
Kim Jong Un accelera il riarmo navale nucleare dai ponti del cacciatorpediniere Kang Kon
Il leader nordcoreano supervisiona i test missilistici dalla nave riparata dopo il varo fallito e fissa due mesi per l'entrata in servizio, mentre la marina di Pyongyang punta a dotarsi di piattaforme strategiche.
Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha supervisionato venerdì il lancio di un missile da crociera strategico con capacità nucleare e le prove di altri sistemi d’arma a bordo del nuovo cacciatorpediniere da 5.000 tonnellate Kang Kon. Lo ha annunciato domenica l’agenzia statale KCNA, precisando che i test comprendevano verifiche dei sistemi di guerra elettronica, del cannone principale e delle capacità di rilevamento bersagli. Il Kang Kon, che lo scorso anno si era parzialmente rovesciato durante il varo a Chongjin, è stato riparato e Kim ne ha ordinato il completamento delle prove e la messa in servizio attivo entro due mesi.
Secondo i media ufficiali nordcoreani, l’esercitazione segue di poche settimane la messa in servizio della gemella Choe Hyon, celebrata con una cerimonia in cui Kim ha dichiarato che il programma di armamento nucleare navale procede come pianificato. Pyongyang descrive le due unità come dotate di missili antinave, antiaerei e vettori balistici e da crociera a testata nucleare, e annuncia l’obiettivo di costruire due navi da 5.000 tonnellate all’anno per il prossimo quinquennio, oltre a un futuro cacciatorpediniere da 10.000 tonnellate. Fonti militari sudcoreane e statunitensi, citate dalla stampa di Seul, hanno confermato di aver rilevato i lanci in direzione del Mar del Giappone e stanno analizzando i dettagli. Diversi analisti con base a Bruxelles e Washington esprimono scetticismo sull’effettiva prontezza operativa del Kang Kon, sospettando che la costruzione abbia beneficiato di assistenza tecnica russa, nel quadro del rafforzamento dei legami militari tra Mosca e Pyongyang.
L’accelerazione navale segna uno spostamento dell’arsenale nordcoreano, finora concentrato sui missili balistici terrestri, verso un deterrente nucleare marittimo. Pyongyang ha reso noto di voler realizzare sottomarini a propulsione nucleare e missili intercontinentali lanciabili da piattaforme subacquee, un programma che, secondo esperti sudcoreani, potrebbe alterare gli equilibri strategici nella Penisola. Attualmente la Marina sudcoreana dispone di oltre dieci unità di superficie superiori alle 5.000 tonnellate, contro le due nordcoreane, ma l’introduzione di armi nucleari navali ridurrebbe questo divario convenzionale. In parallelo, la corrispondenza diffusa domenica tra Kim e il presidente cinese Xi Jinping segnala che Pechino intende proseguire la “attuazione completa” degli accordi bilaterali, ribadendo il proprio ruolo di primo partner economico e diplomatico malgrado le sanzioni internazionali.
La penisola coreana resta tecnicamente in stato di guerra dopo l’armistizio del 1953, e Pyongyang si è dichiarata “irreversibilmente” nucleare dal 2019, facendo fallire i negoziati con gli Stati Uniti. Seul e Washington monitorano costantemente le attività missilistiche attraverso i canali di intelligence, mentre il Consiglio di sicurezza dell’ONU mantiene in vigore le sanzioni che vietano i test balistici. Prossimo passo annunciato: la messa in servizio del Kang Kon entro agosto, che sarà verosimilmente accompagnata da nuova propaganda statale e che, secondo fonti di intelligence occidentali, costituirà un ulteriore banco di prova per valutare la capacità di Pyongyang di proiettare la deterrenza nucleare in mare.
| Stampa del Golfo arabo | −0.30 | critical |
|---|---|---|
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.10 | neutral |
| Stampa sud-est asiatica | +0.10 | neutral |
La Corea del Nord tenta di mascherare un programma navale fallimentare con una sfilata di armi, ma il mondo vede il vascello che si è già capovolto.
Ricordando l'incidente del varo, la narrazione insinua che l'intero programma di potenziamento navale sia viziato da problemi tecnici irrisolti.
Vengono omessi i dettagli sui sistemi d'arma avanzati e il contesto strategico della modernizzazione nucleare.
Pyongyang accelera la corsa agli armamenti nucleari navali, testando missili da crociera a capacità nucleare su un cacciatorpediniere appena riparato.
L'enfasi sul termine 'nucleare' e sulla rapidità di schieramento crea un senso di urgenza e minaccia imminente.
Viene omesso lo scetticismo sull'affidabilità della nave che emerge in altre fonti.
Kim Jong Un segue i test di routine della nuova nave da guerra, mentre la Corea del Nord prosegue i suoi programmi di difesa.
Il tono descrittivo e la mancanza di commenti allarmati trasformano un'azione potenzialmente provocatoria in un normale aggiornamento militare.
Vengono omessi sia l'incidente del varo che le implicazioni nucleari del test.
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