Accedi
Edizione delle 20:00 CETgiovedì 25 giugno 2026
307 testate · 17 lingue1188 briefing oggi
Geopolitica e Politicagiovedì 25 giugno 2026

La Francia intercetta la petroliera Deliver, nuovo capitolo nella guerra al “flotta ombra” russa

L’abbordaggio al largo della Sicilia è il quinto da settembre e si inserisce in una strategia europea per strangolare i flussi petroliferi che finanziano Mosca, tra accuse di pirateria e rischi ambientali.

Martedì 23 giugno, forze speciali della Marina francese sono salite a bordo della petroliera Deliver mentre transitava in acque internazionali al largo della Sicilia. Il presidente Emmanuel Macron, annunciando l’operazione due giorni dopo, ha motivato l’intervento con la violazione del diritto marittimo e ha collegato la nave al cosiddetto “flotta ombra” con cui la Russia aggira le sanzioni occidentali. La Deliver, lunga 274 metri e battente bandiera camerunense, era partita dal porto baltico di Primorsk con destinazione Singapore; secondo le autorità francesi, la registrazione presentava irregolarità. La nave è stata scortata verso un punto di ancoraggio per ulteriori controlli.

L’azione si inserisce in una campagna coordinata a livello europeo. Da settembre 2025, Parigi ha fermato altre quattro petroliere sospettate di trasportare greggio russo oltre il price cap imposto dal G7: tra queste la Grinch, la Deyna e la Tagor, tutte rilasciate dopo ispezioni e, in alcuni casi, sanzioni milionarie. A metà giugno, il Regno Unito ha intercettato nel Canale della Manica la Smyrtos, anch’essa sotto bandiera camerunense. Secondo gli analisti di Bruxelles, l’Unione Europea ha fornito la cornice giuridica autorizzando gli Stati membri a fermare in Mediterraneo le navi sospette, mentre i pacchetti sanzionari hanno già colpito circa seicento unità. L’obiettivo dichiarato è duplice: ridurre le entrate che finanziano lo sforzo bellico del Cremlino e contenere i rischi ecologici posti da un naviglio vetusto, spesso privo di assicurazioni adeguate.

Dal canto suo, Mosca respinge le accuse e definisce gli abbordaggi atti di “pirateria”. Il presidente Vladimir Putin ha più volte denunciato le intercettazioni come violazioni del diritto internazionale, mentre operatori russi e intermediari commerciali, secondo fonti di mercato, starebbero adattando le rotte e moltiplicando i passaggi di bandiera per eludere i controlli. La Deliver, registrata in Camerun, esemplifica la pratica delle “bandiere di comodo” che rende opaca la proprietà effettiva e complica l’applicazione delle sanzioni.

Al momento, la petroliera resta sotto la custodia della Marina francese in attesa degli esiti delle verifiche. Nei precedenti, le navi sono state rilasciate dopo il pagamento di ammende o la regolarizzazione documentale, ma il governo Macron ha annunciato un inasprimento delle pene pecuniarie e penali per chi naviga senza bandiera valida o rifiuta di ottemperare agli ordini. La partita, dunque, è destinata a intensificarsi: mentre l’Ue prepara nuovi strumenti per colpire la logistica del “flotta ombra”, il braccio di ferro sul diritto del mare rischia di allargare il contenzioso tra Occidente e Russia, con il Mediterraneo centrale – e le coste italiane – sempre più esposti a un traffico navale opaco e potenzialmente pericoloso.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 5 lingue

49%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa russa e CSIStampa europea continentale
Stampa russa e CSI
ScetticismoVittimismo

I media russi presentano il fermo come un'operazione francese basata su accuse non provate, sottolineando che la nave batteva bandiera camerunense e che il legame con Mosca è solo presunto. L'episodio viene inquadrato nell'ennesima pressione occidentale, mentre si ricorda che il diritto marittimo viene usato in modo selettivo contro la Russia.

Stampa europea continentale
TrionfoUrgenza

La stampa continentale europea celebra l'operazione come una prova della determinazione comune contro la flotta ombra russa. L'intercettazione del Deliver viene letta come un segnale che le sanzioni non resteranno lettera morta e che i Paesi UE sono pronti a colpire chi finanzia lo sforzo bellico di Mosca.

Articoli correlati

Leggi di più
Ultim'ora
Washington annuncia un ritiro israeliano dal Libano, ma Tel Aviv e Beirut smentiscono·Scoperti due pianeti giganti più leggeri del cotone da zucchero: un enigma per l’astrofisica·Archiviata l’accusa di stupro contro Harvey Weinstein: la vittima rinuncia a un nuovo processo·La mano di Adam al tavolo dei ministri: la Svezia riscrive la maternità in politica·Dalla sedia girevole di Nodal al segreto di Malgioglio: la vita intima come spettacolo globale·Caos ai controlli biometrici Ue: gli aeroporti minacciano la sospensione dell’Ees·Marte, il carbonio complesso che riapre il dossier della vita antica·Egitto, storico ottavo di finale già prima dell'Iran: la combinazione che fa sognare i Faraoni·Washington annuncia un ritiro israeliano dal Libano, ma Tel Aviv e Beirut smentiscono·Scoperti due pianeti giganti più leggeri del cotone da zucchero: un enigma per l’astrofisica·Archiviata l’accusa di stupro contro Harvey Weinstein: la vittima rinuncia a un nuovo processo·La mano di Adam al tavolo dei ministri: la Svezia riscrive la maternità in politica·Dalla sedia girevole di Nodal al segreto di Malgioglio: la vita intima come spettacolo globale·Caos ai controlli biometrici Ue: gli aeroporti minacciano la sospensione dell’Ees·Marte, il carbonio complesso che riapre il dossier della vita antica·Egitto, storico ottavo di finale già prima dell'Iran: la combinazione che fa sognare i Faraoni·
Agg. 15:225 lingue · 11 testate
PrecedenteGeopolitica e PoliticaSuccessivo
11 testate|5 lingue|3 min lettura
giovedì 25 giugno 2026

La Francia intercetta la petroliera Deliver, nuovo capitolo nella guerra al “flotta ombra” russa

L’abbordaggio al largo della Sicilia è il quinto da settembre e si inserisce in una strategia europea per strangolare i flussi petroliferi che finanziano Mosca, tra accuse di pirateria e rischi ambientali.

Martedì 23 giugno, forze speciali della Marina francese sono salite a bordo della petroliera Deliver mentre transitava in acque internazionali al largo della Sicilia. Il presidente Emmanuel Macron, annunciando l’operazione due giorni dopo, ha motivato l’intervento con la violazione del diritto marittimo e ha collegato la nave al cosiddetto “flotta ombra” con cui la Russia aggira le sanzioni occidentali. La Deliver, lunga 274 metri e battente bandiera camerunense, era partita dal porto baltico di Primorsk con destinazione Singapore; secondo le autorità francesi, la registrazione presentava irregolarità. La nave è stata scortata verso un punto di ancoraggio per ulteriori controlli.

L’azione si inserisce in una campagna coordinata a livello europeo. Da settembre 2025, Parigi ha fermato altre quattro petroliere sospettate di trasportare greggio russo oltre il price cap imposto dal G7: tra queste la Grinch, la Deyna e la Tagor, tutte rilasciate dopo ispezioni e, in alcuni casi, sanzioni milionarie. A metà giugno, il Regno Unito ha intercettato nel Canale della Manica la Smyrtos, anch’essa sotto bandiera camerunense. Secondo gli analisti di Bruxelles, l’Unione Europea ha fornito la cornice giuridica autorizzando gli Stati membri a fermare in Mediterraneo le navi sospette, mentre i pacchetti sanzionari hanno già colpito circa seicento unità. L’obiettivo dichiarato è duplice: ridurre le entrate che finanziano lo sforzo bellico del Cremlino e contenere i rischi ecologici posti da un naviglio vetusto, spesso privo di assicurazioni adeguate.

Dal canto suo, Mosca respinge le accuse e definisce gli abbordaggi atti di “pirateria”. Il presidente Vladimir Putin ha più volte denunciato le intercettazioni come violazioni del diritto internazionale, mentre operatori russi e intermediari commerciali, secondo fonti di mercato, starebbero adattando le rotte e moltiplicando i passaggi di bandiera per eludere i controlli. La Deliver, registrata in Camerun, esemplifica la pratica delle “bandiere di comodo” che rende opaca la proprietà effettiva e complica l’applicazione delle sanzioni.

Al momento, la petroliera resta sotto la custodia della Marina francese in attesa degli esiti delle verifiche. Nei precedenti, le navi sono state rilasciate dopo il pagamento di ammende o la regolarizzazione documentale, ma il governo Macron ha annunciato un inasprimento delle pene pecuniarie e penali per chi naviga senza bandiera valida o rifiuta di ottemperare agli ordini. La partita, dunque, è destinata a intensificarsi: mentre l’Ue prepara nuovi strumenti per colpire la logistica del “flotta ombra”, il braccio di ferro sul diritto del mare rischia di allargare il contenzioso tra Occidente e Russia, con il Mediterraneo centrale – e le coste italiane – sempre più esposti a un traffico navale opaco e potenzialmente pericoloso.

Divergenza delle fonti

Geopolitica e Politica · 11 testate · 5 lingue

49%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Favorevole57%
Critico43%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 5 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa russa e CSIStampa europea continentale
Stampa russa e CSI
ScetticismoVittimismo

I media russi presentano il fermo come un'operazione francese basata su accuse non provate, sottolineando che la nave batteva bandiera camerunense e che il legame con Mosca è solo presunto. L'episodio viene inquadrato nell'ennesima pressione occidentale, mentre si ricorda che il diritto marittimo viene usato in modo selettivo contro la Russia.

Stampa europea continentale
TrionfoUrgenza

La stampa continentale europea celebra l'operazione come una prova della determinazione comune contro la flotta ombra russa. L'intercettazione del Deliver viene letta come un segnale che le sanzioni non resteranno lettera morta e che i Paesi UE sono pronti a colpire chi finanzia lo sforzo bellico di Mosca.

Questa notizia è apparsa su

11 testate · 5 lingue

Articoli correlati

Giustizia e Diritto

La Corte Suprema USA autorizza la revoca delle protezioni umanitarie e il respingimento dei richiedenti asilo

9 lingue · 26 testate

Economia e Mercati

Apple alza i prezzi fino al 25%: la carenza di chip per l’IA arriva nei negozi

7 lingue · 20 testate

Sport

Mondiale 2026, il tabellone prende forma: Canada-Sudafrica e l’incognita delle migliori terze

7 lingue · 12 testate

Leggi di più