
Messico, ucciso il giornalista Alejandro Leyva: era voce critica del governo di Oaxaca
Francisco Alejandro Leyva Aguilar, ex direttore della tv pubblica e autore di una rubrica politica, è stato assassinato a colpi d'arma da fuoco mentre faceva colazione. Le autorità indagano, il movente resta ignoto.
La mattina del 22 luglio, nel municipio di San Pablo Etla, alle porte della capitale oaxaqueña, il giornalista Francisco Alejandro Leyva Aguilar è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco mentre si trovava in un posto di ristoro all’aperto. Secondo la ricostruzione della procura statale, due persone a bordo di una motocicletta si sono avvicinate e hanno aperto il fuoco, per poi darsi alla fuga. Leyva, colpito al collo e alla testa, è deceduto sul posto; una donna presente è rimasta ferita.
Leyva Aguilar era una figura nota nel panorama mediatico locale: in passato aveva diretto la Corporación Oaxaqueña de Radio y Televisión (CORTV) e negli ultimi anni pubblicava la rubrica digitale “El Zumbido del Moscardón”, caratterizzata da toni fortemente critici verso l’amministrazione del governatore Salomón Jara. Proprio Jara, nel condannare l’omicidio, lo ha definito “un giornalista critico del nostro governo”, ribadendo che “nessuna divergenza con l’esercizio del giornalismo può mai giustificare un atto di violenza”. Il governatore ha inoltre annunciato il coinvolgimento della Fiscalía Especializada en Delitos contra la Libertad de Expresión (FEADLE), l’ufficio federale messicano che si occupa dei reati contro la libertà di stampa.
Al momento, le autorità non hanno stabilito un movente. La procura generale dello Stato di Oaxaca ha confermato il ritrovamento di tre bossoli calibro 9 mm e sta analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza, che mostrano i due aggressori in fuga. Il procuratore Bernardo Rodríguez Alamilla ha dichiarato che una persona è stata fermata, ma non è ancora chiaro se sia collegata all’omicidio. Fonti investigative precisano che Leyva non aveva presentato denunce formali per minacce, sebbene in passato avesse denunciato pubblicamente molestie giudiziarie e, appena due giorni prima, avesse diffuso un video in cui accusava un senatore di legami con il traffico di carburante e il narcotraffico.
L’uccisione di Leyva Aguilar è la settima di un giornalista in Messico nel 2026, secondo il conteggio di Reporter Senza Frontiere. L’organizzazione, insieme ad Articolo 19, ha chiesto che le indagini considerino come linea prioritaria l’attività professionale della vittima. Per l’osservatorio internazionale, il Paese resta il più letale del continente americano per chi esercita la professione, con oltre 150 operatori dell’informazione uccisi dal 2000. Le associazioni della stampa locale hanno annunciato una mobilitazione per chiedere garanzie di sicurezza e la fine dell’impunità.
Le indagini sono in corso sotto il coordinamento della procura statale e della FEADLE. Il gabinetto di sicurezza federale ha assicurato che “questo crimine non resterà impunito”, mentre la famiglia e i colleghi attendono risposte. Al momento non risultano arresti confermati in relazione diretta con l’omicidio.
Allarga lo sguardo
Teheran minaccia ritorsioni dopo l’attacco ucraino nel Caspio, mentre il conflitto si allarga
5 lingue · 9 testate
Da Economy & MarketsPetrolio in caduta libera: la tregua USA-Iran fa precipitare il Brent sotto 90 dollari
7 lingue · 28 testate
Da TechnologyNvidia guida l’alleanza per l’AI aperta dopo l’attacco hacker di OpenAI a Hugging Face
7 lingue · 15 testate