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Economia e Mercatisabato 27 giugno 2026

L’offensiva cinese dell’auto accelera, ma l’Australia ferma 5.556 Chery per un difetto ai freni

Il richiamo del SUV Tiggo 8 Pro Max in Australia segnala i rischi della crescita rapida, mentre il gruppo Chery e Xpeng moltiplicano i lanci tra Italia, Marocco, Argentina e Indonesia.

La notifica di richiamo presentata al Dipartimento delle Infrastrutture australiano il 23 giugno 2026 congela 5.556 unità del SUV Chery Tiggo 8 Pro Max, prodotte tra il 2023 e il 2026. Il difetto di fabbricazione individuato – un tubo del freno che può sfregare contro il motore fino a rompersi e causare perdite di liquido – introduce un elemento di tensione nella traiettoria di espansione globale del costruttore cinese. L’intervento, che prevede ispezione e riparazione gratuita presso i dealer locali, arriva mentre il gruppo moltiplica i fronti commerciali su quattro continenti.

La risposta ingegneristica e industriale di Chery non si è fermata. In Marocco, il marchio ha appena lanciato il Tiggo 7 PRO PHEV, un SUV ibrido ricaricabile da 346 cavalli e 1.300 chilometri di autonomia complessiva, accompagnato da una garanzia di 7 anni o 200.000 chilometri, segnale di fiducia nella durabilità del prodotto. In Argentina, il programma televisivo TN Autos prova in questi giorni la berlina Arrizo 8 CSH, dotata di un sistema ibrido plug-in da 205 cavalli e 101 chilometri di autonomia elettrica. In Italia, il gruppo ha delineato al MiMo di Monza una roadmap che prevede l’arrivo dei SUV Tiggo 8 e Tiggo 9 entro la fine del 2026, l’apertura degli ordini per il marchio Lepas a luglio e il debutto del SUV range-extender iCAUR V27 nel primo trimestre 2027, tutti basati su piattaforme ibride plug-in o a autonomia estesa.

Parallelamente, Xpeng rafforza la propria presenza nel Sud-est asiatico. A Giacarta, il 27 giugno, ha presentato la versione a trazione integrale del SUV G6, che con due motori elettrici raggiunge 358 kW e 660 Nm, accelerando da 0 a 100 km/h in 4,13 secondi, e il restyling del monovolume X9, ora dotato di griglia attiva e comandi fisici al volante per i sistemi di assistenza alla guida. Secondo gli analisti del settore in Europa, la simultaneità dei lanci indica una strategia di saturazione dei segmenti medi e premium, con un’offerta che spazia dal budget al lusso accessibile, facendo leva su tecnologie ibride ed elettriche modulari.

Per il mercato italiano, l’impatto sarà graduale ma strutturale. La rete di vendita di Omoda e Jaecoo, già attiva dal luglio 2024, fungerà da base per l’introduzione dei marchi Chery, Lepas e iCAUR, con l’obiettivo di coprire ogni fascia di prezzo. La prospettiva di Pechino, che considera l’Europa un banco di prova per la reputazione tecnologica, si scontra con la cronaca australiana: il richiamo del Tiggo 8 Pro Max sarà monitorato dalle autorità di omologazione europee come cartina di tornasole della capacità di Chery di gestire la qualità su scala globale. Il prossimo passaggio concreto sarà l’avvio della campagna di riparazione in Australia e, per l’Italia, l’apertura degli ordini del SUV Lepas L8, attesa per luglio 2026.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 3 lingue

15%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa sud-est asiaticaStampa latinoamericana
Stampa sud-est asiatica
PragmatismoTrionfo

I produttori cinesi sono visti come attori dinamici in espansione globale; il richiamo è un incidente minore. La Cina si sta spostando verso esperienze di qualità, in linea con una crescita economica positiva.

Stampa latinoamericana
Distacco

La notizia non è coperta: i media latinoamericani ignorano l'espansione dei produttori cinesi e il richiamo Chery, concentrandosi su temi locali e regionali.

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sabato 27 giugno 2026

L’offensiva cinese dell’auto accelera, ma l’Australia ferma 5.556 Chery per un difetto ai freni

Il richiamo del SUV Tiggo 8 Pro Max in Australia segnala i rischi della crescita rapida, mentre il gruppo Chery e Xpeng moltiplicano i lanci tra Italia, Marocco, Argentina e Indonesia.

La notifica di richiamo presentata al Dipartimento delle Infrastrutture australiano il 23 giugno 2026 congela 5.556 unità del SUV Chery Tiggo 8 Pro Max, prodotte tra il 2023 e il 2026. Il difetto di fabbricazione individuato – un tubo del freno che può sfregare contro il motore fino a rompersi e causare perdite di liquido – introduce un elemento di tensione nella traiettoria di espansione globale del costruttore cinese. L’intervento, che prevede ispezione e riparazione gratuita presso i dealer locali, arriva mentre il gruppo moltiplica i fronti commerciali su quattro continenti.

La risposta ingegneristica e industriale di Chery non si è fermata. In Marocco, il marchio ha appena lanciato il Tiggo 7 PRO PHEV, un SUV ibrido ricaricabile da 346 cavalli e 1.300 chilometri di autonomia complessiva, accompagnato da una garanzia di 7 anni o 200.000 chilometri, segnale di fiducia nella durabilità del prodotto. In Argentina, il programma televisivo TN Autos prova in questi giorni la berlina Arrizo 8 CSH, dotata di un sistema ibrido plug-in da 205 cavalli e 101 chilometri di autonomia elettrica. In Italia, il gruppo ha delineato al MiMo di Monza una roadmap che prevede l’arrivo dei SUV Tiggo 8 e Tiggo 9 entro la fine del 2026, l’apertura degli ordini per il marchio Lepas a luglio e il debutto del SUV range-extender iCAUR V27 nel primo trimestre 2027, tutti basati su piattaforme ibride plug-in o a autonomia estesa.

Parallelamente, Xpeng rafforza la propria presenza nel Sud-est asiatico. A Giacarta, il 27 giugno, ha presentato la versione a trazione integrale del SUV G6, che con due motori elettrici raggiunge 358 kW e 660 Nm, accelerando da 0 a 100 km/h in 4,13 secondi, e il restyling del monovolume X9, ora dotato di griglia attiva e comandi fisici al volante per i sistemi di assistenza alla guida. Secondo gli analisti del settore in Europa, la simultaneità dei lanci indica una strategia di saturazione dei segmenti medi e premium, con un’offerta che spazia dal budget al lusso accessibile, facendo leva su tecnologie ibride ed elettriche modulari.

Per il mercato italiano, l’impatto sarà graduale ma strutturale. La rete di vendita di Omoda e Jaecoo, già attiva dal luglio 2024, fungerà da base per l’introduzione dei marchi Chery, Lepas e iCAUR, con l’obiettivo di coprire ogni fascia di prezzo. La prospettiva di Pechino, che considera l’Europa un banco di prova per la reputazione tecnologica, si scontra con la cronaca australiana: il richiamo del Tiggo 8 Pro Max sarà monitorato dalle autorità di omologazione europee come cartina di tornasole della capacità di Chery di gestire la qualità su scala globale. Il prossimo passaggio concreto sarà l’avvio della campagna di riparazione in Australia e, per l’Italia, l’apertura degli ordini del SUV Lepas L8, attesa per luglio 2026.

Divergenza delle fonti

Economia e Mercati · 3 testate · 3 lingue

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Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa sud-est asiaticaStampa latinoamericana
Stampa sud-est asiatica
PragmatismoTrionfo

I produttori cinesi sono visti come attori dinamici in espansione globale; il richiamo è un incidente minore. La Cina si sta spostando verso esperienze di qualità, in linea con una crescita economica positiva.

Stampa latinoamericana
Distacco

La notizia non è coperta: i media latinoamericani ignorano l'espansione dei produttori cinesi e il richiamo Chery, concentrandosi su temi locali e regionali.

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