
Spagna, vittoria amara: Pino e Williams ko, la Roja perde le ali
La Spagna batte l'Uruguay 1-0 e chiude il girone in testa, ma gli infortuni di Yeremy Pino e Nico Williams complicano il cammino verso i sedicesimi.
La Spagna ha sconfitto l'Uruguay per 1-0 a Guadalajara, assicurandosi il primo posto nel Gruppo H e l'accesso ai sedicesimi di finale del Mondiale 2026. Un gol di Álex Baena, favorito da un errore del portiere Fernando Muslera, ha deciso una partita ruvida, segnata dall'espulsione di Agustín Canobbio per un intervento scomposto su Pau Cubarsí nei minuti di recupero. La Roja ha così chiuso la fase a gironi a punteggio pieno, con cinque reti segnate e nessuna subita, allungando a 34 gare la striscia di imbattibilità.
Il successo, tuttavia, ha un prezzo altissimo. L'attaccante Yeremy Pino, entrato nella ripresa, ha riportato la sospetta frattura della clavicola dopo uno scontro con Rodrigo Bentancur ed è uscito dal campo con il braccio immobilizzato. Il ct Luis de la Fuente ha confermato che il giocatore del Crystal Palace quasi certamente salterà il resto del torneo. Nico Williams, già alle prese con una stagione tormentata dagli infortuni, ha accusato un fastidio muscolare all'inguine e ha lasciato lo stadio zoppicando. La stampa spagnola parla di pessimismo nello staff tecnico, mentre i media latinoamericani sottolineano come la Roja perda proprio i due esterni su cui puntava per dare imprevedibilità all'attacco.
La situazione è aggravata dalle condizioni precarie di Lamine Yamal, ancora lontano dai novanta minuti dopo il problema al bicipite femorale, e dall'assenza di Víctor Muñoz, fermo da inizio torneo per un risentimento muscolare. De la Fuente, pur orgoglioso della tenuta mentale dei suoi in una sfida «al limite in ogni senso», ha ammesso che la fluidità del gioco va migliorata in vista degli scontri a eliminazione diretta. Secondo i quotidiani asiatici, il tecnico ha elogiato la profondità del centrocampo – con Pedri, Fabián Ruiz, Dani Olmo, Mikel Merino e Zubimendi – ma la vera emergenza è sulle fasce.
La Spagna affronterà il 2 luglio a Los Angeles la seconda del Gruppo J, che uscirà dalla sfida tra Austria e Algeria. Per quella data, de la Fuente dovrà ridisegnare l'attacco: Ferran Torres e Álex Baena appaiono le soluzioni più naturali, mentre l'ipotesi di adattare Gavi o Mikel Oyarzabal a piede invertito torna d'attualità, come già sperimentato in passato. L'imbattibilità e la solidità difensiva restano un patrimonio, ma la perdita delle ali costringe la Spagna a un'invenzione tattica che potrebbe definirne il destino nel torneo.
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La Spagna ha raggiunto gli ultimi 32 con una vittoria per 1-0 sull'Uruguay, ma a caro prezzo. Il torneo di Yeremy Pino sembra finito per un infortunio alla spalla, mentre Nico Williams ha subito un altro problema muscolare dopo essere stato gestito con cautela. Il ct De la Fuente ora deve fare i conti con una carenza di opzioni offensive.
La Spagna ha chiuso il girone in testa con una vittoria sofferta, ma gli infortuni di Pino e Williams gettano un'ombra sul cammino. La squadra ha segnato solo cinque gol in tre partite, e questi contrattempi sollevano dubbi sulle sue ambizioni di titolo.
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