
Brasile, l’assenza di Raphinha pesa: il Mondiale riparte da Neymar e dalla corsa contro il tempo
L’attaccante del Barcellona salterà la Scozia per infortunio muscolare, mentre il rientro in gruppo del numero 10 alimenta le speranze di una Seleção già orfana di altri big.
La notizia che ha rattristato il ritiro del Brasile arriva dall’infermeria: Raphinha, uscito anzitempo nella vittoria per 3-0 contro Haiti, ha riportato una lesione muscolare al bicipite femorale destro e dovrà seguire un protocollo di trattamento intensivo, come confermato dalla Confederazione brasiliana. Il ventinovenne del Barcellona, già provato da ricadute analoghe lungo tutta la stagione (ventiquattro le partite saltate tra club e nazionale), era stato sostituito al quarantesimo minuto di gioco da Rayan, giovane attaccante del Bournemouth, e non sarà disponibile per la sfida decisiva contro la Scozia, in programma mercoledì a Miami.
La sua assenza costringe Carlo Ancelotti a ridisegnare l’attacco in un momento delicato del girone. Con quattro punti in due partite, frutto del pareggio all’esordio con il Marocco e del largo successo su Haiti, il Brasile ha bisogno di evitare la sconfitta contro gli scozzesi per qualificarsi ai sedicesimi di finale come prima o seconda della classe. Il regolamento FIFA non consente di sostituire un giocatore a competizione iniziata – la finestra per le variazioni nella lista dei convocati si era chiusa il 12 giugno – e Ancelotti dovrà pescare tra i ventisei a disposizione per coprire la fascia destra, dove finora Raphinha era stato un titolare imprescindibile. Tra le opzioni, oltre a Rayan, figurano Endrick, Gabriel Martinelli e Luiz Henrique, ma secondo ambienti vicini allo staff tecnico si valuta anche un possibile arretramento di Lucas Paquetá, che contro Haiti aveva già alternato la posizione di mezzala a quella di esterno.
Proprio Paquetá ha raccontato lo stato d’animo del gruppo in conferenza stampa, con dichiarazioni riprese dalla stampa brasiliana: «Siamo tutti tristi, soprattutto Rafa, ma ha il nostro sostegno e sono certo che farà l’impossibile per tornare». Il centrocampista del Flamengo ha poi spostato l’attenzione sul ritorno di Neymar, che nel frattempo ha ripreso ad allenarsi con i compagni e potrebbe essere schierato per uno spezzone di gara contro la Scozia: «Siamo molto felici, è un giocatore importantissimo per la Seleção, ha una storia meravigliosa e può ancora aiutarci moltissimo». Il numero 10 manca dal campo con la maglia verdeoro dall’ottobre del 2023 e il suo recupero, seppur graduale, viene accolto come una risorsa psicologica e tecnica in un momento in cui la squadra deve fare i conti con le assenze di Wesley, Rodrygo, Estêvão ed Éder Militão, tutti fuori per infortunio.
Secondo i media sudamericani, il rientro di Raphinha potrebbe avvenire tra circa due settimane, ipotesi che lo renderebbe disponibile per un eventuale ottavo di finale, ma lo escluderebbe dal turno dei sedicesimi. La speranza del corpo medico brasiliano è di accelerare i tempi e non privare la squadra di un elemento capace di creare spazi, saltare l’uomo e concludere a rete con precisione, qualità che ne hanno fatto un cardine anche nell’ultima stagione al Barcellona. Per ora, Ancelotti e i suoi si concentrano sulla Scozia, sapendo che una vittoria consoliderebbe il primato nel gruppo e restituirebbe serenità a un ambiente già scosso dai tanti infortuni. La corsa al sesto titolo mondiale passa da qui, tra la pazienza del recupero e l’improvvisazione tattica dettata dall’emergenza.
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Dopo l'infortunio ai muscoli ischiocrurali di Raphinha, il ct Ancelotti deve trovare un sostituto sulla fascia destra, con Endrick, Luiz Henrique e Rayan in lizza. A causa delle regole FIFA, nessun nuovo giocatore può essere convocato, rendendo urgente la ricerca di una soluzione. Il Brasile affronta un banco di prova contro la Scozia senza l'attaccante del Barcellona, sperando in un suo recupero per le fasi a eliminazione diretta.
Il Brasile dovrà fare a meno di Raphinha per la decisiva sfida del Gruppo C contro la Scozia a causa di un infortunio al muscolo posteriore della coscia; secondo le stime potrebbe restare fuori due settimane. La sua assenza è considerata una seria minaccia per la corsa del Brasile al sesto titolo mondiale. La squadra dovrà gestire questo contrattempo sperando in un suo recupero per le fasi a eliminazione diretta.
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