
A Santa Clara il primo bivio mondiale: Stati Uniti e Bosnia si contendono gli ottavi
I padroni di casa, primi nel girone D, affrontano la sorpresa balcanica in un turno a eliminazione diretta che vale l'accesso a Seattle contro la vincente di Belgio-Senegal.
Mercoledì sera, sotto le luci del Levi’s Stadium di Santa Clara, la Coppa del Mondo 2026 entra nel vivo per gli Stati Uniti. La nazionale di Mauricio Pochettino, giunta alla fase a eliminazione diretta da capolista del gruppo D, incrocia la Bosnia ed Erzegovina in un sedicesimo di finale che rappresenta, per entrambe, un crocevia irripetibile. Il calcio d’inizio è fissato per le 21:00 ora di Brasilia, le 17:00 locali, con una posta in palio netta: chi vince vola a Seattle per misurarsi con la vincente di Belgio-Senegal.
Il percorso americano nella prima fase ha mostrato un’identità aggressiva, fatta di pressing alto e combinazioni rapide sugli esterni. Le vittorie per 4-1 contro il Paraguay e 2-0 contro l’Australia hanno blindato il primato con un turno d’anticipo, consentendo a Pochettino di far rifiatare diversi titolari nella sconfitta per 3-2 con la Turchia, maturata solo nei minuti di recupero. Secondo gli analisti nordamericani, il rientro del capitano Christian Pulisic, assente per un problema al polpaccio e tornato in campo proprio nel finale di quella gara, restituisce alla squadra l’imprevedibilità necessaria per scardinare difese chiuse. Accanto a lui, Weston McKennie, Malik Tillman e Folarin Balogun compongono un fronte offensivo che punta a imporre il ritmo fin dai primi minuti.
La Bosnia ed Erzegovina arriva all’appuntamento con il profilo della squadra che ha già compiuto un’impresa, avendo escluso l’Italia dagli spareggi di qualificazione. Nel girone B, il percorso è stato altalenante: un pareggio per 1-1 con il Canada, un pesante 4-1 subito dalla Svizzera e la vittoria per 3-1 contro il Qatar che ha garantito il passaggio del turno come una delle migliori terze. Nell’ottica balcanica, la pressione è tutta sulle spalle dei padroni di casa. La coppia d’attacco formata dal veterano Edin Džeko e da Ermedin Demirović rappresenta la principale fonte di pericolo, mentre il rientro dalla squalifica del difensore Tarik Muharemović restituisce solidità al reparto arretrato.
Le probabili formazioni circolate alla vigilia confermano l’impostazione speculare: un 4-3-3 o 4-2-3-1 per entrambe. Pochettino dovrebbe schierare Freese tra i pali, con Dest e Robinson sulle corsie laterali, Adams e Tillman a dettare i tempi in mediana, e Pulisic, McKennie e Balogun in avanti. Per i bosniaci, Vasilj difenderà la porta, protetto da Dedic, Katic, Muharemović e Kolašinac; a centrocampo Bajraktarević, Šunjić e Bašić cercheranno di limitare la costruzione avversaria, mentre Džeko e Demirović proveranno a sfruttare ogni spazio in ripartenza.
L’incontro, il primo in una fase finale di un Mondiale tra le due selezioni, sarà trasmesso in chiaro in Brasile da CazéTV, in Messico da Canal 5 e Azteca 7, negli Stati Uniti da Fox e Telemundo, e nel Regno Unito dalla BBC. Per il pubblico italiano, l’attenzione è inevitabilmente rivolta all’incrocio successivo: la vincente affronterà una tra Belgio e Senegal, due formazioni che evocano ricordi europei recenti e che potrebbero incrociare il cammino delle grandi favorite in un tabellone che, da Santa Clara a Seattle, inizia a delineare i primi verdetti.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La stampa latinoamericana presenta l'incontro come un bivio per gli Stati Uniti, favoriti ma sotto pressione, contro una Bosnia che punta sulla difesa. L'attenzione è sui dettagli tecnici: formazioni, orari e come seguire la partita in diretta. Il tono è descrittivo, senza schieramenti.
I media del Sud-est asiatico dipingono la partita come un momento di massima visibilità per il calcio americano, con milioni di spettatori attesi. Citano le stelle statunitensi che vedono l'occasione per accendere la passione nel paese, mentre l'allenatore minimizza la maledizione europea. C'è un misto di ottimismo e urgenza.
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