
Un aereo leggero colpisce la torre più alta di Pechino: pilota morto, cause ignote
Il velivolo Sunward SA 60L Aurora si è schiantato contro la CITIC Tower nel distretto finanziario della capitale cinese; le autorità non hanno diffuso un bilancio ufficiale, mentre la polizia ha isolato l'area e rimosso i contenuti dai social network.
Nel tardo pomeriggio di venerdì 26 giugno, un piccolo aereo da turismo è andato a schiantarsi contro la CITIC Tower – nota come China Zun – il grattacielo più alto di Pechino, 528 metri e 108 piani nel cuore del distretto finanziario di Guomao. Testimoni oculari, citati da Reuters e France Presse, hanno descritto un boato fortissimo, seguito dalla caduta di detriti e da un principio d’incendio alla base dell’edificio. Le immagini, in parte cancellate dalle piattaforme cinesi ma rimbalzate sui social internazionali, mostrano due pannelli di vetro in frantumi a un piano elevato e resti della coda dell’aereo sparsi sull’asfalto, accanto a un taxi con il lunotto distrutto.
Secondo il sito specializzato Flightradar24 e la stampa di Hong Kong, l’aereo era un Sunward SA 60L Aurora, biposto di fabbricazione cinese, immatricolato B-12PP e di proprietà della Shuangyue General Aviation, società che offre voli ricreativi e addestramento piloti. I dati di volo, non verificati ufficialmente, indicano una rotta anomala: decollato dall’aeroporto di Shifosi, a est della capitale, il velivolo avrebbe deviato puntando direttamente verso il centro urbano. Una fonte brasiliana (Poder360) riferisce che il pilota, unico occupante, è morto sul colpo, ma le autorità cinesi non hanno ancora confermato vittime né fornito un bilancio ufficiale.
Sul posto è stato dispiegato un imponente cordone di sicurezza: decine di auto della polizia, ambulanze e autopompe hanno presidiato l’area, mentre gli agenti impedivano ai passanti di scattare fotografie e invitavano i giornalisti ad allontanarsi. “Sappiamo tutti perché”, avrebbe risposto un poliziotto a un cronista della Reuters che chiedeva spiegazioni. I post sull’accaduto sono stati rapidamente rimossi da Weibo, WeChat e Xiaohongshu, dove una ricerca per nome dell’edificio restituiva solo contenuti del giorno precedente. Il governo municipale di Pechino non ha risposto alle richieste di commento.
L’incidente solleva interrogativi sulla sicurezza dello spazio aereo della capitale, sottoposto a restrizioni severissime. Pechino vieta i droni senza autorizzazione dal maggio scorso e richiede permessi speciali per qualsiasi volo leggero, rilasciati congiuntamente dall’aviazione civile e dall’esercito. La CITIC Tower, inaugurata nel 2018 e sede dell’omonimo colosso finanziario statale, è uno dei simboli della modernizzazione cinese; il suo profilo a forma di antico vaso rituale domina un’area che ospita anche la sede della televisione di Stato CCTV. Al momento, le indagini sono in corso e non è chiaro se lo schianto sia stato un incidente o un gesto deliberato.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Un piccolo aereo si è schiantato contro il grattacielo più alto di Pechino, ma la risposta immediata della polizia è stata quella di isolare l'area e ordinare ai passanti di cancellare foto e video. I post sui social media sono stati rapidamente rimossi, sollevando dubbi sulla trasparenza e sul controllo dell'informazione in Cina. L'episodio mette in luce il riflesso delle autorità di controllare la narrazione anche durante le emergenze.
Un velivolo leggero ha colpito i piani alti della CITIC Tower nel quartiere finanziario di Pechino, mandando in frantumi alcune vetrate e facendo cadere detriti. Gli occupanti sono stati evacuati e i servizi di emergenza sono intervenuti rapidamente. Le cause sono ancora in fase di accertamento e non sono state diffuse cifre ufficiali sulle vittime.
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