Accedi
Edizione delle 20:00 CETvenerdì 3 luglio 2026
311 testate · 17 lingue315 briefing oggi
Crimini & Disastrimercoledì 1 luglio 2026

Venezuela, bambino di tre anni estratto vivo dalle macerie sei giorni dopo il terremoto

Il piccolo Klieber Morán è stato salvato da una squadra giordana a La Guaira, mentre la conta delle vittime sale a 1.943 e l’ONU lancia l’allarme per cibo e ripari.

Un bambino di tre anni, Klieber Morán, è stato estratto vivo dalle macerie di un edificio a La Guaira, in Venezuela, sei giorni dopo le devastanti scosse di terremoto che hanno colpito il paese. A recuperarlo è stata una squadra di soccorso giordana, come confermato dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez. Il piccolo, le cui condizioni sono definite buone dai medici, è stato trasferito in un ospedale di Caracas. Il salvataggio è avvenuto ben oltre la finestra critica di 72 ore, durante la quale, secondo gli esperti, le probabilità di trovare sopravvissuti sotto le macerie sono più elevate.

Il bilancio ufficiale delle vittime, aggiornato dalle autorità, è di 1.943 morti e oltre 10.000 feriti, mentre decine di migliaia di persone risultano ancora disperse. Secondo i dati satellitari della NASA, circa 58.870 edifici sono stati danneggiati o distrutti. L’ONU ha lanciato un appello urgente per cibo e ripari, denunciando che a La Guaira i servizi di base sono al collasso e le comunicazioni in gran parte interrotte. L’UNHCR segnala crescenti tensioni tra la popolazione per l’accesso limitato agli aiuti, e l’OMS mette in guardia dal rischio di epidemie di malattie prevenibili con i vaccini, come morbillo e difterite, a causa della bassa copertura vaccinale.

Sull’età esatta del bambino permane una lieve discordanza: la presidente Rodríguez parla di tre anni, mentre il presidente dell’Assemblea nazionale Jorge Rodríguez lo indica come un bambino di due anni. Fonti locali non ufficiali, tra cui un sito web che monitora i dispersi, riportano oltre 46.000 persone scomparse, una cifra che non ha ancora trovato conferma da parte delle istituzioni. Testimoni nella regione descrivono scene di disperazione, con distribuzioni di viveri che talvolta degenerano in scontri.

Sul fronte degli aiuti, un carico di 47 tonnellate di materiale umanitario è giunto martedì, comprendente kit sanitari d’emergenza, attrezzature per parti sicuri e materiali per la prevenzione delle malattie. Squadre di soccorso da Stati Uniti, Messico e decine di altri paesi continuano a setacciare le macerie con cani addestrati e mezzi pesanti. Le autorità venezuelane affermano che oltre 2.000 soccorritori internazionali sono al lavoro, ma tra i residenti cresce la frustrazione per la lentezza percepita nella risposta governativa. Le operazioni di ricerca e recupero sono ancora in corso, e il bilancio delle vittime è considerato provvisorio.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 2 lingue

48%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa europea continentaleStampa atlantica / anglosfera
Stampa europea continentale
TrionfoUrgenza

Un bambino di tre anni è stato estratto vivo dalle macerie sei giorni dopo il devastante doppio terremoto in Venezuela. I soccorritori giordani hanno compiuto quello che viene definito un miracolo, con il piccolo sopravvissuto contro ogni previsione. Il salvataggio è celebrato come un faro di speranza in mezzo alla distruzione.

Stampa atlantica / anglosfera
PragmatismoDistacco

Un bambino di due anni è stato salvato dopo sei giorni sotto le macerie, l'unico sopravvissuto trovato il sesto giorno. La finestra critica di 72 ore per trovare superstiti era ormai trascorsa da giorni, rendendo il salvataggio un'eccezione rara. Il piccolo è stato estratto dalle squadre giordane e portato in ospedale.

Allarga lo sguardo

Leggi di più
Ultim'ora
Portogallo, lacrime e gol: Ronaldo e Ramos firmano il passaggio agli ottavi nel ricordo di Jota·Pioggia di droni e missili su Kiev: trenta morti, Zelensky invoca i Patriot·Bolsonaro resta ai domiciliari ma deve consegnare le armi: la decisione del giudice Moraes·Londra condanna i sicari di Teheran, mentre una coppia britannica digiuna in un carcere iraniano·Furti d’auto e inseguimenti: feriti e arresti tra Canada, Argentina e Australia·Russia rivendica la presa di Kostiantynivka, snodo strategico nel Donbass·Caffeina, fegato e stanchezza: i nuovi studi che ridisegnano il ruolo del caffè·Sabalenka spegne Ostapenko, ora Osaka: a Wimbledon un ottavo da fuochi d’artificio·Portogallo, lacrime e gol: Ronaldo e Ramos firmano il passaggio agli ottavi nel ricordo di Jota·Pioggia di droni e missili su Kiev: trenta morti, Zelensky invoca i Patriot·Bolsonaro resta ai domiciliari ma deve consegnare le armi: la decisione del giudice Moraes·Londra condanna i sicari di Teheran, mentre una coppia britannica digiuna in un carcere iraniano·Furti d’auto e inseguimenti: feriti e arresti tra Canada, Argentina e Australia·Russia rivendica la presa di Kostiantynivka, snodo strategico nel Donbass·Caffeina, fegato e stanchezza: i nuovi studi che ridisegnano il ruolo del caffè·Sabalenka spegne Ostapenko, ora Osaka: a Wimbledon un ottavo da fuochi d’artificio·
Agg. 16:352 lingue · 3 testate
3 testate|2 lingue|2 min lettura
mercoledì 1 luglio 2026

Venezuela, bambino di tre anni estratto vivo dalle macerie sei giorni dopo il terremoto

Il piccolo Klieber Morán è stato salvato da una squadra giordana a La Guaira, mentre la conta delle vittime sale a 1.943 e l’ONU lancia l’allarme per cibo e ripari.

Un bambino di tre anni, Klieber Morán, è stato estratto vivo dalle macerie di un edificio a La Guaira, in Venezuela, sei giorni dopo le devastanti scosse di terremoto che hanno colpito il paese. A recuperarlo è stata una squadra di soccorso giordana, come confermato dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez. Il piccolo, le cui condizioni sono definite buone dai medici, è stato trasferito in un ospedale di Caracas. Il salvataggio è avvenuto ben oltre la finestra critica di 72 ore, durante la quale, secondo gli esperti, le probabilità di trovare sopravvissuti sotto le macerie sono più elevate.

Il bilancio ufficiale delle vittime, aggiornato dalle autorità, è di 1.943 morti e oltre 10.000 feriti, mentre decine di migliaia di persone risultano ancora disperse. Secondo i dati satellitari della NASA, circa 58.870 edifici sono stati danneggiati o distrutti. L’ONU ha lanciato un appello urgente per cibo e ripari, denunciando che a La Guaira i servizi di base sono al collasso e le comunicazioni in gran parte interrotte. L’UNHCR segnala crescenti tensioni tra la popolazione per l’accesso limitato agli aiuti, e l’OMS mette in guardia dal rischio di epidemie di malattie prevenibili con i vaccini, come morbillo e difterite, a causa della bassa copertura vaccinale.

Sull’età esatta del bambino permane una lieve discordanza: la presidente Rodríguez parla di tre anni, mentre il presidente dell’Assemblea nazionale Jorge Rodríguez lo indica come un bambino di due anni. Fonti locali non ufficiali, tra cui un sito web che monitora i dispersi, riportano oltre 46.000 persone scomparse, una cifra che non ha ancora trovato conferma da parte delle istituzioni. Testimoni nella regione descrivono scene di disperazione, con distribuzioni di viveri che talvolta degenerano in scontri.

Sul fronte degli aiuti, un carico di 47 tonnellate di materiale umanitario è giunto martedì, comprendente kit sanitari d’emergenza, attrezzature per parti sicuri e materiali per la prevenzione delle malattie. Squadre di soccorso da Stati Uniti, Messico e decine di altri paesi continuano a setacciare le macerie con cani addestrati e mezzi pesanti. Le autorità venezuelane affermano che oltre 2.000 soccorritori internazionali sono al lavoro, ma tra i residenti cresce la frustrazione per la lentezza percepita nella risposta governativa. Le operazioni di ricerca e recupero sono ancora in corso, e il bilancio delle vittime è considerato provvisorio.

Divergenza delle fonti

Crimini & Disastri · 3 testate · 2 lingue

48%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Favorevole40%
Neutrale60%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 2 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa europea continentaleStampa atlantica / anglosfera
Stampa europea continentale
TrionfoUrgenza

Un bambino di tre anni è stato estratto vivo dalle macerie sei giorni dopo il devastante doppio terremoto in Venezuela. I soccorritori giordani hanno compiuto quello che viene definito un miracolo, con il piccolo sopravvissuto contro ogni previsione. Il salvataggio è celebrato come un faro di speranza in mezzo alla distruzione.

Stampa atlantica / anglosfera
PragmatismoDistacco

Un bambino di due anni è stato salvato dopo sei giorni sotto le macerie, l'unico sopravvissuto trovato il sesto giorno. La finestra critica di 72 ore per trovare superstiti era ormai trascorsa da giorni, rendendo il salvataggio un'eccezione rara. Il piccolo è stato estratto dalle squadre giordane e portato in ospedale.

Questa notizia è apparsa su

3 testate · 2 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

L’addio a Khamenei diventa prova di forza: Teheran sfida l’isolamento con un funerale di massa

15 lingue · 60 testate

Da Economy & Markets

L’onda cinese travolge i mercati: BYD insidia Tesla, l’Europa trema, l’Italia cresce drogata dagli incentivi

3 lingue · 13 testate

Da Technology

L’India ferma i nickname su WhatsApp: la paura delle frodi blocca la privacy

4 lingue · 16 testate

Leggi di più