
Saibari fulmina la Scozia in 71 secondi: il Marocco vola verso gli ottavi
Il gol più rapido del Mondiale 2026 decide la sfida del Gruppo C e lancia i Leoni dell’Atlante, mentre la Scozia si affida al match con il Brasile.
Il calcio d’avvio era appena stato battuto quando, dopo soli settantuno secondi, il Gillette Stadium di Foxborough è stato scosso da un boato che sapeva di sentenza. Brahim Díaz, il trequartista del Real Madrid e vecchia conoscenza del calcio italiano, ha disegnato un filtrante millimetrico che ha tagliato in due la difesa scozzese, trovando l’inserimento perfetto di Ismael Saibari. Il venticinquenne belga-marocchino, cresciuto nel settore giovanile del PSV Eindhoven e ormai prossimo a un trasferimento da cinquantacinque milioni di euro al Bayern Monaco, ha controllato con un tocco vellutato e scaricato una sassata sotto l’incrocio dei pali, fulminando Angus Gunn. È stato il gol più rapido di questa edizione dei Mondiali, il più veloce mai segnato dal Marocco nella storia della competizione, e ha indirizzato una partita che gli scozzesi non sono più riusciti a raddrizzare.
La rete-lampo ha permesso ai Leoni dell’Atlante di amministrare con una maturità che ormai è diventata un marchio di fabbrica. Il dominio territoriale è stato netto: possesso palla superiore al sessanta per cento, una ragnatela di passaggi orchestrata dal giovanissimo regista Ayyoub Bouaddi, e occasioni ripetute che solo l’imprecisione e l’ottima giornata del portiere Gunn hanno impedito di trasformare in un passivo più ampio. Achraf Hakimi, trottolava sulla destra con l’abituale intensità, nonostante le notizie giudiziarie provenienti dalla Francia su un procedimento per stupro, mentre Bilal El Khannouss ha sprecato due nitide opportunità. La Scozia, arroccata in un 5-4-1 pensato per contenere e ripartire, non ha mai davvero ingaggiato Yassine Bounou: il primo tiro nello specchio non è mai arrivato, e solo nel finale, con l’innesto di forze fresche, ha alzato il baricentro senza però trovare il varco giusto. L’appello per due potenziali rigori su Scott McTominay è rimasto inascoltato dall’arbitro uzbeko Tantashev e dal VAR.
Con questa vittoria il Marocco sale a quota quattro punti nel Gruppo C, issandosi in testa in attesa del risultato tra Brasile e Haiti, e mette una seria ipoteca sul passaggio ai sedicesimi di finale. Per gli uomini di Mohamed Ouahbi, già capaci di fermare la Seleção all’esordio, basterà un pareggio contro Haiti per staccare il biglietto per la fase a eliminazione diretta, confermando il processo di crescita che dal 2022 li ha visti semifinalisti in Qatar. La Scozia, invece, è costretta a un repentino bagno di realtà: dopo la vittoria all’esordio sui caraibici, si ritrova con tre punti e un ultimo match contro il Brasile a Miami. Un’impresa che all’improvviso appare titanica, considerando che mai nella sua storia la nazionale britannica ha superato la fase a gironi di un Mondiale, e che la generazione di Robertson e McTominay rischia di veder sfumare l’occasione più concreta.
Nelle letture che giungono dall’Europa, l’opaca prestazione scozzese viene interpretata come il limite di una squadra che fatica a costruire gioco quando è chiamata a fare la partita. Dalle analisi del Nord Africa, invece, si celebra la costanza di un Marocco che ormai non è più una sorpresa ma una realtà consolidata, capace di imporre il proprio ritmo anche a formazioni di rango. L’Italia, spettatrice interessata, può trarre spunti di riflessione osservando l’evoluzione tecnica e tattica di una nazionale che ha saputo integrare al meglio talenti cresciuti nei campionati europei. Già mercoledì prossimo, quando i Leoni dell’Atlante affronteranno Haiti ad Atlanta e la Scozia proverà l’assalto al Brasile, si scriverà l’ultimo capitolo di un girone che fin qui ha regalato più di un sussulto.
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Il Marocco ha ottenuto una vittoria preziosa contro la Scozia, sfuggendo a una trappola insidiosa con un gol lampo al secondo minuto. I Leoni dell'Atlante sono ora in vetta al Gruppo C e a un passo dai sedicesimi, con lo sguardo rivolto a un percorso profondo nel torneo.
Ismael Saibari ha inciso il suo nome nella storia dei Mondiali con il gol vincente più veloce di sempre, portando il Marocco in vantaggio sulla Scozia in soli 71 secondi. Il gol drammatico non solo ha assicurato una vittoria cruciale, ma ha anche mantenuto i Leoni dell'Atlante in rotta per la fase a eliminazione, stabilendo un nuovo punto di riferimento per le prodezze fulminee.
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