
Il magiclick di Romero e la risata di Messi: l’Argentina si diverte ai controlli di sicurezza
Un encendedor da cucina nel bagaglio del difensore scatena l’ilarità del capitano durante le rigide ispezioni aeroportuali statunitensi, mentre la squadra si prepara alla sfida con Capo Verde.
Lionel Messi è scoppiato in una risata incontenibile sulla pista dell’aeroporto di Kansas City quando gli agenti della Transportation Security Administration hanno estratto dalla valigia di Cristian “Cuti” Romero un grosso accendino a scintilla, il classico magiclick in uso nelle cucine argentine per accendere fornelli e barbecue. Il momento, immortalato in un video rapidamente diventato virale, ha mostrato il capitano albiceleste piegato in due dal ridere, complice Rodrigo De Paul, mentre il difensore del Tottenham assisteva con aria tra l’imbarazzato e il divertito alla confisca dell’oggetto.
L’episodio si è consumato durante i controlli di sicurezza a cui l’intera delegazione argentina è stata sottoposta prima di imbarcarsi per Miami, dove venerdì affronterà Capo Verde nei sedicesimi di finale del Mondiale 2026. Secondo i resoconti della stampa sudamericana, le procedure adottate dagli Stati Uniti per la Coppa del Mondo non prevedono eccezioni: ogni giocatore, compreso il fuoriclasse dell’Inter Miami, è stato perquisito con metal detector e ha dovuto svuotare tasche e bagagli. La rigidità dei protocolli, accentuata dall’amministrazione Trump in vista del torneo, ha sorpreso alcuni osservatori europei, abituati a un trattamento spesso più discreto riservato alle stelle del calcio.
Dietro l’apparente bizzarria del magiclick si cela in realtà un rituale scaramantico che affonda le radici nel Mondiale in Qatar. Come hanno rivelato fonti vicine allo spogliatoio, Romero fa parte della cosiddetta “banda del palo santo” insieme a Lisandro Martínez e Nahuel Molina: il gruppo utilizza l’accendino per bruciare legni aromatici e “pulire” le energie degli ambienti, una pratica nata quando Martínez iniziò a sahumarre le stanze per contrastare gli effetti dell’aria condizionata. Il magiclick, dunque, non era un souvenir né un attrezzo da barbecue, ma uno strumento essenziale per allontanare le “malas vibras” prima delle partite a eliminazione diretta.
La scena ha immediatamente fatto il giro del mondo, generando ondate di commenti divertiti sia in America Latina sia in Europa. In Italia, dove il ricordo della finale di Doha è ancora vivo, i media hanno sottolineato la spontaneità di Messi, capace di ridere di gusto nonostante la tensione della competizione. In Asia, i portali indonesiani e iraniani hanno evidenziato il contrasto tra la severità dei controlli e la reazione rilassata del campione, mentre in Brasile l’episodio è stato letto come un segnale di serenità all’interno del gruppo argentino.
Superato il contrattempo – e perso l’accendino, trattenuto dagli agenti – la Selección è atterrata in Florida e ha ripreso gli allenamenti nel centro sportivo dell’Inter Miami. L’attenzione ora è tutta rivolta alla sfida con Capo Verde, in programma venerdì sera all’Hard Rock Stadium: una vittoria proietterebbe l’Argentina negli ottavi di finale, dove potrebbe incrociare la vincente di Egitto-Australia, mantenendo vivo il sogno di difendere il titolo mondiale.
| Stampa latinoamericana | +0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa russa e CSI | −0.50 | critical |
Il controllo sicurezza diventa aneddoto simpatico, il viaggiatore è protagonista di una storia da condividere.
Si enfatizza l'aspetto umoristico e la reazione spontanea, decontestualizzando il rigore della sicurezza.
L'episodio viene inquadrato come prova della prepotenza americana e della necessità di una risposta ferma.
Si generalizza un singolo episodio per affermare un giudizio sistemico sugli Stati Uniti, utilizzando una logica di contrapposizione.
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