
Pioggia diffusa sull’Indonesia, tempeste di polvere in Iran: il quadro meteo globale del 16 giugno
Mentre l’arcipelago indonesiano si prepara a un martedì di rovesci diffusi, il Medio Oriente affronta cali termici, venti carichi di sabbia e mari agitati.
Un’ampia fascia di instabilità atmosferica avvolgerà martedì 16 giugno 2026 gran parte del Sud-est asiatico, con precipitazioni previste dalla punta settentrionale di Sumatra fino alle isole della Sonda. Secondo i centri meteorologici di Giacarta, quasi tutte le province indonesiane saranno interessate da piogge, seppure di intensità variabile: rovesci leggeri bagneranno la capitale e le città di Medan, Pekanbaru e Palembang, mentre temporali più intensi, accompagnati da fulmini, sono attesi su Padang e Tanjung Pinang. Solo alcune enclavi, come Bandung e Cirebon, godranno di schiarite, con quest’ultima che dovrà però fare i conti con raffiche di vento potenzialmente forti. La regione metropolitana di Jabodetabek vivrà una giornata prevalentemente nuvolosa, con possibili piogge moderate sui rilievi di Bogor e temperature comprese tra 20 e 33 gradi.
Spostando lo sguardo verso occidente, il quadro cambia radicalmente. Sulla sponda araba del Golfo Persico, i modelli previsionali indicano un deciso calo delle temperature, accompagnato da cieli in prevalenza sereni ma offuscati da polvere sollevata da venti sud-occidentali in rinforzo fino a 40 chilometri orari. Il moto ondoso sarà in aumento, con il Golfo che da calmo passerà a condizioni di moderata agitazione, mentre il Mare dell’Oman manterrà un regime più tranquillo. Le autorità portuali degli Emirati hanno diramato avvisi per le maree, segnalando un primo picco di alta marea nel primo pomeriggio.
Ancora più a nord, l’altopiano iranico e le province affacciate sul Caspio si trovano sotto un allerta per fenomeni convettivi violenti. Le analisi diffuse da Teheran prevedono per il pomeriggio di martedì rovesci, grandinate isolate e raffiche di vento cariche di polvere su Azerbaigian occidentale e orientale, Ardabil e le regioni costiere del Mar Caspio. L’instabilità si estenderà nei giorni successivi verso il Khorasan settentrionale e le pendici meridionali dell’Elburz, mentre i bacini marittimi meridionali – Golfo Persico, Stretto di Hormuz e Mare dell’Oman – resteranno agitati per l’intera settimana.
Questa geografia del maltempo riflette dinamiche stagionali ben note ai climatologi: il monsone di sud-ovest che alimenta le piogge equatoriali indonesiane e, al contempo, le prime incursioni di aria più fresca da nord che innescano tempeste di polvere e instabilità termoconvettiva sull’altopiano iranico e sulla Penisola Arabica. Per l’Europa, che in questa fase rimane ai margini dei grandi scambi meridiani, il quadro non comporta ripercussioni dirette, ma conferma un emisfero orientale già pienamente entrato nella dinamica estiva, con tutti i rischi connessi per la navigazione, l’agricoltura e le infrastrutture urbane.
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I servizi meteorologici indonesiani prevedono per il 16 giugno piogge diffuse su gran parte dell'arcipelago, con cieli nuvolosi a Jakarta e in altre città, piogge leggere in molte aree e nebbia in alcune regioni. Le previsioni sono dettagliate, di routine e prive di toni allarmistici.
Le autorità meteorologiche degli Emirati Arabi Uniti prevedono per domani tempo generalmente sereno ma a tratti polveroso, con nubi basse sulle zone settentrionali e un calo delle temperature. I venti saranno da leggeri a moderati, sollevando occasionalmente polvere, e vengono fornite le condizioni del mare.
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