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Trionfo storico del Canada, ma la frattura di Koné gela Vancouver

Una tripletta di Jonathan David regala ai padroni di casa la prima vittoria mondiale, oscurata dall'infortunio choc del centrocampista del Sassuolo.

La notte in cui il Canada ha infranto un tabù lungo quarant’anni – cogliendo la prima vittoria in una fase finale dei Mondiali – resterà impressa più per l’incidente che ne ha spento l’euforia che per il 6-0 rifilato al Qatar. Al 52’ di una partita già segnata dal 3-0 e dall’espulsione di Homam Ahmed, un intervento in ritardo di Assim Madibo sul centrocampista Ismaël Koné ha prodotto una frattura esposta di tibia e perone della gamba sinistra, visibile nelle terribili immagini che hanno fatto il giro del mondo. Il silenzio calato sul BC Place, rotto solo dagli applausi con cui il pubblico ha accompagnato l’uscita in barella del giocatore – che ha salutato la folla con il pollice alzato – ha raccontato più di ogni cronaca la gravità del momento.

Sul piano agonistico, la selezione di Jesse Marsch aveva già chiuso la contesa nel primo tempo. Cyle Larin ha aperto le marcature al 16’ ribadendo in rete una respinta, poi Jonathan David ha preso la scena: prima con una voleé di destro al 29’, quindi ribadendo in gol una parata del portiere qatariota Abunada al 45’+3’. La doppia inferiorità numerica – Madibo è stato espulso dopo revisione VAR, lasciando il Qatar in nove – ha spalancato la strada al poker di Nathan Saliba su calcio di punizione, all’autorete di Mohamed Manai e al terzo sigillo personale di David in pieno recupero, che ha portato il centravanti della Juventus in vetta alla classifica marcatori insieme a Lionel Messi.

L’infortunio di Koné ha immediatamente mobilitato l’attenzione dei media europei, e italiani in particolare, perché il ventiquattrenne è un elemento cardine del Sassuolo in Serie A. Il commissario tecnico canadese ha raccontato di aver «sentito l’osso spezzarsi» dalla panchina, e ha confermato che il giocatore è stato trasportato in ospedale per un intervento chirurgico, con la madre al fianco. Secondo fonti vicine allo staff medico, i tempi di recupero potrebbero superare i quattro-cinque mesi, chiudendo anzitempo il Mondiale del centrocampista e condizionando l’inizio della prossima stagione del club emiliano. Madibo, visibilmente sconvolto, si è presentato nello spogliatoio canadese per porgere le proprie scuse, un gesto che Marsch ha pubblicamente riconosciuto, pur criticando la reazione della panchina qatariota che aveva protestato per l’espulsione.

La tensione non si è dissolta con il triplice fischio: al termine dell’incontro, un alterco tra i due allenatori – Marsch e lo spagnolo Julen Lopetegui – e un principio di rissa tra giocatori e staff hanno richiesto l’intervento della sicurezza. Le telecamere hanno ripreso Marsch allontanarsi con un gesto di stizza dopo alcune parole sussurrate dal collega, ma entrambi hanno poi glissato sull’episodio. Il Canada guida ora il Gruppo B con quattro punti e una differenza reti di +6, davanti alla Svizzera (a pari punti ma con +3), e nell’ultimo turno affronterà proprio gli elvetici a Vancouver: un pareggio basterebbe a entrambe per la qualificazione diretta ai sedicesimi. Il Qatar, fermo a un punto, cercherà contro la Bosnia un successo che terrebbe aperta la via dei migliori terzi.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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La partita Canada-Qatar è stata dominata dal terrificante infortunio di Ismael Koné, la cui gamba si è visibilmente fratturata dopo un contrasto. Immagini disturbanti lo hanno mostrato uscire in barella con ossigeno, mentre i giocatori di entrambe le squadre reagivano disperati. La storica vittoria per 6-0 del Canada è stata completamente oscurata dall'episodio drammatico.

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Il Canada ha festeggiato la sua prima vittoria mondiale con un 6-0 contro il Qatar, ma la gioia è stata smorzata dal grave infortunio di Ismael Koné. Il centrocampista ha riportato una frattura alla gamba dopo un intervento tardivo, un episodio che secondo l'allenatore ha prodotto un rumore secco udibile. Nonostante lo shock, la nazione ospitante resta ben posizionata per avanzare.

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venerdì 19 giugno 2026

Trionfo storico del Canada, ma la frattura di Koné gela Vancouver

Una tripletta di Jonathan David regala ai padroni di casa la prima vittoria mondiale, oscurata dall'infortunio choc del centrocampista del Sassuolo.

La notte in cui il Canada ha infranto un tabù lungo quarant’anni – cogliendo la prima vittoria in una fase finale dei Mondiali – resterà impressa più per l’incidente che ne ha spento l’euforia che per il 6-0 rifilato al Qatar. Al 52’ di una partita già segnata dal 3-0 e dall’espulsione di Homam Ahmed, un intervento in ritardo di Assim Madibo sul centrocampista Ismaël Koné ha prodotto una frattura esposta di tibia e perone della gamba sinistra, visibile nelle terribili immagini che hanno fatto il giro del mondo. Il silenzio calato sul BC Place, rotto solo dagli applausi con cui il pubblico ha accompagnato l’uscita in barella del giocatore – che ha salutato la folla con il pollice alzato – ha raccontato più di ogni cronaca la gravità del momento.

Sul piano agonistico, la selezione di Jesse Marsch aveva già chiuso la contesa nel primo tempo. Cyle Larin ha aperto le marcature al 16’ ribadendo in rete una respinta, poi Jonathan David ha preso la scena: prima con una voleé di destro al 29’, quindi ribadendo in gol una parata del portiere qatariota Abunada al 45’+3’. La doppia inferiorità numerica – Madibo è stato espulso dopo revisione VAR, lasciando il Qatar in nove – ha spalancato la strada al poker di Nathan Saliba su calcio di punizione, all’autorete di Mohamed Manai e al terzo sigillo personale di David in pieno recupero, che ha portato il centravanti della Juventus in vetta alla classifica marcatori insieme a Lionel Messi.

L’infortunio di Koné ha immediatamente mobilitato l’attenzione dei media europei, e italiani in particolare, perché il ventiquattrenne è un elemento cardine del Sassuolo in Serie A. Il commissario tecnico canadese ha raccontato di aver «sentito l’osso spezzarsi» dalla panchina, e ha confermato che il giocatore è stato trasportato in ospedale per un intervento chirurgico, con la madre al fianco. Secondo fonti vicine allo staff medico, i tempi di recupero potrebbero superare i quattro-cinque mesi, chiudendo anzitempo il Mondiale del centrocampista e condizionando l’inizio della prossima stagione del club emiliano. Madibo, visibilmente sconvolto, si è presentato nello spogliatoio canadese per porgere le proprie scuse, un gesto che Marsch ha pubblicamente riconosciuto, pur criticando la reazione della panchina qatariota che aveva protestato per l’espulsione.

La tensione non si è dissolta con il triplice fischio: al termine dell’incontro, un alterco tra i due allenatori – Marsch e lo spagnolo Julen Lopetegui – e un principio di rissa tra giocatori e staff hanno richiesto l’intervento della sicurezza. Le telecamere hanno ripreso Marsch allontanarsi con un gesto di stizza dopo alcune parole sussurrate dal collega, ma entrambi hanno poi glissato sull’episodio. Il Canada guida ora il Gruppo B con quattro punti e una differenza reti di +6, davanti alla Svizzera (a pari punti ma con +3), e nell’ultimo turno affronterà proprio gli elvetici a Vancouver: un pareggio basterebbe a entrambe per la qualificazione diretta ai sedicesimi. Il Qatar, fermo a un punto, cercherà contro la Bosnia un successo che terrebbe aperta la via dei migliori terzi.

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La partita Canada-Qatar è stata dominata dal terrificante infortunio di Ismael Koné, la cui gamba si è visibilmente fratturata dopo un contrasto. Immagini disturbanti lo hanno mostrato uscire in barella con ossigeno, mentre i giocatori di entrambe le squadre reagivano disperati. La storica vittoria per 6-0 del Canada è stata completamente oscurata dall'episodio drammatico.

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Il Canada ha festeggiato la sua prima vittoria mondiale con un 6-0 contro il Qatar, ma la gioia è stata smorzata dal grave infortunio di Ismael Koné. Il centrocampista ha riportato una frattura alla gamba dopo un intervento tardivo, un episodio che secondo l'allenatore ha prodotto un rumore secco udibile. Nonostante lo shock, la nazione ospitante resta ben posizionata per avanzare.

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