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Shrek 5, il trailer che divide: voci nuove, sospetti IA e un orco senza Alfonso Obregón

L'atteso ritorno della saga animata dopo 16 anni scatena meme e polemiche globali, tra il cambio di doppiatore in America Latina e le accuse di animazione artificiale.

L'attesa è finita, ma l'entusiasmo si è subito mescolato alla delusione. Il primo trailer ufficiale di Shrek 5, diffuso il 16 giugno da Universal Pictures e DreamWorks, ha riportato sullo schermo l'orco verde, Fiona, Ciuchino e una nuova generazione di personaggi, con Zendaya nel ruolo della figlia Felicia. Eppure, in poche ore, i social network sono stati inondati da meme, lamentele e persino accuse di utilizzo dell'intelligenza artificiale nell'animazione, segno che il ritorno di un franchise da oltre 1,6 miliardi di dollari al botteghino mondiale non è mai un'operazione priva di rischi.

In America Latina, la reazione ha assunto toni particolarmente accesi per una ragione che va oltre l'estetica: l'assenza di Alfonso Obregón, voce storica di Shrek dal 2001. Il trailer in spagnolo latino ha confermato il ritorno di Eugenio Derbez nei panni di Ciuchino, ma ha taciuto sul nuovo doppiatore del protagonista, scatenando una valanga di proteste. Obregón, attore messicano noto anche per Naruto, ha attraversato negli ultimi anni un procedimento legale che, per sua stessa ammissione, ha compromesso le sue opportunità professionali. DreamWorks non ha fornito spiegazioni e ha disattivato i commenti su YouTube, alimentando la sensazione di una scelta opaca che ha ferito il pubblico affezionato.

Negli Stati Uniti e in Europa, il dibattito si è concentrato sull'aspetto visivo. Molti fan hanno denunciato un'animazione che appare levigata e innaturale, sospettando l'intervento di strumenti di IA generativa. La nuova avventura, che mostra Shrek e Ciuchino in prigione e l'asino trasformato in pecora, ha diviso: c'è chi apprezza l'evoluzione grafica e chi rimpiange lo stile ruvido e artigianale dei primi capitoli. In Russia e Brasile, invece, i media hanno dato maggiore risalto al cast originale – Mike Myers, Eddie Murphy, Cameron Diaz – e all'ingresso di Zendaya, leggendo il trailer come un ponte tra la vecchia e la nuova generazione di spettatori.

La data di uscita, fissata al 30 giugno 2027, lascia a DreamWorks quasi due anni per aggiustare la rotta. La produzione ha già subito ritardi e revisioni dopo le critiche a un primo teaser, e la reazione al trailer ufficiale dimostra che la soglia di tolleranza del pubblico è bassissima. In gioco non c'è solo la reputazione di un singolo film, ma la capacità di Hollywood di maneggiare con cura i ricordi d'infanzia di una generazione globale, in un'epoca in cui la tecnologia promette meraviglie ma rischia di sabotare l'anima stessa dell'animazione.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa latinoamericanaStampa russa e CSI
Stampa latinoamericana/ mercato
indignazionescetticismo

Il primo trailer di Shrek 5 ha scatenato una forte ondata di malcontento in America Latina, incentrata sulla sostituzione della storica voce di Alfonso Obregón. I fan considerano il cambio un tradimento dell'identità del personaggio e hanno invaso i social con meme e critiche feroci, mentre l'incertezza sul nuovo doppiatore alimenta il sospetto verso le decisioni dello studio.

Stampa russa e CSI
distaccopragmatismo

È stato pubblicato il primo trailer di Shrek 5, che conferma il ritorno del cast vocale originale in inglese e l'ingresso di Zendaya nel ruolo della figlia di Shrek. L'uscita è prevista per il 2027 e la notizia viene riportata con toni descrittivi, accennando a critiche generiche senza approfondire le polemiche locali.

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martedì 16 giugno 2026

Shrek 5, il trailer che divide: voci nuove, sospetti IA e un orco senza Alfonso Obregón

L'atteso ritorno della saga animata dopo 16 anni scatena meme e polemiche globali, tra il cambio di doppiatore in America Latina e le accuse di animazione artificiale.

L'attesa è finita, ma l'entusiasmo si è subito mescolato alla delusione. Il primo trailer ufficiale di Shrek 5, diffuso il 16 giugno da Universal Pictures e DreamWorks, ha riportato sullo schermo l'orco verde, Fiona, Ciuchino e una nuova generazione di personaggi, con Zendaya nel ruolo della figlia Felicia. Eppure, in poche ore, i social network sono stati inondati da meme, lamentele e persino accuse di utilizzo dell'intelligenza artificiale nell'animazione, segno che il ritorno di un franchise da oltre 1,6 miliardi di dollari al botteghino mondiale non è mai un'operazione priva di rischi.

In America Latina, la reazione ha assunto toni particolarmente accesi per una ragione che va oltre l'estetica: l'assenza di Alfonso Obregón, voce storica di Shrek dal 2001. Il trailer in spagnolo latino ha confermato il ritorno di Eugenio Derbez nei panni di Ciuchino, ma ha taciuto sul nuovo doppiatore del protagonista, scatenando una valanga di proteste. Obregón, attore messicano noto anche per Naruto, ha attraversato negli ultimi anni un procedimento legale che, per sua stessa ammissione, ha compromesso le sue opportunità professionali. DreamWorks non ha fornito spiegazioni e ha disattivato i commenti su YouTube, alimentando la sensazione di una scelta opaca che ha ferito il pubblico affezionato.

Negli Stati Uniti e in Europa, il dibattito si è concentrato sull'aspetto visivo. Molti fan hanno denunciato un'animazione che appare levigata e innaturale, sospettando l'intervento di strumenti di IA generativa. La nuova avventura, che mostra Shrek e Ciuchino in prigione e l'asino trasformato in pecora, ha diviso: c'è chi apprezza l'evoluzione grafica e chi rimpiange lo stile ruvido e artigianale dei primi capitoli. In Russia e Brasile, invece, i media hanno dato maggiore risalto al cast originale – Mike Myers, Eddie Murphy, Cameron Diaz – e all'ingresso di Zendaya, leggendo il trailer come un ponte tra la vecchia e la nuova generazione di spettatori.

La data di uscita, fissata al 30 giugno 2027, lascia a DreamWorks quasi due anni per aggiustare la rotta. La produzione ha già subito ritardi e revisioni dopo le critiche a un primo teaser, e la reazione al trailer ufficiale dimostra che la soglia di tolleranza del pubblico è bassissima. In gioco non c'è solo la reputazione di un singolo film, ma la capacità di Hollywood di maneggiare con cura i ricordi d'infanzia di una generazione globale, in un'epoca in cui la tecnologia promette meraviglie ma rischia di sabotare l'anima stessa dell'animazione.

Divergenza delle fonti

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44%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Neutrale33%
Critico67%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 4 lingue

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Stampa latinoamericanaStampa russa e CSI
Stampa latinoamericana/ mercato
indignazionescetticismo

Il primo trailer di Shrek 5 ha scatenato una forte ondata di malcontento in America Latina, incentrata sulla sostituzione della storica voce di Alfonso Obregón. I fan considerano il cambio un tradimento dell'identità del personaggio e hanno invaso i social con meme e critiche feroci, mentre l'incertezza sul nuovo doppiatore alimenta il sospetto verso le decisioni dello studio.

Stampa russa e CSI
distaccopragmatismo

È stato pubblicato il primo trailer di Shrek 5, che conferma il ritorno del cast vocale originale in inglese e l'ingresso di Zendaya nel ruolo della figlia di Shrek. L'uscita è prevista per il 2027 e la notizia viene riportata con toni descrittivi, accennando a critiche generiche senza approfondire le polemiche locali.

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