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Egitto, prima vittoria mondiale: Zico e Salah affondano la Nuova Zelanda

Una rimonta firmata da Mostafa Zico e Mohamed Salah regala ai Faraoni il primo storico successo nella fase finale di un Mondiale, issandoli in vetta al Gruppo G.

Forse il destino non poteva scegliere teatro migliore del BC Place di Vancouver per consegnare all’Egitto il primo, inseguito trionfo nella sua travagliata storia ai Mondiali. Di fronte a 52.497 spettatori in buona parte egiziani, la squadra di Hossam Hassan ha saputo ribaltare un avvio pieno di ombre, piegando la Nuova Zelanda per 3-1 e cancellando un tabù che durava da oltre novant’anni, dalle apparizioni del 1934, 1990 e 2018.

Il pomeriggio canadese era iniziato sotto i peggiori auspici. Dopo appena un quarto d’ora, un calcio d’angolo battuto da Tim Payne trovava l’elevazione imperiosa del difensore Finn Surman che, complice una marcatura troppo morbida, incornava di potenza alle spalle di Shobeir. L’All Whites, già autori di un pari contro l’Iran, sembravano poter amministrare il vantaggio, mentre Salah e Marmoush faticavano a trovare varchi. Il capitano egiziano sfiorava il pari su punizione al 35’, ma Max Crocombe si opponeva con una parata in due tempi, lasciando il primo tempo concluso sullo 0-1.

La ripresa svelava un’altra anima dei Faraoni. Al 58’ Mohamed Hany seminava il panico sulla destra e crossava per la testa di Mostafa Zico, che batteva Crocombe con un colpo da centravanti puro. Il pareggio accendeva definitivamente Salah: nove minuti più tardi, un delizioso scambio di tacco proprio con Zico liberava il numero 10 al limite dell’area, e il suo sinistro chirurgico firmava il sorpasso. Non pago, il leader del Liverpool disegnava all’82’ anche l’assist per il terzo gol, un corner tagliato sul primo palo dove Mahmoud Trézéguet — un altro soprannome che omaggia un calciatore europeo, il francese David — si tuffava a colpo sicuro per il 3-1.

Con questi tre punti l’Egitto balza a quota 4 nel Gruppo G, scavalcando Iran e Belgio (ferme a 2) e mettendo un’ipoteca sulla qualificazione ai sedicesimi, obiettivo mai raggiunto prima. La Nuova Zelanda, ultima a un punto, resta aggrappata a un filo di speranza. Tutto si deciderà nell’ultima giornata, quando i Faraoni sfideranno l’Iran a Seattle e gli oceanici attenderanno i belgi a Vancouver, entrambi i match in programma il 27 giugno alla mezzanotte italiana. Per l’Egitto, una notte che profuma già di storia.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 7 lingue

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Stampa latinoamericanaStampa atlantica / anglosfera
Stampa latinoamericana
TrionfoPragmatismo

Egypt secured its first-ever World Cup victory by coming from behind against New Zealand. Goals from Mostafa Zico (nicknamed after the Brazilian legend), Mohamed Salah, and Trézéguet sparked euphoria. The press highlights the symbolism of a player named Zico leading Egypt's triumph.

Stampa atlantica / anglosfera
TrionfoDistacco

L'Egitto ha ottenuto la sua prima vittoria nella storia dei Mondiali, con Mohamed Salah che ha segnato e fornito un assist nella rimonta per 3-1 contro la Nuova Zelanda. La vittoria porta l'Egitto in testa al Gruppo G e a un passo dalla fase a eliminazione diretta. Il tono è celebrativo ma misurato, evidenziando la resilienza della squadra.

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domenica 21 giugno 2026

Egitto, prima vittoria mondiale: Zico e Salah affondano la Nuova Zelanda

Una rimonta firmata da Mostafa Zico e Mohamed Salah regala ai Faraoni il primo storico successo nella fase finale di un Mondiale, issandoli in vetta al Gruppo G.

Forse il destino non poteva scegliere teatro migliore del BC Place di Vancouver per consegnare all’Egitto il primo, inseguito trionfo nella sua travagliata storia ai Mondiali. Di fronte a 52.497 spettatori in buona parte egiziani, la squadra di Hossam Hassan ha saputo ribaltare un avvio pieno di ombre, piegando la Nuova Zelanda per 3-1 e cancellando un tabù che durava da oltre novant’anni, dalle apparizioni del 1934, 1990 e 2018.

Il pomeriggio canadese era iniziato sotto i peggiori auspici. Dopo appena un quarto d’ora, un calcio d’angolo battuto da Tim Payne trovava l’elevazione imperiosa del difensore Finn Surman che, complice una marcatura troppo morbida, incornava di potenza alle spalle di Shobeir. L’All Whites, già autori di un pari contro l’Iran, sembravano poter amministrare il vantaggio, mentre Salah e Marmoush faticavano a trovare varchi. Il capitano egiziano sfiorava il pari su punizione al 35’, ma Max Crocombe si opponeva con una parata in due tempi, lasciando il primo tempo concluso sullo 0-1.

La ripresa svelava un’altra anima dei Faraoni. Al 58’ Mohamed Hany seminava il panico sulla destra e crossava per la testa di Mostafa Zico, che batteva Crocombe con un colpo da centravanti puro. Il pareggio accendeva definitivamente Salah: nove minuti più tardi, un delizioso scambio di tacco proprio con Zico liberava il numero 10 al limite dell’area, e il suo sinistro chirurgico firmava il sorpasso. Non pago, il leader del Liverpool disegnava all’82’ anche l’assist per il terzo gol, un corner tagliato sul primo palo dove Mahmoud Trézéguet — un altro soprannome che omaggia un calciatore europeo, il francese David — si tuffava a colpo sicuro per il 3-1.

Con questi tre punti l’Egitto balza a quota 4 nel Gruppo G, scavalcando Iran e Belgio (ferme a 2) e mettendo un’ipoteca sulla qualificazione ai sedicesimi, obiettivo mai raggiunto prima. La Nuova Zelanda, ultima a un punto, resta aggrappata a un filo di speranza. Tutto si deciderà nell’ultima giornata, quando i Faraoni sfideranno l’Iran a Seattle e gli oceanici attenderanno i belgi a Vancouver, entrambi i match in programma il 27 giugno alla mezzanotte italiana. Per l’Egitto, una notte che profuma già di storia.

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Come la stessa storia è raccontata altrove.

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TrionfoPragmatismo

Egypt secured its first-ever World Cup victory by coming from behind against New Zealand. Goals from Mostafa Zico (nicknamed after the Brazilian legend), Mohamed Salah, and Trézéguet sparked euphoria. The press highlights the symbolism of a player named Zico leading Egypt's triumph.

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TrionfoDistacco

L'Egitto ha ottenuto la sua prima vittoria nella storia dei Mondiali, con Mohamed Salah che ha segnato e fornito un assist nella rimonta per 3-1 contro la Nuova Zelanda. La vittoria porta l'Egitto in testa al Gruppo G e a un passo dalla fase a eliminazione diretta. Il tono è celebrativo ma misurato, evidenziando la resilienza della squadra.

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