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Messi eguaglia Klose, ora l’Argentina cerca il pass per gli ottavi contro un’Austria ambiziosa

Dopo la tripletta all’Algeria che ha portato La Pulga a 16 gol mondiali, la sfida di Arlington con la squadra di Rangnick può già decidere il Gruppo J.

Lionel Messi ha aperto la difesa del titolo mondiale con un gesto che riscrive la storia: tre gol all’Algeria, tre lampi che hanno spento ogni resistenza africana e gli hanno permesso di raggiungere Miroslav Klose a quota 16 reti nei Mondiali. Un hat-trick che è insieme dichiarazione di longevità e promessa di ulteriori record, perché ora, a trentotto anni, il capitano argentino ha davanti a sé la possibilità di diventare il marcatore più prolifico di sempre nella fase finale di un Mondiale. Ma il calcio di Lionel Scaloni non si esaurisce nel suo numero dieci: la Albiceleste ha mostrato contro l’Algeria una solidità collettiva fatta di controllo del centrocampo, riaggressione immediata e una difesa che, quando chiamata in causa, ha risposto con Emiliano Martínez. È questa miscela di talento individuale e organizzazione a rendere l’Argentina la favorita del Gruppo J, e a caricare di significato la seconda giornata.

L’Austria, attesa lunedì 22 giugno all’AT&T Stadium di Arlington (ore 19 italiane, diretta Rai 1 e DAZN), non è semplice comparsa. La squadra di Ralf Rangnick ha esordito battendo la Giordania 3-1 e torna a calcare il palcoscenico iridato dopo ventotto anni di assenza. Il tecnico tedesco ha plasmato un collettivo che pratica un pressing alto asfissiante e transizioni rapide, con una retroguardia che negli ultimi diciotto incontri ha incassato più di un gol in pochissime occasioni. David Alaba, Marcel Sabitzer e Konrad Laimer costituiscono l’ossatura di una formazione che, secondo gli analisti mitteleuropei, possiede la maturità per mettere in difficoltà anche i campioni in carica. La posta in palio è la vetta del girone: entrambe le squadre hanno tre punti e chi vince ipoteca il passaggio ai sedicesimi di finale.

Sul piano tattico, la sfida si presenta come un confronto tra la pazienza argentina nel costruire dal basso e l’intensità verticale austriaca. Scaloni dovrebbe confermare il modulo che esalta Messi, con Rodrigo De Paul, Alexis Mac Allister ed Enzo Fernández a garantire equilibrio e creatività, mentre in avanti Lautaro Martínez o Julián Álvarez offrono profondità. L’Austria, orfana dell’infortunato Stefan Posch, potrebbe adattare Laimer come terzino destro e affidare a Romano Schmid e Marko Arnautovic il compito di innescare le ripartenze. La chiave, osservano i commentatori sudamericani, sarà la capacità dell’Argentina di non concedere spazi in transizione negativa, il momento in cui Rangnick ha costruito le sue fortune recenti.

Una vittoria argentina porterebbe la Albiceleste a sei punti e, salvo improbabili combinazioni che coinvolgerebbero una Giordania capace di battere sia l’Algeria sia l’Argentina stessa, garantirebbe il primo posto nel girone. Anche un pareggio, in realtà, terrebbe i campioni del mondo in una posizione di grande vantaggio in vista dell’ultimo impegno contro la Giordania. Per l’Austria, invece, strappare punti ai sudamericani significherebbe mantenere aperta la strada verso una qualificazione che manca dalla fase a eliminazione diretta del 1982. Il regolamento FIFA, che in caso di arrivo a pari punti privilegia lo scontro diretto, rende questo incrocio già un anticipo di knockout.

La notte di Arlington dirà molto non solo sul destino del Gruppo J, ma anche sulla tenuta del progetto tattico di Rangnick contro l’élite mondiale e sulla capacità dell’Argentina di gestire la pressione del pronostico. Per il pubblico italiano, l’appuntamento è su Rai 1 e in streaming su RaiPlay e DAZN, con la consapevolezza che il Mondiale 2026 sta entrando nella fase in cui ogni partita può trasformarsi in un crocevia definitivo.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 4 lingue

50%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa latinoamericanaStampa sud-est asiatica
Stampa latinoamericana/ Mercato
TrionfoPragmatismo

La Selección argentina affronta l'Austria in un match decisivo dopo il trionfo inaugurale con tripletta di Messi. Una vittoria blinderebbe la qualificazione agli ottavi e la copertura fornisce tutte le informazioni pratiche per seguire la partita in diretta e gratuitamente. Il tono è di esultanza e pragmatismo, completamente schierato con la prospettiva albiceleste.

Stampa sud-est asiatica
DistaccoPragmatismo

La sfida Argentina-Austria è presentata come un evento sportivo neutrale in cui Messi può inseguire un record storico. I media offrono pronostici, orari di trasmissione e brevi analisi senza schierarsi. Il tono è distaccato e pragmatico, trattando la partita come una tappa qualsiasi del torneo.

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lunedì 22 giugno 2026

Messi eguaglia Klose, ora l’Argentina cerca il pass per gli ottavi contro un’Austria ambiziosa

Dopo la tripletta all’Algeria che ha portato La Pulga a 16 gol mondiali, la sfida di Arlington con la squadra di Rangnick può già decidere il Gruppo J.

Lionel Messi ha aperto la difesa del titolo mondiale con un gesto che riscrive la storia: tre gol all’Algeria, tre lampi che hanno spento ogni resistenza africana e gli hanno permesso di raggiungere Miroslav Klose a quota 16 reti nei Mondiali. Un hat-trick che è insieme dichiarazione di longevità e promessa di ulteriori record, perché ora, a trentotto anni, il capitano argentino ha davanti a sé la possibilità di diventare il marcatore più prolifico di sempre nella fase finale di un Mondiale. Ma il calcio di Lionel Scaloni non si esaurisce nel suo numero dieci: la Albiceleste ha mostrato contro l’Algeria una solidità collettiva fatta di controllo del centrocampo, riaggressione immediata e una difesa che, quando chiamata in causa, ha risposto con Emiliano Martínez. È questa miscela di talento individuale e organizzazione a rendere l’Argentina la favorita del Gruppo J, e a caricare di significato la seconda giornata.

L’Austria, attesa lunedì 22 giugno all’AT&T Stadium di Arlington (ore 19 italiane, diretta Rai 1 e DAZN), non è semplice comparsa. La squadra di Ralf Rangnick ha esordito battendo la Giordania 3-1 e torna a calcare il palcoscenico iridato dopo ventotto anni di assenza. Il tecnico tedesco ha plasmato un collettivo che pratica un pressing alto asfissiante e transizioni rapide, con una retroguardia che negli ultimi diciotto incontri ha incassato più di un gol in pochissime occasioni. David Alaba, Marcel Sabitzer e Konrad Laimer costituiscono l’ossatura di una formazione che, secondo gli analisti mitteleuropei, possiede la maturità per mettere in difficoltà anche i campioni in carica. La posta in palio è la vetta del girone: entrambe le squadre hanno tre punti e chi vince ipoteca il passaggio ai sedicesimi di finale.

Sul piano tattico, la sfida si presenta come un confronto tra la pazienza argentina nel costruire dal basso e l’intensità verticale austriaca. Scaloni dovrebbe confermare il modulo che esalta Messi, con Rodrigo De Paul, Alexis Mac Allister ed Enzo Fernández a garantire equilibrio e creatività, mentre in avanti Lautaro Martínez o Julián Álvarez offrono profondità. L’Austria, orfana dell’infortunato Stefan Posch, potrebbe adattare Laimer come terzino destro e affidare a Romano Schmid e Marko Arnautovic il compito di innescare le ripartenze. La chiave, osservano i commentatori sudamericani, sarà la capacità dell’Argentina di non concedere spazi in transizione negativa, il momento in cui Rangnick ha costruito le sue fortune recenti.

Una vittoria argentina porterebbe la Albiceleste a sei punti e, salvo improbabili combinazioni che coinvolgerebbero una Giordania capace di battere sia l’Algeria sia l’Argentina stessa, garantirebbe il primo posto nel girone. Anche un pareggio, in realtà, terrebbe i campioni del mondo in una posizione di grande vantaggio in vista dell’ultimo impegno contro la Giordania. Per l’Austria, invece, strappare punti ai sudamericani significherebbe mantenere aperta la strada verso una qualificazione che manca dalla fase a eliminazione diretta del 1982. Il regolamento FIFA, che in caso di arrivo a pari punti privilegia lo scontro diretto, rende questo incrocio già un anticipo di knockout.

La notte di Arlington dirà molto non solo sul destino del Gruppo J, ma anche sulla tenuta del progetto tattico di Rangnick contro l’élite mondiale e sulla capacità dell’Argentina di gestire la pressione del pronostico. Per il pubblico italiano, l’appuntamento è su Rai 1 e in streaming su RaiPlay e DAZN, con la consapevolezza che il Mondiale 2026 sta entrando nella fase in cui ogni partita può trasformarsi in un crocevia definitivo.

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La Selección argentina affronta l'Austria in un match decisivo dopo il trionfo inaugurale con tripletta di Messi. Una vittoria blinderebbe la qualificazione agli ottavi e la copertura fornisce tutte le informazioni pratiche per seguire la partita in diretta e gratuitamente. Il tono è di esultanza e pragmatismo, completamente schierato con la prospettiva albiceleste.

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DistaccoPragmatismo

La sfida Argentina-Austria è presentata come un evento sportivo neutrale in cui Messi può inseguire un record storico. I media offrono pronostici, orari di trasmissione e brevi analisi senza schierarsi. Il tono è distaccato e pragmatico, trattando la partita come una tappa qualsiasi del torneo.

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