
Spahn si dimette da capogruppo CDU/CSU: la surrogata negli USA rompe il tabù conservatore
Il cancelliere Merz ha definito la scelta “giusta e inevitabile” dopo le pressioni interne al partito per il ricorso alla gestazione per altri, vietata in Germania.
Jens Spahn ha rassegnato sabato le dimissioni dalla guida del gruppo parlamentare CDU/CSU al Bundestag, con una lettera in cui riconosce l’incompatibilità tra la propria felicità personale – diventare padre insieme al marito grazie a una madre surrogata negli Stati Uniti – e l’incarico politico. La decisione, sollecitata nelle ore precedenti dal cancelliere Friedrich Merz dopo un giro di consultazioni con i vertici regionali del partito, chiude una settimana di polemiche che hanno messo a nudo le tensioni tra dottrina ufficiale e scelte private all’interno del conservatorismo tedesco.
Secondo fonti della CDU, Merz ha telefonato personalmente a Spahn nella mattinata di sabato per chiedergli di fare un passo indietro, dopo aver constatato che il malumore nella base e tra i dirigenti locali era ormai incontenibile. Il presidente del partito in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Daniel Peters, era stato il primo a invocare le dimissioni, seguito dal direttivo della sezione di Brilon, città natale dello stesso Merz. La pressione interna si è saldata con le critiche dell’opposizione: la leader di AfD Alice Weidel ha parlato di “regole che la CDU fa solo per gli altri”, mentre la capogruppo dei Verdi Franziska Brantner ha definito il passo indietro “atteso da tempo”, pur augurando a Spahn ogni bene sul piano umano.
La vicenda ha riacceso in Germania il dibattito sulla gestazione per altri, vietata dalla legge sulla protezione degli embrioni del 1991 e osteggiata senza eccezioni dalla CDU, che a febbraio ne ha confermato il divieto anche in forma altruistica durante il congresso di Stoccarda. Spahn, ministro della Sanità durante la pandemia e figura di spicco dell’ala destra del partito, aveva a lungo condiviso quella linea: nel 2015 dichiarava di fare “molta fatica, da uomo gay e cristiano, ad accettare l’idea di un utero in affitto”. La scelta di ricorrere a una surrogata negli Stati Uniti – dove la pratica è legale e regolamentata – ha perciò suscitato accuse di doppia morale, sia dentro la CDU sia da parte della sinistra, con il leader della Linke Luigi Pantisano che ha denunciato “due pesi e due misure: per i cittadini comuni vale la legge, per i politici di vertice solo finché non hanno abbastanza soldi per aggirarla all’estero”.
Dal punto di vista giuridico, la coppia non ha violato alcuna norma tedesca: è consentito portare in Germania un bambino nato da surrogata all’estero, e il divieto penale colpisce solo medici e intermediari che operano sul territorio nazionale. Tuttavia, secondo analisti politici tedeschi, il caso ha assunto un peso simbolico enorme a poche settimane dalle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, Berlino e Meclemburgo-Pomerania Anteriore, dove la CDU cerca di arginare l’avanzata di AfD. Merz, che ha definito la credibilità “il bene più prezioso in politica”, ha annunciato che proporrà un successore d’intesa con il leader bavarese Markus Söder, con l’obiettivo di chiudere la partita prima della pausa estiva. La guida ad interim è stata affidata al vicepresidente del gruppo, Alexander Hoffmann, mentre tra i possibili candidati alla successione circola il nome del capo della Cancelleria, Thorsten Frei.
| Stampa europea continentale | −0.30 | critical |
|---|---|---|
| Stampa russa e CSI | −0.30 | critical |
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.40 | critical |
| Stampa sud-est asiatica | 0.00 | neutral |
La CDU/CSU si trova di fronte a una crisi interna: la scelta personale di Spahn di diventare padre tramite maternità surrogata ha violato i principi del partito, costringendolo alle dimissioni. Il partito ora deve gestire le conseguenze politiche e legali.
Enfatizzando la complessità legale e le dinamiche interne del partito, si normalizza la crisi come un evento politico prevedibile, riducendo la tensione morale.
Non viene menzionato che la legge tedesca non vieta di crescere un bambino nato da surrogata all'estero, solo la pratica in sé. Ciò rafforza la narrazione di una violazione totale.
La Germania conservatrice mostra la sua ipocrisia: un leader che predicava contro la surrogata ora ne ha usata una. Merz ha dovuto epurarlo per salvare la faccia.
Sottolineando il ruolo di Merz nell'epurazione, si presenta la vicenda come una prova della disciplina interna tedesca, con un tono di distacco ironico.
Non viene menzionato che la legge tedesca non vieta di crescere un bambino nato da surrogata all'estero, solo la pratica in sé. Ciò rafforza la narrazione di una violazione totale.
Spahn è un ipocrita: ha sostenuto il divieto di surrogata e poi l'ha usata. Le sue dimissioni sono la conseguenza inevitabile del doppio standard.
Ripetendo il contrasto tra le dichiarazioni passate e le azioni presenti di Spahn, si costruisce una narrazione di ipocrisia che rende la sua caduta moralmente giustificata.
Non vengono approfondite le dinamiche interne alla CDU/CSU né la corsa alla successione, che sono invece centrali nella copertura europea.
Un deputato tedesco si è dimesso per una controversia sulla surrogata. La sua felicità personale era incompatibile con la carica.
Limitandosi ai fatti nudi e crudi, si evita qualsiasi interpretazione, presentando la notizia come un evento oggettivo senza implicazioni.
Non viene menzionato il passato sostegno di Spahn al divieto di surrogata, che è cruciale per capire l'accusa di ipocrisia.
Allarga lo sguardo
Tra capitali in fuga e nuovi afflussi: il doppio volto delle economie emergenti
5 lingue · 8 testate
Da TechnologyL’intelligenza artificiale divide il mercato del lavoro: competenze premiate, salari stagnanti per gli altri
1 lingua · 3 testate
Da Science & HealthLa chirurgia negata: dalle attese infinite alle cliniche clandestine, un diritto globale in bilico
3 lingue · 6 testate