Accedi
Edizione delle 06:00 CETgiovedì 2 luglio 2026
311 testate · 17 lingue325 briefing oggi
Crimini & Disastridomenica 28 giugno 2026

Trovata in una valigia a Pattaya: australiano accusato dell'omicidio di una diciassettenne thailandese

Il corpo di Tunchanok Donhomla è stato scoperto accanto ai binari della ferrovia; il sospettato, fermato in aeroporto mentre tentava di lasciare il Paese, si dichiara innocente.

Il corpo senza vita di una ragazza thailandese di diciassette anni, Tunchanok Donhomla, è stato rinvenuto all’interno di una valigia abbandonata nei pressi di una linea ferroviaria a Pattaya, nota località costiera a sud-est di Bangkok. Secondo le autorità locali, la giovane era stata vista per l’ultima volta nella notte tra mercoledì e giovedì mentre entrava in un condominio della zona di Jomtien in compagnia di un uomo straniero, identificato come il cittadino australiano Simon Peter Carman, di 45 anni.

Le telecamere di sorveglianza, esaminate dagli investigatori della polizia di Pattaya, mostrano Carman e la vittima mano nella mano nell’atrio dell’edificio alle 3:34 del mattino. Circa diciotto ore più tardi, le stesse telecamere lo riprendono mentre esce da solo trascinando un grosso bagaglio nero, che carica su un motociclo per poi allontanarsi in direzione della ferrovia. Il corpo, nudo e con segni di violenza al volto, è stato scoperto solo dopo che un’amica della ragazza ne aveva denunciato la scomparsa, innescando una rapida attività di intelligence che ha portato al fermo dell’uomo all’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok, pochi minuti prima dell’imbarco su un volo diretto a Perth.

Le versioni sull’accaduto divergono sensibilmente. Fonti della polizia thailandese riferiscono che Carman avrebbe ammesso di aver concordato con la minorenne una prestazione sessuale dietro compenso di 1.000 baht (circa 27 euro), salvo poi offrirne solo la metà una volta in appartamento, scatenando una lite. L’uomo sostiene di aver agito per legittima difesa, affermando che la ragazza lo avrebbe minacciato con un coltello e che la morte sarebbe sopraggiunta durante una colluttazione. I graffi visibili sul collo e sulle braccia al momento dell’arresto, secondo la sua versione, sarebbero stati provocati da ragni. I media australiani, dal canto loro, hanno ricostruito il profilo dell’indagato: ex camionista con un passato di problemi con la giustizia, inclusa la sospensione del porto d’armi in Australia, si era trasferito in Thailandia circa otto mesi fa conducendo una vita ritirata.

La famiglia della vittima, originaria della provincia nord-orientale di Kalasin, ha respinto le scuse rivolte loro da Carman in un video registrato dopo l’arresto, chiedendo la massima pena. La procura thailandese contesta all’uomo l’omicidio premeditato, l’occultamento di cadavere e la sottrazione di minore a fini sessuali, reati che prevedono l’ergastolo o la pena di morte, sebbene quest’ultima sia applicata di rado. L’inchiesta resta aperta: l’autopsia dovrà chiarire le cause esatte del decesso, mentre gli inquirenti stanno esaminando le numerose interazioni online dell’indagato con donne di diversi Paesi, emerse nelle ore successive alla notizia.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 1 lingue

28%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa atlantica / anglosferaStampa sud-est asiatica
Stampa atlantica / anglosfera/ Sicurezza
IndignazioneUrgenzaPragmatismo

Un uomo australiano ha affermato di aver agito per legittima difesa dopo che il corpo di una ragazza è stato trovato in una valigia in Thailandia. È accusato di omicidio e rischia la pena di morte. L'episodio getta luce sul crimine e il turismo sessuale a Pattaya.

Stampa sud-est asiatica
IndignazioneVittimismoRevanscismo

La famiglia della vittima thailandese chiede giustizia dopo l'incriminazione dell'uomo australiano. L'uomo è stato arrestato mentre tentava di fuggire dal paese e i parenti chiedono la massima pena. Il caso evidenzia la vulnerabilità delle donne locali nei confronti degli stranieri.

Allarga lo sguardo

Leggi di più
Ultim'ora
Washington designa i Chone Killers come gruppo terrorista: si consolida l’asse securitario con Quito·Tra corruzione e paralisi: l’Europa alle prese con le sue fratture interne·La corsa globale per regolamentare l’accesso dei minori ai social media: dagli Emirati all’America Latina·La morte del padre annunciata in diretta: il dramma del ct del Congo ai Mondiali·Incendio nel sud della Francia: 800 ettari in fumo, evacuate 200 persone·Nottingham Forest, addio a sorpresa per Vitor Pereira: esonerato via email a due minuti dalla scadenza·Elicottero della Marina Usa ammara nel Mar Arabico: tre in salvo, un disperso·SpaceX, il prototipo AI e la smentita di Musk fanno vacillare il titolo·Washington designa i Chone Killers come gruppo terrorista: si consolida l’asse securitario con Quito·Tra corruzione e paralisi: l’Europa alle prese con le sue fratture interne·La corsa globale per regolamentare l’accesso dei minori ai social media: dagli Emirati all’America Latina·La morte del padre annunciata in diretta: il dramma del ct del Congo ai Mondiali·Incendio nel sud della Francia: 800 ettari in fumo, evacuate 200 persone·Nottingham Forest, addio a sorpresa per Vitor Pereira: esonerato via email a due minuti dalla scadenza·Elicottero della Marina Usa ammara nel Mar Arabico: tre in salvo, un disperso·SpaceX, il prototipo AI e la smentita di Musk fanno vacillare il titolo·
Agg. 11:461 lingua · 4 testate
4 testate|1 lingua|3 min lettura
domenica 28 giugno 2026

Trovata in una valigia a Pattaya: australiano accusato dell'omicidio di una diciassettenne thailandese

Il corpo di Tunchanok Donhomla è stato scoperto accanto ai binari della ferrovia; il sospettato, fermato in aeroporto mentre tentava di lasciare il Paese, si dichiara innocente.

Il corpo senza vita di una ragazza thailandese di diciassette anni, Tunchanok Donhomla, è stato rinvenuto all’interno di una valigia abbandonata nei pressi di una linea ferroviaria a Pattaya, nota località costiera a sud-est di Bangkok. Secondo le autorità locali, la giovane era stata vista per l’ultima volta nella notte tra mercoledì e giovedì mentre entrava in un condominio della zona di Jomtien in compagnia di un uomo straniero, identificato come il cittadino australiano Simon Peter Carman, di 45 anni.

Le telecamere di sorveglianza, esaminate dagli investigatori della polizia di Pattaya, mostrano Carman e la vittima mano nella mano nell’atrio dell’edificio alle 3:34 del mattino. Circa diciotto ore più tardi, le stesse telecamere lo riprendono mentre esce da solo trascinando un grosso bagaglio nero, che carica su un motociclo per poi allontanarsi in direzione della ferrovia. Il corpo, nudo e con segni di violenza al volto, è stato scoperto solo dopo che un’amica della ragazza ne aveva denunciato la scomparsa, innescando una rapida attività di intelligence che ha portato al fermo dell’uomo all’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok, pochi minuti prima dell’imbarco su un volo diretto a Perth.

Le versioni sull’accaduto divergono sensibilmente. Fonti della polizia thailandese riferiscono che Carman avrebbe ammesso di aver concordato con la minorenne una prestazione sessuale dietro compenso di 1.000 baht (circa 27 euro), salvo poi offrirne solo la metà una volta in appartamento, scatenando una lite. L’uomo sostiene di aver agito per legittima difesa, affermando che la ragazza lo avrebbe minacciato con un coltello e che la morte sarebbe sopraggiunta durante una colluttazione. I graffi visibili sul collo e sulle braccia al momento dell’arresto, secondo la sua versione, sarebbero stati provocati da ragni. I media australiani, dal canto loro, hanno ricostruito il profilo dell’indagato: ex camionista con un passato di problemi con la giustizia, inclusa la sospensione del porto d’armi in Australia, si era trasferito in Thailandia circa otto mesi fa conducendo una vita ritirata.

La famiglia della vittima, originaria della provincia nord-orientale di Kalasin, ha respinto le scuse rivolte loro da Carman in un video registrato dopo l’arresto, chiedendo la massima pena. La procura thailandese contesta all’uomo l’omicidio premeditato, l’occultamento di cadavere e la sottrazione di minore a fini sessuali, reati che prevedono l’ergastolo o la pena di morte, sebbene quest’ultima sia applicata di rado. L’inchiesta resta aperta: l’autopsia dovrà chiarire le cause esatte del decesso, mentre gli inquirenti stanno esaminando le numerose interazioni online dell’indagato con donne di diversi Paesi, emerse nelle ore successive alla notizia.

Divergenza delle fonti

Crimini & Disastri · 4 testate · 1 lingua

28%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Neutrale17%
Critico83%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 1 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa atlantica / anglosferaStampa sud-est asiatica
Stampa atlantica / anglosfera/ Sicurezza
IndignazioneUrgenzaPragmatismo

Un uomo australiano ha affermato di aver agito per legittima difesa dopo che il corpo di una ragazza è stato trovato in una valigia in Thailandia. È accusato di omicidio e rischia la pena di morte. L'episodio getta luce sul crimine e il turismo sessuale a Pattaya.

Stampa sud-est asiatica
IndignazioneVittimismoRevanscismo

La famiglia della vittima thailandese chiede giustizia dopo l'incriminazione dell'uomo australiano. L'uomo è stato arrestato mentre tentava di fuggire dal paese e i parenti chiedono la massima pena. Il caso evidenzia la vulnerabilità delle donne locali nei confronti degli stranieri.

Questa notizia è apparsa su

4 testate · 1 lingua

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Il nuovo Air Force One regalato dal Qatar infiamma il dibattito etico a Washington

10 lingue · 26 testate

Da Economy & Markets

Washington dice no al rinnovo del T-MEC, scattano le revisioni annuali

7 lingue · 33 testate

Da Technology

WhatsApp lancia gli username, ma l’India congela il debutto: il nodo è la sicurezza

3 lingue · 10 testate

Leggi di più