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Sinner, esordio di sangue e rimonta: Kecmanovic battuto al quinto set

Il numero uno del mondo supera il serbo in una partita segnata da una caduta e da una vistosa ferita al piede, tornando a vincere un match al quinto set dopo due anni.

Jannik Sinner ha inaugurato la difesa del titolo a Wimbledon con una vittoria sofferta in cinque set contro Miomir Kecmanovic, numero 51 del ranking, chiudendo 4-6, 6-3, 6-7(6), 6-2, 6-3 dopo tre ore e mezza di gioco. L’immagine che resterà impressa è quella della scarpa destra bianca macchiata di rosso, conseguenza di una caduta nel terzo parziale che ha provocato la rottura di un’unghia. «Sembra molto peggio di quello che è», ha minimizzato l’azzurro a fine match, aggiungendo con un sorriso di essere «sorpreso che mi abbiano lasciato giocare, con tutto quel bianco diventato rosso».

La partita ha preso una piega inattesa fin dal primo set, quando Sinner, apparso contratto e impreciso, ha ceduto il servizio sul 4-4 con due doppi falli consecutivi. Dopo aver pareggiato i conti nel secondo, il numero uno del mondo ha vissuto il momento più critico nel terzo set: sul 2-2 è scivolato sull’erba fresca, piegando innaturalmente la gamba sinistra e restando a terra tra il silenzio del Centrale. Rialzatosi senza richiedere l’intervento del fisioterapista, ha perso il tie-break dopo aver sprecato un set point, subendo il gioco solido e profondo del serbo. La stampa anglosassone ha parlato di «spavento» e di un campione apparso vulnerabile, mentre i commentatori dell’Europa continentale hanno sottolineato la capacità di Sinner di alzare il livello nei momenti decisivi.

Il quarto e il quinto set hanno infatti mostrato un’altra versione del tennista altoatesino. Con 31 ace complessivi e una risposta più aggressiva, Sinner ha preso il controllo degli scambi, lasciando a Kecmanovic solo tre game negli ultimi due parziali. La vittoria interrompe una serie di cinque sconfitte consecutive al quinto set nei tornei dello Slam e rappresenta il primo successo in un match lungo dai tempi della finale degli Australian Open 2024 contro Medvedev. L’assenza di Carlos Alcaraz, fermato da un infortunio al polso, rende Sinner il favorito quasi obbligato per la riconferma, ma il debutto ha ricordato quanto possa essere insidiosa la transizione sulla superficie erbosa dopo un mese di stop forzato.

Sinner non giocava un match ufficiale dal 28 maggio, quando al Roland Garros un malore lo aveva costretto a ritirarsi contro Cerundolo dopo aver condotto due set e 5-1. Le settimane successive sono state dedicate a esami medici approfonditi a Milano e a un avvicinamento graduale all’erba, senza tornei di preparazione. «Ero teso, non è facile scendere in campo qui da campione in carica», ha ammesso, confermando il peso emotivo di aprire il programma sul Centrale. Secondo gli osservatori britannici, la scelta di evitare i tornei di avvicinamento è stata un azzardo calcolato, che ha rischiato di costare caro ma che ora potrebbe tradursi in una condizione fisica più fresca per i turni successivi.

Al secondo turno Sinner affronterà il portoghese Nuno Borges, numero 48 del mondo, con la necessità di ritrovare continuità e ridurre gli errori gratuiti (52 quelli commessi contro Kecmanovic). La difesa del titolo è appena cominciata, e il sangue sulla scarpa è già diventato il simbolo di una giornata in cui la fatica e la resilienza hanno prevalso sulla brillantezza.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 4 lingue

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TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa europea continentaleStampa atlantica / anglosfera
Stampa europea continentale/ Mediterranea
TrionfoAllarmeUrgenza

Jannik Sinner ha esordito a Wimbledon con una sofferenza inattesa, cadendo e ferendosi a un piede fino a macchiare di sangue la scarpa. Nonostante il dolore e lo spavento, ha rimontato due set di svantaggio e ha vinto al quinto, dimostrando la tempra di un vero guerriero. La macchia rossa sulla calzatura è diventata il simbolo di una vittoria di carattere.

Stampa atlantica / anglosfera/ Sicurezza
IroniaSchadenfreudeDistacco

Il campione in carica ha rischiato di entrare nella storia per le ragioni sbagliate, perdendo i primi due set contro un avversario che non gli aveva mai strappato un parziale. Alla fine ha evitato l'eliminazione precoce, ma la prestazione ha sollevato più di un dubbio sulla sua condizione dopo il malore al Roland Garros.

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lunedì 29 giugno 2026

Sinner, esordio di sangue e rimonta: Kecmanovic battuto al quinto set

Il numero uno del mondo supera il serbo in una partita segnata da una caduta e da una vistosa ferita al piede, tornando a vincere un match al quinto set dopo due anni.

Jannik Sinner ha inaugurato la difesa del titolo a Wimbledon con una vittoria sofferta in cinque set contro Miomir Kecmanovic, numero 51 del ranking, chiudendo 4-6, 6-3, 6-7(6), 6-2, 6-3 dopo tre ore e mezza di gioco. L’immagine che resterà impressa è quella della scarpa destra bianca macchiata di rosso, conseguenza di una caduta nel terzo parziale che ha provocato la rottura di un’unghia. «Sembra molto peggio di quello che è», ha minimizzato l’azzurro a fine match, aggiungendo con un sorriso di essere «sorpreso che mi abbiano lasciato giocare, con tutto quel bianco diventato rosso».

La partita ha preso una piega inattesa fin dal primo set, quando Sinner, apparso contratto e impreciso, ha ceduto il servizio sul 4-4 con due doppi falli consecutivi. Dopo aver pareggiato i conti nel secondo, il numero uno del mondo ha vissuto il momento più critico nel terzo set: sul 2-2 è scivolato sull’erba fresca, piegando innaturalmente la gamba sinistra e restando a terra tra il silenzio del Centrale. Rialzatosi senza richiedere l’intervento del fisioterapista, ha perso il tie-break dopo aver sprecato un set point, subendo il gioco solido e profondo del serbo. La stampa anglosassone ha parlato di «spavento» e di un campione apparso vulnerabile, mentre i commentatori dell’Europa continentale hanno sottolineato la capacità di Sinner di alzare il livello nei momenti decisivi.

Il quarto e il quinto set hanno infatti mostrato un’altra versione del tennista altoatesino. Con 31 ace complessivi e una risposta più aggressiva, Sinner ha preso il controllo degli scambi, lasciando a Kecmanovic solo tre game negli ultimi due parziali. La vittoria interrompe una serie di cinque sconfitte consecutive al quinto set nei tornei dello Slam e rappresenta il primo successo in un match lungo dai tempi della finale degli Australian Open 2024 contro Medvedev. L’assenza di Carlos Alcaraz, fermato da un infortunio al polso, rende Sinner il favorito quasi obbligato per la riconferma, ma il debutto ha ricordato quanto possa essere insidiosa la transizione sulla superficie erbosa dopo un mese di stop forzato.

Sinner non giocava un match ufficiale dal 28 maggio, quando al Roland Garros un malore lo aveva costretto a ritirarsi contro Cerundolo dopo aver condotto due set e 5-1. Le settimane successive sono state dedicate a esami medici approfonditi a Milano e a un avvicinamento graduale all’erba, senza tornei di preparazione. «Ero teso, non è facile scendere in campo qui da campione in carica», ha ammesso, confermando il peso emotivo di aprire il programma sul Centrale. Secondo gli osservatori britannici, la scelta di evitare i tornei di avvicinamento è stata un azzardo calcolato, che ha rischiato di costare caro ma che ora potrebbe tradursi in una condizione fisica più fresca per i turni successivi.

Al secondo turno Sinner affronterà il portoghese Nuno Borges, numero 48 del mondo, con la necessità di ritrovare continuità e ridurre gli errori gratuiti (52 quelli commessi contro Kecmanovic). La difesa del titolo è appena cominciata, e il sangue sulla scarpa è già diventato il simbolo di una giornata in cui la fatica e la resilienza hanno prevalso sulla brillantezza.

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TrionfoAllarmeUrgenza

Jannik Sinner ha esordito a Wimbledon con una sofferenza inattesa, cadendo e ferendosi a un piede fino a macchiare di sangue la scarpa. Nonostante il dolore e lo spavento, ha rimontato due set di svantaggio e ha vinto al quinto, dimostrando la tempra di un vero guerriero. La macchia rossa sulla calzatura è diventata il simbolo di una vittoria di carattere.

Stampa atlantica / anglosfera/ Sicurezza
IroniaSchadenfreudeDistacco

Il campione in carica ha rischiato di entrare nella storia per le ragioni sbagliate, perdendo i primi due set contro un avversario che non gli aveva mai strappato un parziale. Alla fine ha evitato l'eliminazione precoce, ma la prestazione ha sollevato più di un dubbio sulla sua condizione dopo il malore al Roland Garros.

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