
Messi, ultimo Mondiale: a caccia del record di Klose e del duello con Ronaldo
A tre gol dal primato assoluto di marcature mondiali, l'argentino guida la sfida generazionale contro Mbappé e Kane, mentre si chiude l'era del confronto con il portoghese.
Il Mondiale del 2026 si apre con un interrogativo che appassiona il pianeta calcio: Lionel Messi riuscirà a diventare il miglior marcatore di tutti i tempi nella storia della Coppa del Mondo? Con 13 gol all'attivo in cinque edizioni, l'asso argentino è a una sola marcatura dal raggiungimento di Gerd Müller (14), a due da Ronaldo il Fenomeno (15) e a tre dal record assoluto di Miroslav Klose, fermo a 16. Lo stesso Klose, intervistato in Germania, ha dichiarato con sportività di augurarsi che il suo primato venga infranto proprio in questa rassegna, allargata a 48 nazionali e arricchita da un turno a eliminazione diretta aggiuntivo, che moltiplica le opportunità per i grandi goleador.
Il contesto segna anche l'ultimo ballo di due immensi rivali, Messi e Cristiano Ronaldo, che hanno plasmato il calcio del Ventunesimo secolo. Secondo gli analisti britannici, la sfida finale per il titolo di giocatore più grande di questa epopea si consumerà sui campi americani, teatro di un duello che va oltre i numeri: Ronaldo vanta più reti in Champions League e in Nazionale, Messi ha raccolto più Palloni d'Oro e trofei di club. Il loro confronto, vissuto con passione viscerale in Sudamerica tanto quanto in Europa, trova nella rincorsa al record iridato un ulteriore capitolo, ma con il portoghese lontano dalla vetta della classifica storica, l'attenzione si concentra sull'alfiere dell'Albiceleste.
Dalla prospettiva del Vecchio Continente, i favoriti per il titolo di capocannoniere della singola edizione restano Kylian Mbappé e Harry Kane, messi in luce dai media italiani e francesi per la loro esplosività e la regolarità realizzativa. Tuttavia, il nuovo formato – con più squadre “materasso” nei gironi e un turno aggiuntivo – potrebbe favorire l'assalto a quel record di 13 reti in una sola competizione che il francese Just Fontaine custodisce dal lontano 1958. Messi, che quel traguardo lo ha eguagliato sommando più edizioni, non parte con i favori della vigilia come marcatore implacabile, ma la sua capacità di inventare nei momenti decisivi mantiene alta l'aspettativa di un colpo storico.
Se l'Argentina riuscisse a replicare il successo del Qatar, impresa mai riuscita a una nazionale di lingua spagnola dopo il Brasile del 1962 ma possibile nella visione degli ambienti sportivi di Buenos Aires, Messi scriverebbe una pagina definitiva. L'eventuale superamento di Klose non solo lo consacrerebbe come il cannoniere iridato, ma salderebbe un'eredità che nessun rivale potrebbe scalfire. Nel frastuono mediatico che a partire dalle Americhe rimbalza fino in Asia, il Mondiale 2026 si preannuncia come una passerella in cui la nostalgia per la fine di un'era si mescola all'eccitazione per un primato che, se cadesse, lascerebbe il segno per generazioni.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La stampa russa inquadra il Mondiale 2026 come palcoscenico della rivalità Messi-Ronaldo, con i bookmaker che favoriscono Messi per segnare di più. Viene citato il record di Klose come obiettivo raggiungibile per Messi, a cui servono quattro gol. Il tono è distaccato e pragmatico, incentrato su quote e statistiche.
I media latinoamericani celebrano la rincorsa di Messi al record di gol nei Mondiali, dipingendolo come un eroe in procinto di fare la storia. Scompongono i numeri: con 13 gol, gliene servono quattro per superare Miroslav Klose, e inquadrano il torneo come l'occasione dell'Argentina per un secondo titolo consecutivo. La copertura è emotivamente carica e trionfalmente di parte.
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