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Messi a 18 gol mondiali, l'Argentina è già agli ottavi e ora punta il record di Stábile

Con cinque reti in due partite il capitano albiceleste supera Klose e trascina la Selección; il torneo allargato viaggia a quasi tre gol a partita.

Lionel Messi ha cominciato il Mondiale 2026 come se il tempo non fosse mai passato. Con una tripletta all’Algeria e una doppietta all’Austria, il trentanovenne capitano dell’Argentina ha portato a diciotto le sue reti in sei edizioni della Coppa del Mondo, staccando definitivamente Miroslav Klose (fermo a sedici) e issandosi in cima alla classifica dei marcatori di tutti i tempi. I cinque gol, uniti ai due successi per 3-0 e 2-0, hanno garantito alla Selección il primo posto nel Gruppo J e la qualificazione ai sedicesimi di finale con un turno d’anticipo.

La serata di Dallas contro l’Austria ha racchiuso in sé l’intera parabola del fuoriclasse di Rosario. Dopo aver fallito un calcio di rigore nel primo tempo, Messi ha sbloccato la partita al 38’ con un destro incrociato su cross di Facundo Medina, abilmente lasciato scorrere da Thiago Almada. Nel recupero, poi, ha chiuso i conti ribadendo in rete una respinta del portiere Schlager su conclusioni di Julián Álvarez e Leandro Paredes. Tre giorni prima, all’esordio contro l’Algeria, aveva firmato un hat-trick che comprendeva un sinistro da fuori area – il quinto centro personale dalla distanza in un Mondiale, cifra che lo appaia al brasiliano Rivelino – e aveva già eguagliato il primato di Klose.

L’esplosione offensiva del capitano argentino si inserisce in un torneo che, secondo le rilevazioni statistiche diffuse dalla FIFA, sta registrando la media-gol più alta dal 1958: 141 reti in 48 incontri (2,94 a partita) prima dell’ultima giornata dei gironi. L’allargamento a 48 squadre e 104 partite totali favorirà inevitabilmente il superamento del record assoluto di 172 gol segnati in Qatar, ma a colpire gli analisti europei è la concentrazione di marcature nelle prime due uscite delle grandi stelle: oltre a Messi, Kylian Mbappé (quattro gol, sedici in sedici gare mondiali) ed Erling Haaland (quattro) hanno superato quota quattro dopo due turni, un’occorrenza che non si verificava dal 1954. Intanto, con cinque centri in due gare, Messi è già a un passo dal primato argentino di reti in una singola edizione, detenuto da Guillermo Stábile con otto gol nel 1930; lo stesso Messi si era fermato a sette nel 2022, quando la Bota de Oro andò a Mbappé.

Dalla Germania, l’ex centravanti Klose ha commentato il sorpasso con parole di stima inconsueta: «Non è solo accumulo, è dominio nel palcoscenico più grande del calcio mondiale». La stampa araba, da parte sua, ha celebrato il «fenomeno eterno» citando Pep Guardiola: «Non scrivete di lui, guardatelo e basta». Interpellato sul possibile approdo al Mondiale 2030, quando avrebbe 43 anni, Messi ha risposto con il suo understatement: «Non ci ho ancora pensato, vivo giorno per giorno. Continuerò finché potrò aiutare la squadra». Nell’immediato, l’Argentina attende l’avversaria dei sedicesimi, mentre il suo numero dieci ha già nel mirino le otto reti di Stábile, un traguardo che a questo ritmo potrebbe cadere molto presto.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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TrionfoPragmatismo

L'Argentina vola agli ottavi trainata da un Messi inarrestabile, che con 18 gol mondiali supera Klose e ora punta il record di Stábile. L'impresa assume i contorni di una missione nazionale, con il fuoriclasse di Rosario che riscrive la storia a ogni partita.

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Messi festeggia il compleanno tra gli allenamenti, mentre i tifosi gli rendono omaggio. Nonostante l'età, il fuoriclasse non esclude un'apparizione al Mondiale 2030, alimentando il mito di una carriera senza fine.

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giovedì 25 giugno 2026

Messi a 18 gol mondiali, l'Argentina è già agli ottavi e ora punta il record di Stábile

Con cinque reti in due partite il capitano albiceleste supera Klose e trascina la Selección; il torneo allargato viaggia a quasi tre gol a partita.

Lionel Messi ha cominciato il Mondiale 2026 come se il tempo non fosse mai passato. Con una tripletta all’Algeria e una doppietta all’Austria, il trentanovenne capitano dell’Argentina ha portato a diciotto le sue reti in sei edizioni della Coppa del Mondo, staccando definitivamente Miroslav Klose (fermo a sedici) e issandosi in cima alla classifica dei marcatori di tutti i tempi. I cinque gol, uniti ai due successi per 3-0 e 2-0, hanno garantito alla Selección il primo posto nel Gruppo J e la qualificazione ai sedicesimi di finale con un turno d’anticipo.

La serata di Dallas contro l’Austria ha racchiuso in sé l’intera parabola del fuoriclasse di Rosario. Dopo aver fallito un calcio di rigore nel primo tempo, Messi ha sbloccato la partita al 38’ con un destro incrociato su cross di Facundo Medina, abilmente lasciato scorrere da Thiago Almada. Nel recupero, poi, ha chiuso i conti ribadendo in rete una respinta del portiere Schlager su conclusioni di Julián Álvarez e Leandro Paredes. Tre giorni prima, all’esordio contro l’Algeria, aveva firmato un hat-trick che comprendeva un sinistro da fuori area – il quinto centro personale dalla distanza in un Mondiale, cifra che lo appaia al brasiliano Rivelino – e aveva già eguagliato il primato di Klose.

L’esplosione offensiva del capitano argentino si inserisce in un torneo che, secondo le rilevazioni statistiche diffuse dalla FIFA, sta registrando la media-gol più alta dal 1958: 141 reti in 48 incontri (2,94 a partita) prima dell’ultima giornata dei gironi. L’allargamento a 48 squadre e 104 partite totali favorirà inevitabilmente il superamento del record assoluto di 172 gol segnati in Qatar, ma a colpire gli analisti europei è la concentrazione di marcature nelle prime due uscite delle grandi stelle: oltre a Messi, Kylian Mbappé (quattro gol, sedici in sedici gare mondiali) ed Erling Haaland (quattro) hanno superato quota quattro dopo due turni, un’occorrenza che non si verificava dal 1954. Intanto, con cinque centri in due gare, Messi è già a un passo dal primato argentino di reti in una singola edizione, detenuto da Guillermo Stábile con otto gol nel 1930; lo stesso Messi si era fermato a sette nel 2022, quando la Bota de Oro andò a Mbappé.

Dalla Germania, l’ex centravanti Klose ha commentato il sorpasso con parole di stima inconsueta: «Non è solo accumulo, è dominio nel palcoscenico più grande del calcio mondiale». La stampa araba, da parte sua, ha celebrato il «fenomeno eterno» citando Pep Guardiola: «Non scrivete di lui, guardatelo e basta». Interpellato sul possibile approdo al Mondiale 2030, quando avrebbe 43 anni, Messi ha risposto con il suo understatement: «Non ci ho ancora pensato, vivo giorno per giorno. Continuerò finché potrò aiutare la squadra». Nell’immediato, l’Argentina attende l’avversaria dei sedicesimi, mentre il suo numero dieci ha già nel mirino le otto reti di Stábile, un traguardo che a questo ritmo potrebbe cadere molto presto.

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Messi festeggia il compleanno tra gli allenamenti, mentre i tifosi gli rendono omaggio. Nonostante l'età, il fuoriclasse non esclude un'apparizione al Mondiale 2030, alimentando il mito di una carriera senza fine.

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