
Accoltellamento a Krasnodar: un morto e cinque feriti nel centro commerciale West Mall
Un giovane armato ha seminato il panico tra i visitatori; fermato dai passanti, è sotto esame psichiatrico. Le autorità hanno aperto un'inchiesta per omicidio e tentato omicidio.
Sabato 20 giugno, intorno alle due del pomeriggio, un ragazzo di 19 anni ha fatto irruzione nel centro commerciale West Mall di Krasnodar, capoluogo della regione meridionale russa, e ha colpito con un’arma da taglio – un machete secondo diversi testimoni, un coltello in base al Ministero dell’Interno – diversi avventori. Una donna è deceduta durante il trasporto in ospedale; altre cinque persone sono rimaste ferite, tra cui un agente di sicurezza di 55 anni e una giovane incinta di 21 settimane, ha reso noto il governatore regionale Veniamin Kondratiev. L’aggressore ha inoltre lanciato un ordigno pirotecnico nel locale che ospita l’area giochi per bambini, facendo scattare l’allarme antincendio senza provocare ulteriori vittime.
Secondo le autorità locali e le testimonianze raccolte dai media russi, il giovane – identificato come un residente di Krasnodar cresciuto in una famiglia numerosa con la sola madre – è stato immobilizzato da alcuni avventori prima dell’arrivo della polizia. Le versioni sull’accaduto restano in parte discordanti: alcuni presenti riferiscono di una violenta esplosione con chiodi, altri di un principio d’incendio innescato con liquido infiammabile; iniziali voci su un complice sono state smentite. Durante l’aggressione, il ragazzo avrebbe gridato frasi come «mi hanno offeso per tutta la vita», per poi affermare in un primo interrogatorio di essere stanco di vivere e di non essere stato pagato da nessuno. Non risultano precedenti penali.
Gli inquirenti del Comitato Investigativo hanno aperto un fascicolo per omicidio e tentato omicidio, e hanno disposto una perizia psichiatrica sull’indagato. La procura regionale sta valutando le misure di risposta mentre il centro commerciale è stato evacuato e rimane chiuso a tempo indeterminato. L’inchiesta è in corso per chiarire la dinamica e il movente di un gesto che, per il momento, non appare legato a rivendicazioni politiche o terroristiche.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Un giovane disturbato di 19 anni ha aggredito con un machete gli acquirenti di un centro commerciale di Krasnodar, uccidendo una donna e ferendone altre cinque. Testimoni sono riusciti a bloccarlo prima dell'arrivo della polizia. Le autorità hanno avviato un'indagine per omicidio e disposto una perizia psichiatrica, citando le frasi sconnesse del sospettato sulla stanchezza della vita.
Una coltellata in un centro commerciale di Krasnodar è l'ultimo di una serie di allarmanti episodi in Russia, tra attacchi di droni e vendita di benzina al mercato nero, che dipingono un quadro di società sotto pressione. Di fronte al silenzio ufficiale su molte crisi, l'aggressione sottolinea un crescente senso di insicurezza. Per molti, tali eventi non sono più scoppi isolati ma sintomi di una disfunzione sistemica più profonda.
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