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Scienza e Salutelunedì 15 giugno 2026

Freddo polare in Sudamerica, caldo sahariano in Europa: gli estremi del meteo globale

Mentre Buenos Aires trema sotto zero e il Texas affronta alluvioni, l'anticiclone africano prepara una nuova ondata di calore sull'Italia, con temperature oltre i 40 gradi.

L’inverno australe si presenta con un volto feroce sull’Argentina e su parte del Brasile meridionale. Una massa d’aria di origine polare, accompagnata da una ciclogenesi che ha invertito il normale gradiente termico, ha fatto precipitare le minime fino a -2°C nell’area metropolitana di Buenos Aires, mentre a Tucumán si attendono valori fino a 5°C entro domenica. Il Servizio Meteorologico Nazionale ha diramato allerte gialle per freddo estremo su sette province, da La Pampa a Corrientes, con raccomandazioni rivolte a bambini e anziani. In Brasile, la stessa dinamica atmosferica spinge una fronte fredda sul Sudeste, portando piogge intense su San Paolo, Rio de Janeiro e Belo Horizonte, e favorendo gelate nel Paraná, dove le stazioni meteorologiche hanno già registrato accumuli pluviometrici superiori alla media mensile di giugno in soli quindici giorni.

Sul versante opposto del continente americano, il quadro è dominato dall’umidità tropicale. In Texas, una perturbazione stazionaria alimenta piogge persistenti e allerta inondazioni per città come Austin e San Antonio, mentre il National Weather Service segnala il rischio di flash flood su vaste aree dello stato. Più a sud, Monterrey ha vissuto ore critiche: gli acquazzoni hanno trasformato le avenidas in torrenti, provocando il cedimento di un collettore fognario nel centro città e la morte di una donna travolta dalla piena del Río La Silla. Nella capitale messicana, l’allerta gialla per grandine e chubascos ha interessato otto delegazioni, da Coyoacán a Xochimilco, con accumuli fino a 30 millimetri in poche ore. New York affronta una giornata di pioggia battente, Miami combina caldo afoso e rovesci, mentre Los Angeles e Kansas City godono di cieli sereni e temperature miti.

L’Europa si prepara a un fine settimana di fuoco. Secondo i modelli del centro 3bMeteo, un imponente promontorio anticiclonico di matrice subtropicale – il cosiddetto anticiclone africano – si espanderà verso il Mediterraneo, fungendo da scudo atmosferico e azzerando le precipitazioni da nord a sud. Le correnti sahariana, dopo aver attraversato il Mediterraneo caricandosi di umidità, spingeranno le temperature ben oltre le medie climatiche, con punte di 40 gradi attese sulle pianure interne e sulle coste. In Marocco, l’anticiclone delle Azzorre mitiga la calura sulle coste atlantiche, ma le regioni interne e sud-orientali registrano già valori superiori alla norma stagionale. A Mosca, invece, il quadro è opposto: un ciclone nord-atlantico scarica fino a 50 millimetri di pioggia in ventiquattr’ore, quasi due terzi della norma mensile di giugno, con grandine e venti a 15 metri al secondo, mantenendo le massime sotto i 20 gradi.

In Asia, il monsone di sud-ovest avanza con decisione sull’India, raggiungendo Andhra Pradesh, Bengala e parti di Telangana e Odisha, mentre le condizioni sono favorevoli a un’ulteriore progressione nei prossimi giorni. L’Indonesia è avvolta da un’ampia fascia di instabilità: piogge da leggere a molto intense interessano Sumatra, Giava, Sulawesi e Papua, con allerte per rovesci eccezionali nel Sumatra Settentrionale e nel Sulawesi Occidentale. L’Iran vede un graduale rialzo termico a Tehran, ma allo stesso tempo l’Organizzazione Meteorologica nazionale ha emesso un’allerta arancione per otto province, dove sono attesi temporali, grandine e possibili inondazioni. Negli Emirati Arabi Uniti, infine, il cielo si presenta polveroso con un calo delle temperature e venti da sud-ovest.

Questa geografia degli estremi racconta una circolazione atmosferica globale segnata da blocchi persistenti. L’aria fredda che si insinua nel Cono Sud è la stessa che, sul lato opposto del pianeta, alimenta la risalita dell’anticiclone africano verso l’Europa. Per l’Italia, l’appuntamento con la seconda ondata di calore di giugno è fissato a partire dal prossimo fine settimana: le città dovranno prepararsi a un’impennata delle temperature, mentre il Nord Africa continuerà a rifornire aria torrida. Un promemoria di come, in un’atmosfera sempre più energica, i record termici possano essere riscritti nel giro di pochi giorni.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Un'ondata di freddo polare sta colpendo il Sudamerica, con temperature anomale e gelate che infrangono record storici. I servizi meteorologici nazionali hanno emesso allerte gialle per freddo estremo, vento e neve in diverse regioni, mentre una ciclogenesi intensifica il crollo termico. Si prevedono giorni di cielo coperto, piogge e un graduale miglioramento solo a metà settimana.

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Un nuovo ondata di calore estremo sta per investire l'Europa, alimentata da un imponente anticiclone africano che stabilizzerà il tempo e porterà temperature ben oltre le medie climatiche. Il prossimo fine settimana aprirà la strada a una lunga fase di caldo stabile e assenza di precipitazioni. Le temperature torneranno a livelli eccezionali, con valori tipici del Sahara che interesseranno il bacino del Mediterraneo.

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lunedì 15 giugno 2026

Freddo polare in Sudamerica, caldo sahariano in Europa: gli estremi del meteo globale

Mentre Buenos Aires trema sotto zero e il Texas affronta alluvioni, l'anticiclone africano prepara una nuova ondata di calore sull'Italia, con temperature oltre i 40 gradi.

L’inverno australe si presenta con un volto feroce sull’Argentina e su parte del Brasile meridionale. Una massa d’aria di origine polare, accompagnata da una ciclogenesi che ha invertito il normale gradiente termico, ha fatto precipitare le minime fino a -2°C nell’area metropolitana di Buenos Aires, mentre a Tucumán si attendono valori fino a 5°C entro domenica. Il Servizio Meteorologico Nazionale ha diramato allerte gialle per freddo estremo su sette province, da La Pampa a Corrientes, con raccomandazioni rivolte a bambini e anziani. In Brasile, la stessa dinamica atmosferica spinge una fronte fredda sul Sudeste, portando piogge intense su San Paolo, Rio de Janeiro e Belo Horizonte, e favorendo gelate nel Paraná, dove le stazioni meteorologiche hanno già registrato accumuli pluviometrici superiori alla media mensile di giugno in soli quindici giorni.

Sul versante opposto del continente americano, il quadro è dominato dall’umidità tropicale. In Texas, una perturbazione stazionaria alimenta piogge persistenti e allerta inondazioni per città come Austin e San Antonio, mentre il National Weather Service segnala il rischio di flash flood su vaste aree dello stato. Più a sud, Monterrey ha vissuto ore critiche: gli acquazzoni hanno trasformato le avenidas in torrenti, provocando il cedimento di un collettore fognario nel centro città e la morte di una donna travolta dalla piena del Río La Silla. Nella capitale messicana, l’allerta gialla per grandine e chubascos ha interessato otto delegazioni, da Coyoacán a Xochimilco, con accumuli fino a 30 millimetri in poche ore. New York affronta una giornata di pioggia battente, Miami combina caldo afoso e rovesci, mentre Los Angeles e Kansas City godono di cieli sereni e temperature miti.

L’Europa si prepara a un fine settimana di fuoco. Secondo i modelli del centro 3bMeteo, un imponente promontorio anticiclonico di matrice subtropicale – il cosiddetto anticiclone africano – si espanderà verso il Mediterraneo, fungendo da scudo atmosferico e azzerando le precipitazioni da nord a sud. Le correnti sahariana, dopo aver attraversato il Mediterraneo caricandosi di umidità, spingeranno le temperature ben oltre le medie climatiche, con punte di 40 gradi attese sulle pianure interne e sulle coste. In Marocco, l’anticiclone delle Azzorre mitiga la calura sulle coste atlantiche, ma le regioni interne e sud-orientali registrano già valori superiori alla norma stagionale. A Mosca, invece, il quadro è opposto: un ciclone nord-atlantico scarica fino a 50 millimetri di pioggia in ventiquattr’ore, quasi due terzi della norma mensile di giugno, con grandine e venti a 15 metri al secondo, mantenendo le massime sotto i 20 gradi.

In Asia, il monsone di sud-ovest avanza con decisione sull’India, raggiungendo Andhra Pradesh, Bengala e parti di Telangana e Odisha, mentre le condizioni sono favorevoli a un’ulteriore progressione nei prossimi giorni. L’Indonesia è avvolta da un’ampia fascia di instabilità: piogge da leggere a molto intense interessano Sumatra, Giava, Sulawesi e Papua, con allerte per rovesci eccezionali nel Sumatra Settentrionale e nel Sulawesi Occidentale. L’Iran vede un graduale rialzo termico a Tehran, ma allo stesso tempo l’Organizzazione Meteorologica nazionale ha emesso un’allerta arancione per otto province, dove sono attesi temporali, grandine e possibili inondazioni. Negli Emirati Arabi Uniti, infine, il cielo si presenta polveroso con un calo delle temperature e venti da sud-ovest.

Questa geografia degli estremi racconta una circolazione atmosferica globale segnata da blocchi persistenti. L’aria fredda che si insinua nel Cono Sud è la stessa che, sul lato opposto del pianeta, alimenta la risalita dell’anticiclone africano verso l’Europa. Per l’Italia, l’appuntamento con la seconda ondata di calore di giugno è fissato a partire dal prossimo fine settimana: le città dovranno prepararsi a un’impennata delle temperature, mentre il Nord Africa continuerà a rifornire aria torrida. Un promemoria di come, in un’atmosfera sempre più energica, i record termici possano essere riscritti nel giro di pochi giorni.

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Un'ondata di freddo polare sta colpendo il Sudamerica, con temperature anomale e gelate che infrangono record storici. I servizi meteorologici nazionali hanno emesso allerte gialle per freddo estremo, vento e neve in diverse regioni, mentre una ciclogenesi intensifica il crollo termico. Si prevedono giorni di cielo coperto, piogge e un graduale miglioramento solo a metà settimana.

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Un nuovo ondata di calore estremo sta per investire l'Europa, alimentata da un imponente anticiclone africano che stabilizzerà il tempo e porterà temperature ben oltre le medie climatiche. Il prossimo fine settimana aprirà la strada a una lunga fase di caldo stabile e assenza di precipitazioni. Le temperature torneranno a livelli eccezionali, con valori tipici del Sahara che interesseranno il bacino del Mediterraneo.

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