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Leon Black lascia l’audizione su Epstein: scontro sugli accordi di riservatezza

La Commissione di vigilanza della Camera ha emesso due mandati di comparizione dopo che il miliardario si è rifiutato di rispondere sugli NDA con vittime di Epstein, mentre emergono nuovi dettagli sui legami tra il finanziere e personaggi influenti.

Il miliardario Leon Black, cofondatore di Apollo Global Management, ha abbandonato venerdì un’audizione a porte chiuse con la Commissione di vigilanza della Camera dei Rappresentanti dopo essersi rifiutato di rispondere a domande sugli accordi di non divulgazione (NDA) firmati con donne legate a Jeffrey Epstein. Il presidente della commissione, il repubblicano James Comer, ha emesso due mandati di comparizione durante la stessa seduta: uno per ottenere copia degli NDA e l’altro per obbligare Black a una deposizione sotto giuramento il 16 luglio. Secondo fonti del Congresso, è la prima volta che un testimone abbandona un’intervista nel corso dell’inchiesta sulla rete di Epstein.

Black, che tra il 2012 e il 2017 ha versato al finanziere tra 158 e 170 milioni di dollari per servizi di pianificazione fiscale e patrimoniale – una cifra giudicata dagli investigatori ben superiore ai valori di mercato – ha ribadito di non essere stato a conoscenza degli abusi sessuali di Epstein fino all’incriminazione del 2019. Nella dichiarazione iniziale, diffusa dai suoi legali, ha affermato: «Conoscevo Jekyll, non conoscevo Hyde», negando ogni addebito di violenza sessuale, traffico di minori o ricatti. La sua avvocata, Susan Estrich, ha definito i mandati «una messinscena politica premeditata», sostenendo che Epstein non ebbe alcun ruolo negli NDA e che la commissione non ha posto domande sui pagamenti legittimi.

L’episodio si inserisce in un’inchiesta più ampia che sta portando alla luce la fitta trama di relazioni tra Epstein e l’élite finanziaria e aristocratica. Documenti desecretati dal Dipartimento di Giustizia e testimonianze recenti hanno rivelato che Sarah Ferguson, ex duchessa di York, incontrò Epstein due volte nel 2009 mentre questi scontava una condanna per reati sessuali, usufruendo di un programma di lavoro esterno che gli consentiva di recarsi in un ufficio di Palm Beach. In email rese pubbliche, Ferguson lo definiva «caro, spettacolare e speciale amico» e «una leggenda». Parallelamente, la deposizione dell’assistente di Epstein, Lesley Groff, ha descritto l’uso sistematico di American Express per prenotare viaggi a donne o ragazze, inclusi «voli fittizi» per ottenere visti, sebbene Groff abbia negato di aver mai organizzato spostamenti per minorenni o a fini sessuali.

La commissione, che sta esaminando anche la gestione dell’inchiesta da parte del Dipartimento di Giustizia, considera gli NDA un tassello cruciale per accertare se Epstein abbia orchestrato accordi economici con le accusatrici per conto di terzi. Secondo l’ottica di Bruxelles, il caso alimenta il dibattito sull’opacità dei grandi patrimoni e sulla responsabilità delle istituzioni finanziarie, con possibili riflessi sulle normative antiriciclaggio anche in Europa. La deposizione forzata di Black è attesa per metà luglio, mentre la commissione prevede di rendere pubblica la trascrizione dell’intervista nei prossimi giorni.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa atlantica / anglosferaStampa cinese
Stampa atlantica / anglosfera/ Sicurezza
IndignazioneUrgenzaScetticismo

Il miliardario Leon Black è stato clamorosamente citato in giudizio durante la sua stessa testimonianza, dopo aver rifiutato di rivelare dettagli sugli accordi di riservatezza con le vittime di Epstein. La commissione della Camera ha denunciato la sua mancanza di collaborazione come ostruzione, mentre i legali di Black hanno bollato l'atto come una mossa politica. L'episodio mette in luce il tentativo di squarciare il velo di segretezza che protegge gli associati di Epstein.

Stampa cinese/ Statale
DistaccoPragmatismo

Il miliardario Leon Black ha dichiarato ai legislatori che Jeffrey Epstein lo ha ingannato durante la loro relazione pluriennale, per la quale ha pagato 158 milioni di dollari. Ha sostenuto di non aver commesso alcun reato e di non essere a conoscenza degli abusi di Epstein. La testimonianza rientra in un'inchiesta parlamentare più ampia sulla rete di Epstein.

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sabato 27 giugno 2026

Leon Black lascia l’audizione su Epstein: scontro sugli accordi di riservatezza

La Commissione di vigilanza della Camera ha emesso due mandati di comparizione dopo che il miliardario si è rifiutato di rispondere sugli NDA con vittime di Epstein, mentre emergono nuovi dettagli sui legami tra il finanziere e personaggi influenti.

Il miliardario Leon Black, cofondatore di Apollo Global Management, ha abbandonato venerdì un’audizione a porte chiuse con la Commissione di vigilanza della Camera dei Rappresentanti dopo essersi rifiutato di rispondere a domande sugli accordi di non divulgazione (NDA) firmati con donne legate a Jeffrey Epstein. Il presidente della commissione, il repubblicano James Comer, ha emesso due mandati di comparizione durante la stessa seduta: uno per ottenere copia degli NDA e l’altro per obbligare Black a una deposizione sotto giuramento il 16 luglio. Secondo fonti del Congresso, è la prima volta che un testimone abbandona un’intervista nel corso dell’inchiesta sulla rete di Epstein.

Black, che tra il 2012 e il 2017 ha versato al finanziere tra 158 e 170 milioni di dollari per servizi di pianificazione fiscale e patrimoniale – una cifra giudicata dagli investigatori ben superiore ai valori di mercato – ha ribadito di non essere stato a conoscenza degli abusi sessuali di Epstein fino all’incriminazione del 2019. Nella dichiarazione iniziale, diffusa dai suoi legali, ha affermato: «Conoscevo Jekyll, non conoscevo Hyde», negando ogni addebito di violenza sessuale, traffico di minori o ricatti. La sua avvocata, Susan Estrich, ha definito i mandati «una messinscena politica premeditata», sostenendo che Epstein non ebbe alcun ruolo negli NDA e che la commissione non ha posto domande sui pagamenti legittimi.

L’episodio si inserisce in un’inchiesta più ampia che sta portando alla luce la fitta trama di relazioni tra Epstein e l’élite finanziaria e aristocratica. Documenti desecretati dal Dipartimento di Giustizia e testimonianze recenti hanno rivelato che Sarah Ferguson, ex duchessa di York, incontrò Epstein due volte nel 2009 mentre questi scontava una condanna per reati sessuali, usufruendo di un programma di lavoro esterno che gli consentiva di recarsi in un ufficio di Palm Beach. In email rese pubbliche, Ferguson lo definiva «caro, spettacolare e speciale amico» e «una leggenda». Parallelamente, la deposizione dell’assistente di Epstein, Lesley Groff, ha descritto l’uso sistematico di American Express per prenotare viaggi a donne o ragazze, inclusi «voli fittizi» per ottenere visti, sebbene Groff abbia negato di aver mai organizzato spostamenti per minorenni o a fini sessuali.

La commissione, che sta esaminando anche la gestione dell’inchiesta da parte del Dipartimento di Giustizia, considera gli NDA un tassello cruciale per accertare se Epstein abbia orchestrato accordi economici con le accusatrici per conto di terzi. Secondo l’ottica di Bruxelles, il caso alimenta il dibattito sull’opacità dei grandi patrimoni e sulla responsabilità delle istituzioni finanziarie, con possibili riflessi sulle normative antiriciclaggio anche in Europa. La deposizione forzata di Black è attesa per metà luglio, mentre la commissione prevede di rendere pubblica la trascrizione dell’intervista nei prossimi giorni.

Divergenza delle fonti

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23%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Neutrale13%
Critico87%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 2 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa atlantica / anglosferaStampa cinese
Stampa atlantica / anglosfera/ Sicurezza
IndignazioneUrgenzaScetticismo

Il miliardario Leon Black è stato clamorosamente citato in giudizio durante la sua stessa testimonianza, dopo aver rifiutato di rivelare dettagli sugli accordi di riservatezza con le vittime di Epstein. La commissione della Camera ha denunciato la sua mancanza di collaborazione come ostruzione, mentre i legali di Black hanno bollato l'atto come una mossa politica. L'episodio mette in luce il tentativo di squarciare il velo di segretezza che protegge gli associati di Epstein.

Stampa cinese/ Statale
DistaccoPragmatismo

Il miliardario Leon Black ha dichiarato ai legislatori che Jeffrey Epstein lo ha ingannato durante la loro relazione pluriennale, per la quale ha pagato 158 milioni di dollari. Ha sostenuto di non aver commesso alcun reato e di non essere a conoscenza degli abusi di Epstein. La testimonianza rientra in un'inchiesta parlamentare più ampia sulla rete di Epstein.

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