
Svizzera, quattro gol in sedici minuti: Bosnia travolta 4-1, Manzambi eroe dalla panchina
Con una tripletta di cambi al cooling break, Murat Yakin scatena il ventenne Johan Manzambi, che segna due gol e ribalta la partita, avvicinando la Svizzera agli ottavi di finale.
Per oltre settanta minuti, la Svizzera aveva costruito un dominio sterile, con il 75% di possesso palla e una serie di occasioni sprecate da Dan Ndoye e Breel Embolo, mentre la Bosnia-Erzegovina — capace di eliminare l’Italia ai playoff — si difendeva con ordine, affidata al portiere Nikola Vasilj e alla regia offensiva di Edin Džeko. Poi, al secondo cooling break, l’allenatore Murat Yakin ha inserito insieme Johan Manzambi, Ruben Vargas e Djibril Sow: una mossa che ha cambiato la partita in modo irreversibile. Manzambi, vent’anni, attaccante del Friburgo, ha impiegato meno di tre minuti per raccogliere un cross di Vargas e scaricare in rete il gol dell’1-0. Era il 74’, e da quel momento la Bosnia è crollata.
La svolta decisiva è arrivata sei minuti dopo, quando il difensore Tarik Muharemovic — compagno di squadra del capitano indonesiano Jay Idzes al Sassuolo — ha steso Embolo lanciato a rete, ricevendo un cartellino rosso diretto. In superiorità numerica, la Svizzera ha dilagato: Vargas ha firmato il 2-0 su assist di Embolo, poi Manzambi ha chiuso una doppietta personale sfruttando un altro invito di Vargas. Nel recupero, Ermin Mahmić ha accorciato con un tiro al volo spettacolare, ma Granit Xhaka ha trasformato un rigore concesso per fallo su Sow, fissando il 4-1 finale. Secondo gli analisti dell’Europa centrale, la pazienza tattica di Yakin — che ha atteso il break per evitare che i bosniaci potessero riorganizzarsi — è stata la chiave di una vittoria che proietta la Svizzera in cima al Gruppo B con quattro punti.
Per il pubblico italiano, la partita ha un sapore particolare: la Bosnia-Erzegovina, che aveva negato agli Azzurri la qualificazione al Mondiale battendoli nello spareggio, è stata travolta proprio da una nazionale elvetica che da anni rappresenta un modello di efficienza e rinnovamento generazionale. Manzambi, con la sua doppietta da subentrato, è diventato il più giovane di sempre a riuscirci in un Mondiale maschile (20 anni e 247 giorni), confermando un talento cresciuto nel Friburgo finalista di Europa League e già nel mirino di club di Premier League. Dal punto di vista bosniaco, il tecnico Sergej Barbarez ha riconosciuto che la squadra era stata persino superiore fino al cooling break, ma ha pagato la qualità individuale degli svizzeri e un episodio arbitrale fatale.
La Svizzera, che all’esordio era stata fermata sul pari dal Qatar, si trova ora in una posizione di forza per accedere ai sedicesimi di finale del nuovo formato a 48 squadre. La Bosnia, ferma a un punto, dovrà battere il Qatar nell’ultima giornata e sperare in una combinazione favorevole. L’ultimo atto del girone vedrà la Svizzera affrontare il Canada, co-organizzatore del torneo, con la concreta possibilità di blindare il passaggio del turno e magari continuare a sorprendere, come già fece a Euro 2024 eliminando l’Italia agli ottavi.
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La Svizzera ha lanciato un segnale forte con una netta vittoria per 4-1 sulla Bosnia, trascinata dalla doppietta del giovane subentrato Johan Manzambi. L'impatto immediato del talento dalla panchina ha trasformato un equilibrio precario in una goleada, portando gli elvetici in testa al girone e a un passo dagli ottavi.
L'espulsione di Tarik Muharemovic, compagno di squadra dell'indonesiano Jay Idzes, è stata la svolta che ha permesso alla Svizzera di imporsi 4-1. I pazienti aggiustamenti tattici del tecnico Murat Yakin e le modifiche durante il cooling break hanno scardinato la difesa bosniaca, scatenando un poker di reti nel finale che avvicina gli elvetici agli ottavi.
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