Accedi
Edizione delle 06:00 CETmartedì 16 giugno 2026
285 testate · 16 lingue315 briefing oggi
Sportlunedì 15 giugno 2026

Tunisia licenzia Lamouchi dopo il crollo con la Svezia: primo esonero in corsa al Mondiale 2026

La federazione tunisina ha sollevato dall'incarico il commissario tecnico Sabri Lamouchi a poche ore dalla disfatta per 5-1 contro la Svezia, una decisione drastica che scuote il Gruppo F e riporta in panchina Mondher Kebaier.

La prima vittima eccellente del Mondiale 2026 non è una stella del campo, ma un allenatore. A meno di ventiquattr'ore dal fischio finale di Tunisia-Svezia, la federcalcio nordafricana ha ufficializzato l'esonero di Sabri Lamouchi, il tecnico franco-tunisino che aveva assunto la guida delle «Aquile di Cartagine» soltanto nel gennaio scorso. Il pesante 5-1 subito allo Stadio Monterrey, in Messico, ha fatto precipitare una crisi di risultati che già preoccupava gli osservatori: nelle cinque partite della gestione Lamouchi, la Tunisia aveva raccolto una sola vittoria, un pareggio e tre sconfitte, compreso un umiliante 5-0 in amichevole contro il Belgio. Secondo fonti vicine alla federazione tunisina, la decisione è maturata in una riunione d'emergenza del comitato direttivo, che ha ritenuto insostenibile proseguire con una guida tecnica incapace di correggere errori difensivi giudicati «amatoriali» dalla stampa locale.

La rapidità dell'esonero ha sorpreso persino in un torneo abituato a convulsioni extracampo. Lamouchi diventa così il primo allenatore licenziato mentre il pallone rotola ancora nella fase a gironi, un primato che richiama il precedente del 1998, quando la stessa Tunisia silurò il polacco Henryk Kasperczak dopo due partite. Nell'ottica dei media mediorientali, il gesto è stato letto come un segnale di intransigenza verso un corpo tecnico che, pur avendo radici culturali condivise con parte della diaspora tunisina in Francia, non è riuscito a trasmettere solidità a una rosa considerata tra le più promettenti del calcio africano. Da Bruxelles e Stoccolma, invece, si sottolinea la prestazione monstre della Svezia, capace di esaltare i talenti di Yasin Ayari, Alexander Isak e Viktor Gyökeres, e di infliggere alla Tunisia la prima storica imbarcata con cinque reti al passivo in una partita mondiale.

La scelta del successore è caduta su Mondher Kebaier, cinquantaseienne già ct tra il 2019 e il 2022, che si trovava in Messico come membro della delegazione. Il suo ritorno, definito «ad interim» ma con ogni probabilità destinato a coprire l'intero resto del torneo, rappresenta un tentativo di ricucire lo spogliatoio e ridare ordine a una difesa apparsa in balia degli attaccanti scandinavi. Analisti del Maghreb fanno notare che Kebaier conosce bene i limiti e le potenzialità del gruppo, avendo guidato la squadra alla qualificazione per la Coppa d'Africa 2021 e al Mondiale 2022, e che la sua nomina potrebbe restituire un minimo di credibilità tattica in vista degli scontri con Giappone e Paesi Bassi.

Per l'Europa calcistica, l'episodio assume un duplice significato. Da un lato conferma la spietatezza con cui le federazioni africane e asiatiche gestiscono i fallimenti mondiali, in netto contrasto con la pazienza spesso accordata ai ct del Vecchio Continente; dall'altro, rafforza la percezione che la Svezia, già capace di eliminare l'Italia nelle qualificazioni del 2018, possa recitare un ruolo da protagonista anche in questa edizione. L'ombra di un esonero-lampo, tuttavia, rischia di distrarre la Tunisia proprio quando servirebbe concentrazione assoluta: con due partite ancora da giocare, la qualificazione agli ottavi resta matematicamente possibile, ma il terremoto in panchina rischia di trasformare una campagna già compromessa in un addio anticipato senza appello.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 7 lingue

39%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa sud-est asiaticaStampa latinoamericana
Stampa sud-est asiatica
distaccourgenzapragmatismo

La Tunisia ha esonerato il ct Sabri Lamouchi subito dopo la sconfitta per 5-1 contro la Svezia all'esordio mondiale. La federazione ha confermato la decisione, definendola un accordo consensuale, e ha nominato Mondher Kebaier traghettatore. L'esonero inserisce Lamouchi nella ristretta lista di allenatori rimossi a torneo in corso.

Stampa latinoamericana/ mercato
urgenzaschadenfreudeironia

Il Mondiale 2026 registra la prima vittima in panchina poche ore dopo il 5-1 subito dalla Tunisia contro la Svezia. La federazione tunisina ha silurato Sabri Lamouchi, il cui breve ciclo era già segnato da risultati negativi, tra cui un 5-0 contro il Belgio. La mossa clamorosa costringe la Tunisia a una riorganizzazione d'emergenza in vista del Giappone, mentre la Svezia si candida al passaggio del turno.

Articoli correlati

Leggi di più
Ultim'ora
Salute, acqua e pellegrinaggi: la nuova stagione della cooperazione preventiva·Dalla caduta di un ramo a Curitiba ai cani in un camion: cronache di fragilità urbana e animale·Lukaku entra e in 28 secondi salva il Belgio: 1-1 con l’Egitto, autogol beffardo·Menopausa, tra ormoni e nuovi farmaci: la rivoluzione che lascia indietro milioni di donne·Bilanci globali sotto stress: l’Indonesia scommette sul carbone, Nigeria e Brasile alle prese con deficit record·Addio ad Abdullah Ibrahim, il pianista che fece del jazz sudafricano una voce di libertà·Violenza senza confini: da Avezzano all’Argentina, l’allarme globale·Infanzia negata: quando la scuola non protegge i più fragili·Salute, acqua e pellegrinaggi: la nuova stagione della cooperazione preventiva·Dalla caduta di un ramo a Curitiba ai cani in un camion: cronache di fragilità urbana e animale·Lukaku entra e in 28 secondi salva il Belgio: 1-1 con l’Egitto, autogol beffardo·Menopausa, tra ormoni e nuovi farmaci: la rivoluzione che lascia indietro milioni di donne·Bilanci globali sotto stress: l’Indonesia scommette sul carbone, Nigeria e Brasile alle prese con deficit record·Addio ad Abdullah Ibrahim, il pianista che fece del jazz sudafricano una voce di libertà·Violenza senza confini: da Avezzano all’Argentina, l’allarme globale·Infanzia negata: quando la scuola non protegge i più fragili·
Agg. 19:297 lingue · 23 testate
23 testate|7 lingue|3 min lettura
lunedì 15 giugno 2026

Tunisia licenzia Lamouchi dopo il crollo con la Svezia: primo esonero in corsa al Mondiale 2026

La federazione tunisina ha sollevato dall'incarico il commissario tecnico Sabri Lamouchi a poche ore dalla disfatta per 5-1 contro la Svezia, una decisione drastica che scuote il Gruppo F e riporta in panchina Mondher Kebaier.

La prima vittima eccellente del Mondiale 2026 non è una stella del campo, ma un allenatore. A meno di ventiquattr'ore dal fischio finale di Tunisia-Svezia, la federcalcio nordafricana ha ufficializzato l'esonero di Sabri Lamouchi, il tecnico franco-tunisino che aveva assunto la guida delle «Aquile di Cartagine» soltanto nel gennaio scorso. Il pesante 5-1 subito allo Stadio Monterrey, in Messico, ha fatto precipitare una crisi di risultati che già preoccupava gli osservatori: nelle cinque partite della gestione Lamouchi, la Tunisia aveva raccolto una sola vittoria, un pareggio e tre sconfitte, compreso un umiliante 5-0 in amichevole contro il Belgio. Secondo fonti vicine alla federazione tunisina, la decisione è maturata in una riunione d'emergenza del comitato direttivo, che ha ritenuto insostenibile proseguire con una guida tecnica incapace di correggere errori difensivi giudicati «amatoriali» dalla stampa locale.

La rapidità dell'esonero ha sorpreso persino in un torneo abituato a convulsioni extracampo. Lamouchi diventa così il primo allenatore licenziato mentre il pallone rotola ancora nella fase a gironi, un primato che richiama il precedente del 1998, quando la stessa Tunisia silurò il polacco Henryk Kasperczak dopo due partite. Nell'ottica dei media mediorientali, il gesto è stato letto come un segnale di intransigenza verso un corpo tecnico che, pur avendo radici culturali condivise con parte della diaspora tunisina in Francia, non è riuscito a trasmettere solidità a una rosa considerata tra le più promettenti del calcio africano. Da Bruxelles e Stoccolma, invece, si sottolinea la prestazione monstre della Svezia, capace di esaltare i talenti di Yasin Ayari, Alexander Isak e Viktor Gyökeres, e di infliggere alla Tunisia la prima storica imbarcata con cinque reti al passivo in una partita mondiale.

La scelta del successore è caduta su Mondher Kebaier, cinquantaseienne già ct tra il 2019 e il 2022, che si trovava in Messico come membro della delegazione. Il suo ritorno, definito «ad interim» ma con ogni probabilità destinato a coprire l'intero resto del torneo, rappresenta un tentativo di ricucire lo spogliatoio e ridare ordine a una difesa apparsa in balia degli attaccanti scandinavi. Analisti del Maghreb fanno notare che Kebaier conosce bene i limiti e le potenzialità del gruppo, avendo guidato la squadra alla qualificazione per la Coppa d'Africa 2021 e al Mondiale 2022, e che la sua nomina potrebbe restituire un minimo di credibilità tattica in vista degli scontri con Giappone e Paesi Bassi.

Per l'Europa calcistica, l'episodio assume un duplice significato. Da un lato conferma la spietatezza con cui le federazioni africane e asiatiche gestiscono i fallimenti mondiali, in netto contrasto con la pazienza spesso accordata ai ct del Vecchio Continente; dall'altro, rafforza la percezione che la Svezia, già capace di eliminare l'Italia nelle qualificazioni del 2018, possa recitare un ruolo da protagonista anche in questa edizione. L'ombra di un esonero-lampo, tuttavia, rischia di distrarre la Tunisia proprio quando servirebbe concentrazione assoluta: con due partite ancora da giocare, la qualificazione agli ottavi resta matematicamente possibile, ma il terremoto in panchina rischia di trasformare una campagna già compromessa in un addio anticipato senza appello.

Divergenza delle fonti

Sport · 23 testate · 7 lingue

39%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Neutrale27%
Critico73%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 7 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa sud-est asiaticaStampa latinoamericana
Stampa sud-est asiatica
distaccourgenzapragmatismo

La Tunisia ha esonerato il ct Sabri Lamouchi subito dopo la sconfitta per 5-1 contro la Svezia all'esordio mondiale. La federazione ha confermato la decisione, definendola un accordo consensuale, e ha nominato Mondher Kebaier traghettatore. L'esonero inserisce Lamouchi nella ristretta lista di allenatori rimossi a torneo in corso.

Stampa latinoamericana/ mercato
urgenzaschadenfreudeironia

Il Mondiale 2026 registra la prima vittima in panchina poche ore dopo il 5-1 subito dalla Tunisia contro la Svezia. La federazione tunisina ha silurato Sabri Lamouchi, il cui breve ciclo era già segnato da risultati negativi, tra cui un 5-0 contro il Belgio. La mossa clamorosa costringe la Tunisia a una riorganizzazione d'emergenza in vista del Giappone, mentre la Svezia si candida al passaggio del turno.

Questa notizia è apparsa su

23 testate · 7 lingue

Articoli correlati

Geopolitica

Tragedia a Edwards: un B-52 precipita in California, otto vite perdute

14 lingue · 63 testate

Sport

Mondiale 2026: Capo Verde umilia la Spagna, pareggi a catena per Belgio e Uruguay

7 lingue · 34 testate

Sport

Lukaku entra e in 28 secondi salva il Belgio: 1-1 con l’Egitto, autogol beffardo

4 lingue · 28 testate

Leggi di più