
WhatsApp tra nuove funzioni e stretta sulla sicurezza: cosa cambia per utenti e professionisti
Mentre arrivano iPad, auto e condivisione musicale, Meta intensifica i blocchi contro app non ufficiali e dispositivi obsoleti, con ripercussioni legali.
WhatsApp sta distribuendo in queste ore, anche in Italia, un pacchetto di funzioni che ne allarga la presenza su tablet, automobili e nella condivisione di contenuti. Per la prima volta è possibile creare un account direttamente da iPad senza passare dallo smartphone, ascoltare e rispondere ai messaggi tramite Apple CarPlay o Android Auto, aprire e annotare PDF senza scaricarli e condividere brani da Spotify o Apple Music nello stato. L’aggiornamento, annunciato da Meta, ridisegna l’esperienza d’uso quotidiana ma arriva in parallelo a un giro di vite che sta ridefinendo i margini di tolleranza della piattaforma.
La spinta all’espansione si accompagna a un’applicazione più rigorosa delle policy di sicurezza. A partire dal 15 gennaio 2026, i blocchi contro connessioni irregolari sono diventati più severi, e da agosto 2026 WhatsApp cesserà di funzionare su dispositivi con sistemi operativi inferiori ad Android 5.0 o iOS 15.1. Nella lista figurano modelli un tempo diffusissimi come Galaxy S3, Moto G di prima generazione e iPhone 6. Secondo i dati diffusi dalla stessa azienda, nella prima metà del 2025 sono state bannate oltre 6,8 milioni di conti, in un’offensiva contro spam, strumenti non omologati e versioni modificate dell’app. L’uso di queste ultime, ricorda Meta, può portare alla sospensione permanente dell’account e all’esposizione a malware e furto di dati, perché il codice non è sottoposto ad alcuna verifica ufficiale.
L’impatto è particolarmente visibile in Brasile, dove gli studi legali hanno fatto del messenger il canale principale con i clienti. L’aumento dei ban in anno elettorale – il 2026 vedrà il rinnovo di cariche statali e federali – sta mettendo a rischio la continuità operativa di molti professionisti. Piattaforme di CRM giuridico segnalano che la maggior parte dei blocchi nasce da automazioni realizzate con applicativi non ufficiali, e che il volume di avvocati rimasti senza numero è almeno raddoppiato rispetto all’inizio del 2025. Un tribunale di Uberlândia ha inoltre condannato Meta a risarcire due avvocati i cui nomi erano stati usati da profili falsi per truffe ai danni dei clienti: il giudice ha ritenuto che l’azienda, pur non avendo creato i profili, non li abbia rimossi tempestivamente dopo le segnalazioni, favorendo la prosecuzione dei raggiri.
La combinazione di nuove aperture e controlli più stringenti disegna un ecosistema in cui la convenienza d’uso si scontra con la fragilità di chi opera al confine delle regole ufficiali. In Europa, il quadro è reso più complesso dall’entrata in vigore del Digital Services Act, che impone alle piattaforme obblighi di trasparenza e rimozione dei contenuti illeciti. Il prossimo passaggio concreto sarà l’adeguamento dei dispositivi entro agosto 2026: chi possiede uno dei modelli non più supportati dovrà cambiare telefono o vedrà l’app smettere di funzionare. Nel frattempo, la tensione tra accessibilità e sicurezza continuerà a essere misurata sul filo delle decisioni automatizzate di moderazione e delle aule di tribunale.
| Stampa europea continentale | +0.70 | aligned |
|---|---|---|
| Stampa latinoamericana | −0.70 | critical |
Meta amplia l'ecosistema WhatsApp con nuove funzionalità che semplificano la vita degli utenti, rendendo il messenger ancora più indispensabile.
Enfatizzare i benefici pratici e la comodità delle nuove funzioni, presentando l'aggiornamento come un miglioramento naturale e desiderabile, senza menzionare i rischi per la sicurezza.
Le notizie non menzionano le crescenti preoccupazioni per la sicurezza e i blocchi che colpiscono i professionisti, come riportato dalla stampa latinoamericana.
Avvocati e utenti subiscono le conseguenze delle politiche restrittive di WhatsApp, che blocca account senza preavviso e non protegge da frodi, mentre la giustizia interviene per tutelare i diritti.
Raccontare casi concreti di danni subiti da professionisti e utenti, utilizzando sentenze giudiziarie e dati sui blocchi per costruire una narrazione di vittima e colpevolezza di Meta.
Non viene data voce alla prospettiva di Meta sulle ragioni di sicurezza che motivano i blocchi, né vengono menzionate le nuove funzionalità positive introdotte.
Allarga lo sguardo
Brasile richiama l’ambasciatore dopo gli insulti di Milei a Lula: «Episodio senza precedenti»
8 lingue · 29 testate
Da Economy & MarketsCXMT vola a Shanghai: +470% e capitalizzazione record per il chipmaker cinese
10 lingue · 21 testate
Da Science & HealthCome sonno, zuccheri e schermi stanno cambiando il cervello, dall’infanzia all’età adulta
9 lingue · 23 testate