
Precipita un aereo con paracadutisti in Francia, vittime non confermate; negli Usa sequenza di quasi-collisioni
Domenica uno schianto vicino a Nancy, possibili più morti; a Miami un jet privato invade la pista mentre un altro è in decollo, a Newark un drone sfiora un Boeing.
Un aereo da turismo con a bordo un gruppo di paracadutisti è precipitato domenica mattina a Tomblaine, nella Francia nord-orientale, vicino a Nancy. Secondo la prefettura della Meurthe-et-Moselle, il velivolo era decollato dall’aerodromo di Nancy-Essey per un “battesimo del lancio”. I media locali parlano di un possibile bilancio di più vittime, ma al momento non ci sono conferme ufficiali. Il prefetto Yves Séguy si è recato sul posto e ha convocato una conferenza stampa per le 13, alla presenza di rappresentanti della procura, della polizia e dei servizi di emergenza. Anche il ministro dell’Interno, Laurent Nunez, è atteso sul luogo dell’incidente.\n\nA bordo viaggiavano circa dieci persone, tra istruttori e allievi, secondo le prime informazioni. L’aereo, un modello da turismo non meglio identificato, è caduto nella zona di rue Salvador Allende, dove le autorità hanno transennato l’area per facilitare le operazioni di soccorso. La polizia ha invitato la popolazione a evitare assolutamente il settore.\n\nNegli Stati Uniti, nel fine settimana del 4 luglio, si sono succeduti tre distinti episodi di potenziale pericolo per il traffico aereo. A Miami, sabato sera, un Boeing dell’American Airlines in procinto di decollare per le Bermuda ha dovuto interrompere bruscamente la manovra perché un jet privato della NetJets ha invaso la pista attiva, avvicinandosi a circa 540 metri. La registrazione delle comunicazioni tra la torre di controllo e i piloti rivela scambi tesi: il pilota del jet d’affari sosteneva di aver ricevuto l’autorizzazione ad attraversare, mentre il controllore negava. L’equipaggio dell’American Airlines è stato elogiato per la prontezza di riflessi e il volo è poi partito senza ulteriori problemi.\n\nVenerdì, un Boeing 737 della United Airlines in arrivo a Newark con 106 passeggeri ha sfiorato la collisione con un drone, avvistato dal pilota a meno di 30 metri sotto la fusoliera. L’aereo è atterrato in sicurezza una decina di minuti dopo. Mercoledì, un cargo con i colori di Qatar Airways ma gestito dalla società Jetran ha volato a soli 7,5 metri dal suolo presso l’aeroporto texano di Horseshoe Bay, manovra giudicata “un esempio di trucchi idioti” dall’ex presidente dell’ente statunitense per la sicurezza dei trasporti, Robert Sumwalt. La Federal Aviation Administration ha avviato accertamenti su tutti questi episodi, mentre non emerge alcun legame tra i diversi casi. Il bilancio dell’incidente francese resta provvisorio, in attesa delle comunicazioni ufficiali.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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L'incidente aereo in Francia è descritto in modo sobrio, con focus sulle procedure delle autorità e l'incertezza sul numero di vittime. Non vi è alcun riferimento a incidenti statunitensi.
La copertura europea combina la cronaca dell'incidente francese con una serie di casi di quasi-collisione negli Stati Uniti, criticando aspramente il comportamento dei piloti americani come 'trucchetti idioti'. Il tono è misto tra allarme per le vittime e indignazione per la negligenza.
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