo, il divieto sarà fatto rispettare dal personale di sicurezza della DB e dalla polizia federale, con il supporto di annunci sonori e cartelli informativi. Tuttavia, diversi osservatori tedeschi segnalano il rischio di uno spostamento delle condotte problematiche – consumo di alcol, accattonaggio, spaccio – negli spazi adiacenti alle stazioni, come piazzali e zone pedonali, senza un coordinamento con i comuni. In Svizzera, le Ferrovie Federali (FFS) hanno dichiarato di non voler adottare un divieto analogo, preferendo mantenere un approccio basato sull’intervento mirato in caso di comportamenti molesti e su una limitazione della vendita di alcolici dopo le 22.00, in vigore dal 2008. Fa eccezione la stazione badese di Basilea, su suolo elvetico ma di proprietà tedesca, che sarà soggetta alle nuove disposizioni.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio tentativo di risanamento dell’immagine e dell’efficienza della rete ferroviaria tedesca, la più estesa d’Europa con i suoi 33.400 chilometri e circa 50.000 treni al giorno. La nuova amministratrice delegata Evelyn Palla, insediatasi nell’ottobre 2025 in un contesto di ritardi cronici e difficoltà finanziarie, ha fatto della sicurezza un pilastro del suo mandato. Il dibattito tedesco riflette una tensione più ampia, presente in diversi Paesi europei, tra la regolamentazione degli spazi pubblici e la gestione del disagio sociale. L’efficacia del divieto dipenderà dalla capacità di garantire controlli costanti e dall’integrazione con politiche sociali e di sicurezza urbana. L’estensione progressiva della misura prevede l’inclusione delle stazioni di Berlino Centrale e Gesundbrunnen già dal 1° settembre, per poi coprire l’intera rete entro metà ottobre.
| Stampa russa e CSI | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa atlantica / anglosfera | 0.00 | neutral |
| Stampa europea continentale | −0.60 | critical |
Russia emphasizes that the ban is aimed at protecting against violence and is unquestionably necessary.
Quoting official Deutsche Bahn statements without critical analysis creates an impression of an uncontroversial measure.
The widespread German criticism about the impossibility of enforcing the ban is omitted.
The ban is a reasonable step to improve security and cleanliness, with practical exemptions for bars and restaurants.
Neutral reporting with emphasis on official statements and exemptions lends credibility to the policy without scrutiny.
The cultural significance of drinking at stations and the enforcement challenges are left out.
The German and Swiss press criticizes the alcohol ban as ill-conceived and hard to enforce, mocking the 'Wegbier' ritual and doubting controllability.
Using irony and concrete examples (e.g., the impossibility of monitoring all 5,400 stations) undermines the policy's credibility.
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