
Mekkhala e Higos colpiscono l’Asia orientale: due vittime a Taiwan, evacuazioni in Giappone
La tempesta tropicale Mekkhala, declassata da tifone, ha provocato inondazioni e frane a Taiwan e in Giappone, mentre l’avvicinarsi del ciclone Higos complica le previsioni per il fine settimana.
Almeno due persone hanno perso la vita a Taiwan e oltre due milioni di residenti in Giappone hanno ricevuto ordini di evacuazione a causa delle piogge torrenziali scatenate dalla tempesta tropicale Mekkhala, che venerdì 26 giugno ha investito l’Asia orientale. La tempesta, declassata da tifone ma ancora con raffiche fino a 144 km/h, ha scaricato precipitazioni record su vaste aree, mentre un secondo sistema, il ciclone tropicale Higos, si avvicina all’arcipelago nipponico aumentando l’incertezza meteorologica.
A Taiwan, le autorità locali hanno confermato due decessi: una donna di 73 anni è stata travolta dalle acque in un canale di scolo a Kaohsiung, mentre un’altra è annegata dopo essere rimasta intrappolata nell’auto sommersa a Hsinchu. Le regioni meridionali di Kaohsiung, Tainan e Pingtung hanno registrato allagamenti diffusi – quasi 500 episodi segnalati – con accumuli pluviometrici che in alcune zone hanno superato gli 880 millimetri in 24 ore. In Giappone, secondo le agenzie di protezione civile, non si registrano vittime, ma tre persone sono rimaste ferite nella prefettura di Kagoshima e almeno 25 edifici sono stati allagati. Le autorità di Kyoto e Osaka hanno lanciato allarmi per l’innalzamento dei fiumi e il rischio di frane, mentre il ministero dei Trasporti ha riferito la cancellazione di oltre 200 voli e la sospensione di decine di servizi ferroviari.
Le previsioni restano incerte a causa della possibile interazione tra Mekkhala e Higos, un fenomeno noto come effetto Fujiwhara che, secondo i meteorologi giapponesi, rende difficile prevedere traiettoria e intensità dei due cicloni. Le piogge, alimentate da un fronte stagionale stazionario carico di aria calda e umida, potrebbero intensificarsi ulteriormente nel fine settimana, colpendo le isole di Kyushu e Shikoku e la regione del Kanto. A Taiwan, il pericolo maggiore è rappresentato da un lago di sbarramento formatosi rapidamente nelle montagne di Hualien: quasi 200 residenti sono stati evacuati a valle per il timore di un collasso simile a quello che l’anno scorso, durante il supertifone Ragasa, causò 19 vittime.
L’ondata di maltempo ha avuto pesanti ripercussioni economiche: Toyota ha sospeso la produzione in uno stabilimento di Kyushu, mentre Nissan ha annunciato fermi temporanei; a Taiwan, la TSMC ha adottato misure preventive ma le fabbriche operano regolarmente. Le piogge, pur devastanti, contribuiranno a rimpinguare i bacini idrici dell’isola, che dipende dai tifoni estivi dopo inverni secchi. Le operazioni di soccorso e monitoraggio proseguono in entrambi i Paesi, con le autorità che invitano alla massima prudenza.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Due tempeste tropicali si stanno dirigendo verso il Giappone, causando la cancellazione di oltre 100 voli e la chiusura temporanea di stabilimenti. Sono stati diramati avvisi di evacuazione per le zone a rischio di inondazioni e frane. Le tempeste potrebbero convergere, rendendo più complesse le previsioni.
Le piogge torrenziali delle tempeste tropicali hanno paralizzato zone di Taiwan e del Giappone, costringendo alla chiusura di scuole e uffici e interrompendo i trasporti aerei. Nel sud di Taiwan, milioni di persone sono state colpite dalla sospensione dei servizi pubblici, mentre il Giappone affrontava allerta per inondazioni e frane. Le due tempeste potrebbero interagire, rendendo le traiettorie più difficili da prevedere.
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