
La vasca vuota e la recinzione fino al 2027: il pasticcio della Reflecting Pool imbarazza Trump
Il presidente accusa vandali inesistenti, i costi lievitano a 15 milioni e un appalto senza gara affida la barriera fino al 2027, mentre nuove foto ravvivano i dubbi sulla sua salute.
La Lincoln Memorial Reflecting Pool, svuotata per l’ennesima volta questa settimana, resterà transennata almeno fino all’8 gennaio 2027. Un contratto federale da 37.263 dollari, esaminato da fonti dell’amministrazione, affida alla National Construction Rentals – la stessa società che nel 2019 installò barriere attorno a Mar-a-Lago – la posa di una recinzione metallica che impedisce l’accesso al pubblico. La decisione segue il contestato rifacimento voluto dalla Casa Bianca, partito con una stima di 1,8 milioni di dollari e lievitato a oltre 15 milioni, e le accuse del presidente Donald Trump di un sabotaggio da parte di «vandali» che avrebbero squarciato il nuovo rivestimento.
Secondo la ricostruzione dell’amministrazione, ignoti avrebbero praticato tagli nel liner blu – un rivestimento impermeabile che Trump aveva definito «così resistente che neanche un coltello lo scalfisce» – per una lunghezza che il presidente ha progressivamente aumentato da 250 piedi a 300 iarde. Tuttavia, le immagini e i video della vasca prosciugata, diffusi da testimoni e organi di informazione, non mostrano alcuno squarcio di quelle dimensioni. Si notano soltanto striature parallele che alcuni osservatori attribuiscono al passaggio del corteo presidenziale del 7 maggio, e vaste porzioni di pellicola blu che si staccano a brandelli. Almeno sette persone sono state arrestate con l’accusa di vandalismo, tra cui l’ex canoista olimpico David Hearn, che si è dichiarato non colpevole sostenendo di aver solo toccato per curiosità un lembo già sollevato.
Dal fronte degli esperti di beni culturali e delle organizzazioni civiche, il progetto è stato bollato come un intervento improvvisato e lesivo dell’integrità del sito. Charles Birnbaum, fondatore della Cultural Landscape Foundation, ha ricordato che il grigio scuro originale del fondo era «fondamentale per la connessione visiva e solenne tra il Washington Monument e il Lincoln Memorial», mentre la nuova tinta «blu bandiera americana» – affidata senza gara a un’impresa che aveva lavorato per i campi da golf di Trump – evoca piuttosto un parco acquatico. La fondazione ha presentato un ricorso legale per fermare i lavori, e Craig Holman di Public Citizen ha definito la recinzione «del tutto superflua, un tentativo di coprire un errore costoso impedendo ai cittadini di mostrare i brandelli di vernice che si staccano».
In questo clima, nuove fotografie del presidente hanno riacceso le speculazioni sul suo stato di salute. Dopo i lividi sulla mano destra notati in febbraio e in successive occasioni ufficiali, stavolta è la mano sinistra a mostrare ecchimosi. Il medico della Casa Bianca, nel bollettino di fine maggio, aveva attribuito i segni a «irritazione dei tessuti molli legata alle frequenti strette di mano» in combinazione con l’aspirina assunta per la prevenzione cardiovascolare, definendoli un effetto benigno. Trump, che a 79 anni pesa 108 chili con un indice di massa corporea al limite dell’obesità, ha dichiarato di urtare spesso contro i tavoli e di non voler rinunciare all’aspirina. La concomitanza tra l’imbarazzo del progetto architettonico e i segni fisici del presidente alimenta, secondo analisti di Washington, una narrazione di fragilità che la Casa Bianca fatica a contenere.
Il dossier resta aperto su più fronti: il contratto per la recinzione scade a gennaio 2027, ma non è escluso che venga prorogato; i procedimenti giudiziari contro gli accusati di vandalismo sono in corso; e il ricorso della Cultural Landscape Foundation potrebbe portare a un riesame dell’intero progetto. Nel frattempo, la vasca vuota e transennata priva il Mall di uno dei suoi simboli più fotografati, con un’eco che da Capitol Hill arriva fino alle capitali europee, dove si guarda con attenzione alla gestione del patrimonio monumentale come specchio della tenuta istituzionale.
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.70 | critical |
|---|---|---|
| Stampa del Golfo arabo | −0.20 | neutral |
Trump viene smascherato: le sue affermazioni sui vandali sono infondate e il progetto è un disastro.
Accostando le dichiarazioni di Trump alle prove visive e ai documenti contrattuali, si crea una contraddizione insormontabile.
Viene omessa qualsiasi difesa ufficiale del progetto o spiegazione alternativa per i danni.
Il progetto di ristrutturazione di Trump è controverso; le accuse di vandalismo e la mancanza di prove vengono riportate senza prendere posizione.
Presentando i fatti senza commento, si lascia al lettore trarre le proprie conclusioni, ma l'inclusione della smentita di CNN orienta implicitamente la narrazione.
Non vengono menzionati la recinzione fino al 2027 né i dettagli del contratto, che avrebbero aggravato la critica.
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