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Portogallo, il pari con la RD Congo riaccende i dubbi su Ronaldo: «Nessun obbligo di passargli la palla»

Dopo l'1-1 all'esordio mondiale, Francisco Conceição chiarisce che la squadra non forza il gioco verso CR7, mentre il ct Martínez lo difende: «Fondamentale per aprire spazi».

L’1-1 contro la Repubblica Democratica del Congo all’esordio nel Gruppo K ha subito incrinato il cammino mondiale del Portogallo, riportando al centro del dibattito la figura di Cristiano Ronaldo. Il capitano, alla sesta Coppa del Mondo, ha toccato appena 25 palloni – il minimo in una partita intera di un grande torneo con la maglia della seleção – e ha concluso tre volte senza mai inquadrare lo specchio. L’opaca prestazione di Houston ha allungato a dieci gare consecutive senza reti nelle fasi finali di Mondiali ed Europei, un’astinenza che dura dal rigore contro il Ghana a Qatar 2022.

Nel dopopartita, le parole del ventitreenne Francisco Conceição hanno offerto uno spaccato della convivenza tattica con il fuoriclasse di Funchal. «Non sentiamo il bisogno di passargli la palla – ha dichiarato l’esterno della Juventus, come riportato dalla stampa portoghese –; la passo a chi ritengo sia nella posizione migliore e smarcato». Conceição ha poi elogiato «la fame e la leadership» di Ronaldo a 41 anni, definendolo «un esempio», ma ha ribadito che «è qui per aiutare, come qualsiasi altro giocatore». Un equilibrio delicato, che secondo gli analisti europei riflette la volontà del gruppo di non appiattire la manovra sul suo terminale offensivo più iconico, pur riconoscendone la statura.

Il commissario tecnico Roberto Martínez, dal canto suo, ha blindato il numero 7: «In una partita in cui fatichiamo a entrare in area, togliere il miglior goleador della storia non avrebbe senso. Cristiano è uno dei migliori ad aprire spazi con il movimento». Anche il difensore Rúben Dias ha minimizzato le critiche, parlando di «rumore» e assicurando che il gruppo resta unito. Intanto, dall’Uzbekistan – prossimo avversario martedì sera, sempre a Houston – arrivano segnali di ottimismo: il tecnico Fabio Cannavaro, nonostante la sconfitta per 3-1 contro la Colombia, ha elogiato sui social «la mentalità e un secondo tempo molto positivo» dei suoi.

La classifica del Gruppo K impone ora un’accelerazione. La Colombia guida con 3 punti, la RD Congo è seconda a quota 1 insieme al Portogallo, l’Uzbekistan chiude a zero. Per i lusitani, affrontare la squadra di Cannavaro senza il difensore Tomás Araújo (ai box per un allenamento a carico ridotto) significa non poter fallire: un altro passo falso comprometterebbe la rincorsa al primo posto, indispensabile per un sorteggio più favorevole nella fase a eliminazione diretta. La sfida di Houston diventa così un esame immediato per la tenuta collettiva e per la capacità di Ronaldo di tornare a incidere, senza che il gioco ruoti forzatamente attorno a lui.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa atlantica / anglosferaStampa africana subsahariana
Stampa atlantica / anglosfera
PragmatismoUrgenza

Un giovane esterno portoghese esorta i compagni a eguagliare la fame insaziabile di Cristiano Ronaldo, indicando la sua grinta come la chiave per superare il passo falso iniziale. La squadra deve incanalare il suo esempio per rimettere in carreggiata il Mondiale contro l'Uzbekistan.

Stampa africana subsahariana/ Anglofona
DistaccoScetticismo

I giocatori del Portogallo non hanno alcun obbligo di servire Cristiano Ronaldo, ha chiarito un compagno di squadra, respingendo le accuse che la presenza della stella distorca il gioco offensivo. Le scelte di passaggio si basano sull'opzione migliore, non sulla reputazione.

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Portogallo, il pari con la RD Congo riaccende i dubbi su Ronaldo: «Nessun obbligo di passargli la palla»

Dopo l'1-1 all'esordio mondiale, Francisco Conceição chiarisce che la squadra non forza il gioco verso CR7, mentre il ct Martínez lo difende: «Fondamentale per aprire spazi».

L’1-1 contro la Repubblica Democratica del Congo all’esordio nel Gruppo K ha subito incrinato il cammino mondiale del Portogallo, riportando al centro del dibattito la figura di Cristiano Ronaldo. Il capitano, alla sesta Coppa del Mondo, ha toccato appena 25 palloni – il minimo in una partita intera di un grande torneo con la maglia della seleção – e ha concluso tre volte senza mai inquadrare lo specchio. L’opaca prestazione di Houston ha allungato a dieci gare consecutive senza reti nelle fasi finali di Mondiali ed Europei, un’astinenza che dura dal rigore contro il Ghana a Qatar 2022.

Nel dopopartita, le parole del ventitreenne Francisco Conceição hanno offerto uno spaccato della convivenza tattica con il fuoriclasse di Funchal. «Non sentiamo il bisogno di passargli la palla – ha dichiarato l’esterno della Juventus, come riportato dalla stampa portoghese –; la passo a chi ritengo sia nella posizione migliore e smarcato». Conceição ha poi elogiato «la fame e la leadership» di Ronaldo a 41 anni, definendolo «un esempio», ma ha ribadito che «è qui per aiutare, come qualsiasi altro giocatore». Un equilibrio delicato, che secondo gli analisti europei riflette la volontà del gruppo di non appiattire la manovra sul suo terminale offensivo più iconico, pur riconoscendone la statura.

Il commissario tecnico Roberto Martínez, dal canto suo, ha blindato il numero 7: «In una partita in cui fatichiamo a entrare in area, togliere il miglior goleador della storia non avrebbe senso. Cristiano è uno dei migliori ad aprire spazi con il movimento». Anche il difensore Rúben Dias ha minimizzato le critiche, parlando di «rumore» e assicurando che il gruppo resta unito. Intanto, dall’Uzbekistan – prossimo avversario martedì sera, sempre a Houston – arrivano segnali di ottimismo: il tecnico Fabio Cannavaro, nonostante la sconfitta per 3-1 contro la Colombia, ha elogiato sui social «la mentalità e un secondo tempo molto positivo» dei suoi.

La classifica del Gruppo K impone ora un’accelerazione. La Colombia guida con 3 punti, la RD Congo è seconda a quota 1 insieme al Portogallo, l’Uzbekistan chiude a zero. Per i lusitani, affrontare la squadra di Cannavaro senza il difensore Tomás Araújo (ai box per un allenamento a carico ridotto) significa non poter fallire: un altro passo falso comprometterebbe la rincorsa al primo posto, indispensabile per un sorteggio più favorevole nella fase a eliminazione diretta. La sfida di Houston diventa così un esame immediato per la tenuta collettiva e per la capacità di Ronaldo di tornare a incidere, senza che il gioco ruoti forzatamente attorno a lui.

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Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa atlantica / anglosferaStampa africana subsahariana
Stampa atlantica / anglosfera
PragmatismoUrgenza

Un giovane esterno portoghese esorta i compagni a eguagliare la fame insaziabile di Cristiano Ronaldo, indicando la sua grinta come la chiave per superare il passo falso iniziale. La squadra deve incanalare il suo esempio per rimettere in carreggiata il Mondiale contro l'Uzbekistan.

Stampa africana subsahariana/ Anglofona
DistaccoScetticismo

I giocatori del Portogallo non hanno alcun obbligo di servire Cristiano Ronaldo, ha chiarito un compagno di squadra, respingendo le accuse che la presenza della stella distorca il gioco offensivo. Le scelte di passaggio si basano sull'opzione migliore, non sulla reputazione.

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