
Tanjung Verde scrive la storia: tre pareggi valgono gli ottavi contro l'Argentina di Messi
La nazionale debuttante, con soli tre punti e zero vittorie, elimina Uruguay e Arabia Saudita e si guadagna la sfida con i campioni del mondo.
Lo 0-0 contro l’Arabia Saudita all’NRG Stadium di Houston, unito alla contemporanea sconfitta dell’Uruguay per 1-0 contro la Spagna a Guadalajara, ha proiettato Capo Verde agli ottavi di finale del Mondiale 2026. Un verdetto maturato in un finale di serata tesissimo: mentre a Houston i Tubarões Azules si arenavano contro la difesa saudita, in Messico un errore del portiere uruguaiano Muslera su un tiro debole di Baena regalava alla Roja la vittoria e, di riflesso, il secondo posto del Gruppo H alla selezione lusofona. I giocatori capoverdiani, a fine partita, si sono raccolti attorno a un cellulare per seguire gli ultimi istanti del match della Spagna, prima di esplodere in una festa liberatoria.
L’impresa di una nazione di poco più di cinquecentomila abitanti, alla prima apparizione assoluta in una fase finale, è stata costruita su una solidità difensiva che ha sorpreso l’intero panorama calcistico. Capo Verde esce dalla fase a gironi senza mai perdere: tre pareggi, due dei quali a reti inviolate contro la stessa Spagna campione d’Europa e contro l’Arabia Saudita, inframmezzati dal 2-2 con l’Uruguay. Secondo i media africani, la squadra ha mostrato un’identità tattica chiara, capace di contenere avversari più quotati e di rendersi pericolosa in ripartenza, come nei quindici tiri tentati contro i sauditi, seppur con poca precisione.
Il portiere quarantenne Vozinha, autore di due clean sheet e diventato un simbolo di questa cavalcata, ha rivendicato con orgoglio la competitività della sua nazionale. «Molti pensavano che non fossimo all’altezza, ma abbiamo dimostrato di avere qualità e di poter giocare contro chiunque», ha dichiarato al termine della sfida, come riportato dalla stampa brasiliana e internazionale. Il guardiano ha poi espresso tutta la sua emozione per il prossimo avversario: «Affrontare Messi è un sogno, è il miglior calciatore di tutti i tempi. Ogni squadra va nel panico quando lo incontra».
L’attenzione si sposta ora sull’incontro con l’Argentina di Lionel Messi, in programma il 4 luglio a Miami. Un incrocio che, nell’ottica dei commentatori sudamericani, rappresenta molto più di una semplice partita a eliminazione diretta: è il confronto tra la più grande rivelazione del torneo e i campioni in carica, un duello che già infiamma l’attesa. Per Capo Verde, che ha chiuso il girone alle spalle della Spagna con tre punti, il solo essere arrivati fin qui costituisce un risultato storico; ma il gruppo, a giudicare dalle parole del suo portiere, non sembra intenzionato a fermarsi.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La qualificazione di Capo Verde ai sedicesimi di finale è celebrata come la prova che meritano di stare tra i migliori. Il portiere ha espresso impazienza di affrontare l'Argentina e Messi, trasformando la sfida in un momento di orgoglio e riscatto.
L'avanzata storica di Capo Verde è raccontata come una favola, con il portiere che definisce un sogno affrontare Messi. La narrazione della squadra rivelazione è intrisa di romanticismo, mentre osano credere in un'impresa monumentale.
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