
Furto alla nazionale inglese ai Mondiali: incriminati due autisti, refurtiva recuperata
I due autisti texani avrebbero sottratto scarpe, maglie autografate e cimeli per un valore di oltre 18.000 dollari; la polizia ha recuperato quasi tutta la refurtiva.
La vigilia della partenza dell’Inghilterra per la fase finale dei Mondiali del 2026 è stata turbata da un episodio che ha rischiato di compromettere la serenità del team. Mentre l’equipaggiamento veniva trasferito dalla base di preparazione in Florida al quartier generale di Kansas City, nel Missouri, una parte del materiale è scomparsa in quello che le autorità locali hanno definito un “colpo in corsa”. La polizia di Kansas City e la procura della Contea di Jackson hanno rapidamente identificato i responsabili: non un assalto esterno, ma un furto dall’interno. I due autisti incaricati del trasporto, Mustafa Salik ed Erfan Kamal, entrambi di San Antonio, Texas, sono stati incriminati per ricettazione. Secondo le fonti investigative americane, il bottino ammontava a 18.145 dollari (circa 13.500 sterline) e includeva quattro paia di scarpe da gioco di alta gamma, cinque paia di calzature di marca, guanti da portiere, una palla ufficiale del Mondiale e diversi articoli da collezione.
La lista degli oggetti trafugati rivela un misto di materiale tecnico e cimeli affettivi. Oltre agli indispensabili strumenti del mestiere – come le costose scarpe da calcio e i guanti – i ladri hanno sottratto maglie autografate della nazionale, due leoni di peluche e perfino un set Lego, elementi che suggeriscono un valore simbolico oltre che economico. L’episodio ha messo in imbarazzo l’organizzazione, ma la tempestività dell’intervento ha permesso di recuperare quasi tutto il materiale trafugato, restituito alla squadra senza ulteriori intoppi. “La Contea di Jackson non tollererà alcuna attività criminale che prenda di mira i visitatori della Coppa del Mondo, incluse le nazionali qui per competere”, ha dichiarato la procuratrice Melesa Johnson, ringraziando il dipartimento di polizia per la rapidità delle indagini.
Dal punto di vista giudiziario, Salik e Kamal rischiano una condanna fino a sette anni di carcere, poiché il reato di ricettazione è classificato come felony di classe D nel Missouri. Per entrambi è stata fissata una cauzione di 75.000 dollari. La vicenda, pur risolta positivamente, solleva interrogativi sulle procedure di sicurezza adottate per i trasporti delle squadre in un torneo logisticamente complesso come quello del 2026, che si snoda fra Stati Uniti, Canada e Messico. Per le federazioni europee, abituate a distanze ridotte e a un livello di controllo elevato, l’esperienza inglese rappresenta un campanello d’allarme: l’affidabilità dei fornitori e la tracciabilità dei carichi diventano priorità assolute per evitare che incidenti simili possano ripetersi.
A poco più di dieci giorni dall’inizio della competizione, l’Inghilterra può tirare un sospiro di sollievo, ma l’accaduto impone una riflessione più ampia. Se il furto è stato opera dei conducenti ufficialmente incaricati, significa che le falle nella catena della sicurezza possono annidarsi proprio dove meno ci si aspetta. Per l’Italia, che osserva con attenzione l’organizzazione del torneo in vista di future edizioni, e per le altre squadre europee in lizza, il caso sottolinea la necessità di protocolli blindati, soprattutto quando si viaggia in paesi con un tasso di criminalità superiore alla media del Vecchio Continente. I Mondiali americani, nel loro tentativo di stupire il mondo, dovranno dimostrare di saper gestire non solo gli stadi, ma anche i corridoi che portano a essi.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Il furto dell'attrezzatura dell'Inghilterra per i Mondiali è stato rapidamente risolto con il recupero della maggior parte degli oggetti e l'accusa di due uomini. L'incidente, che avrebbe potuto interrompere i preparativi, è stato descritto come un piccolo contrattempo gestito efficacemente, rafforzando la fiducia della squadra in vista del torneo.
Un breve rapporto ha confermato che due uomini sono stati accusati di aver rubato l'attrezzatura dell'Inghilterra per i Mondiali del valore di 18.000 dollari. La notizia si è concentrata esclusivamente sull'azione legale, senza ulteriori commenti sull'impatto o sul recupero.
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