
L’errore invisibile che costa 120mila dollari: perché saldare i debiti sbagliati impoverisce le famiglie
Una ricerca di Vanguard rivela che milioni di risparmiatori pagano troppo in fretta mutui e prestiti a basso costo mentre trascinano saldi sulle carte di credito al 20%, perdendo in media 1.100 dollari l’anno.
Un’analisi condotta dalla società di gestione Vanguard su un campione di oltre cinque milioni di investitori statunitensi ha quantificato un comportamento finanziario controproducente che, secondo gli osservatori europei, riguarda da vicino anche le famiglie italiane. Il 35% dei soggetti esaminati manteneva debiti rotativi su carte di credito pur disponendo di liquidità sufficiente a ridurli, mentre circa un terzo di chi accelerava il rimborso di mutui, prestiti studenteschi o finanziamenti auto non sfruttava appieno i contributi integrativi del datore di lavoro al piano pensionistico. L’effetto cumulativo di queste scelte, calcola Vanguard, può sottrarre fino a 120mila dollari al patrimonio previdenziale nell’arco di un decennio.
Il meccanismo che genera la perdita è duplice. Da un lato, i nuclei familiari tendono a considerare debito e risparmio come compartimenti separati, privilegiando la tranquillità psicologica di chiudere un mutuo rispetto alla convenienza matematica di estinguere per prime le passività con i tassi più alti. Dall’altro, la scarsa educazione finanziaria spinge a trascurare i benefici fiscali e contributivi dei piani di accumulo, in particolare quelli a contribuzione datoriale equivalente, che offrono rendimenti immediati difficilmente replicabili con altre forme di investimento. La ricerca americana conferma così un principio che consulenti indipendenti e associazioni di consumatori in Europa ripetono da anni: il primo investimento è saldare i debiti più costosi, non quelli con la rata più visibile.
La questione assume rilievo concreto in Italia in coincidenza con l’arrivo della tredicesima mensilità, un’entrata straordinaria che, come il “aguinaldo” in America Latina, mette milioni di lavoratori di fronte alla scelta tra consumo, risparmio e riduzione delle passività. Dalle analisi della stampa economica argentina e colombiana emerge un quadro simile: molti nuclei usano il bonus per anticipare rate di mutui o prestiti a basso interesse, mentre trascurano scoperti e revolving ad alto costo. In Colombia, secondo Asomicrofinanzas, il 77% della popolazione dichiara di non riuscire a risparmiare, ma la radice del problema non è solo il reddito: mancano obiettivi chiari e un bilancio familiare strutturato. In Svezia, l’associazione Spelfriheten ha lanciato un appello per una campagna nazionale che informi i giovani sui rischi del gioco d’azzardo, segnalando che il 59% degli studenti delle superiori ha già scommesso denaro e solo il 17% ha ricevuto una formazione sui pericoli del settore.
La risposta a queste criticità, sostengono gli esperti di finanza personale in Europa e nelle Americhe, non può limitarsi alla consulenza individuale. L’alfabetizzazione finanziaria deve cominciare nell’infanzia, con l’abitudine al risparmio e la distinzione tra desideri e necessità, e proseguire nell’adolescenza con nozioni su interesse composto, diversificazione e costo opportunità. In Italia, un passo istituzionale concreto è atteso a breve: a partire dall’anno scolastico 2024-2025, l’educazione finanziaria entra ufficialmente nei programmi di educazione civica delle scuole di ogni ordine e grado, colmando un vuoto che le indagini internazionali indicavano come una delle cause della vulnerabilità economica delle famiglie.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Molte famiglie danno priorità al rimborso di debiti a basso interesse come i mutui, mentre mantengono saldi elevati sulle carte di credito, un errore che può costare fino a 120.000 dollari nel tempo. Gli esperti finanziari consigliano di utilizzare entrate straordinarie come il bonus natalizio per eliminare prima i debiti più costosi, per poi costruire risparmi e investimenti.
I bambini tornano dalle vacanze estive non solo con ricordi, ma sempre più spesso con dipendenza dal gioco d'azzardo e debiti, a causa dei siti di scommesse con skin non regolamentati. Genitori e scuole devono educare urgentemente i giovani sui rischi, perché il contatto precoce con il gioco porta a danni finanziari per tutta la vita.
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