
Nigeria, doppietta d’oro e argento: Nworgu trascina il para-powerlifting a Glasgow
La nigeriana Esther Nworgu infrange due record dei Giochi e guida la squadra verso un avvio promettente, in un’edizione all’insegna dell’innovazione e dell’austerità.
La giornata inaugurale delle gare ai Giochi del Commonwealth di Glasgow 2026 ha consegnato subito un verdetto netto: la Nigeria resta la potenza di riferimento nel sollevamento pesi paralimpico. Esther Nworgu ha conquistato il primo oro per il suo Paese dominando la categoria leggera femminile con un’alzata di 123 kg, che le ha assegnato 119 punti e due nuovi record della manifestazione. A completare il trionfo, la connazionale Esther Oyema ha ottenuto l’argento (125 kg, 115,5 punti), mentre l’inglese Olivia Broome si è dovuta accontentare del bronzo. Un uno-due che ha risuonato nell’arena scozzese e ha acceso l’entusiasmo della folta delegazione nigeriana.
Poche ore prima, il veterano Roland Ezuruike aveva aperto il conto delle medaglie con l’argento nella categoria leggera maschile. Il cinquantenne nigeriano, autore di due alzate valide per un totale di 153,9 punti, ha ceduto l’oro solo al tie-break contro l’inglese Mark Swan: entrambi a pari punteggio, ma lo sforzo di 222 kg di Swan ha fatto la differenza sul piano del peso corporeo. Il malese Bonnie Bunyau Gustin, campione uscente, ha invece deluso le attese asiatiche con un bronzo (153,5 punti) che ha confermato il ridimensionamento della sua stella. Per la Nigeria, le due medaglie d’argento e l’oro hanno proiettato subito la squadra in vetta al medagliere, un primato anticipato che riaccende i sogni di superare il bottino di Birmingham 2022.
Il contesto in cui si inseriscono queste imprese è quello di un’edizione dei Giochi profondamente trasformata. Dopo la rinuncia dello Stato australiano di Victoria per i costi eccessivi, Glasgow ha raccolto il testimone allestendo un programma ridotto a dieci sport e sei discipline paralimpiche, ma con il più ampio cartellone para nella storia dell’evento. La cerimonia d’apertura, impreziosita dalla presenza di Re Carlo III e da una scenografia ispirata alla serie Doctor Who, ha celebrato un formato snello e sostenibile. In quest’ottica, gli organizzatori scozzesi hanno anche introdotto medaglie con scritte in Braille e superfici tattili, un’innovazione che, dal punto di vista europeo, segnala una nuova sensibilità verso l’inclusività. L’Italia, estranea al Commonwealth, osserva da lontano, ma il risalto mediatico delle performance africane e britanniche tiene accesa l’attenzione continentale.
La Nigeria non si ferma al para-powerlifting. La squadra di pallacanestro 3x3 maschile ha esordito con una vittoria sulle Isole Cayman (21-17), e numerosi altri atleti sono attesi in pedana e in pista. La capitana Folashade Oluwafemiayo, dominatrice mondiale nei pesi massimi, scenderà in gara nelle prossime ore con l’obiettivo di allungare la striscia di successi. Anche l’India, che schiera sette sollevatori paralimpici nella giornata di venerdì, e il Ghana, con un programma fitto di incontri, cercano di ritagliarsi un ruolo in una competizione che, nonostante i tagli, conserva intatto il fascino dello sport di alto livello.
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