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Portogallo, l'obbligo di vincere: Ronaldo e i lusitani sfidano l'Uzbekistan per il riscatto

Dopo il pareggio all'esordio contro la RD Congo, il Portogallo cerca la prima vittoria nel Gruppo K contro un Uzbekistan combattivo, mentre la Colombia può già qualificarsi.

L'esordio del Portogallo al Mondiale 2026 si è chiuso con un risultato che ha gelato le aspettative: un pareggio per 1-1 contro la Repubblica Democratica del Congo, tornata sulla scena iridata dopo oltre mezzo secolo. Al NRG Stadium di Houston, i lusitani erano passati in vantaggio al sesto minuto, ma hanno progressivamente smarrito incisività, subendo il gol del pari allo scadere del primo tempo su un'incursione aerea che ha messo a nudo le fragilità difensive. Cristiano Ronaldo, capitano e simbolo a 41 anni, è rimasto in campo per tutti i novanta minuti senza lasciare traccia, alimentando un dibattito che, secondo gli osservatori europei, attraversa come una crepa lo spogliatoio portoghese.

La pressione si è trasferita immediatamente sulla seconda giornata. Il commissario tecnico Roberto Martínez ha difeso la scelta di non sostituire il suo attaccante più rappresentativo, sostenendo che «non ha senso togliere il miglior marcatore della storia del calcio quando servono gol». Eppure, nei media lusitani e sui social network, le voci critiche si moltiplicano, con alcuni compagni di squadra – come il giovane Joao Neves, autore del gol contro il Congo – finiti loro malgrado al centro di polemiche per dichiarazioni giudicate ambigue. L'Uzbekistan, esordiente assoluto alla fase finale, si presenta a Houston con l'incoscienza di chi non ha nulla da perdere. La squadra guidata da Fabio Cannavaro, campione del mondo nel 2006, ha ceduto 3-1 alla Colombia ma ha mostrato una resistenza insospettata, trovando un momentaneo pareggio e costruendo otto occasioni da rete. Il giovane difensore del Manchester City, Abdukodir Khusanov, incarna la combinazione di potenza fisica e intelligenza tattica che Pep Guardiola ha pubblicamente elogiato.

Nel Gruppo K, la Colombia di Néstor Lorenzo guida con tre punti dopo il successo per 3-1 sull'Uzbekistan, firmato da una doppietta di Luis Díaz e dal gol di Jaminton Campaz. La Tricolor affronta in serata la RD Congo a Guadalajara: una vittoria le garantirebbe l'accesso matematico ai sedicesimi di finale. I congolesi, forti del punto strappato al Portogallo, possono ancora sperare, ma sanno che un passo falso li condannerebbe a un'ultima giornata da dentro o fuori contro gli uzbeki. L'equilibrio del girone rende il confronto tra portoghesi e uzbeki una partita da dentro o fuori per entrambe: chi perde rischia di restare a zero o a un punto, con scarse possibilità di rientrare tra le migliori terze.

La giornata di martedì 23 giugno offre anche altri incroci determinanti. Nel Gruppo L, l'Inghilterra cerca conferme contro il Ghana di Carlos Queiroz, mentre la Croazia di Luka Modric, sconfitta all'esordio dagli inglesi, è obbligata a battere Panama per non dire addio anzitempo al torneo. Ma è il duello di Houston a catalizzare l'attenzione, perché dal suo esito dipenderà la fisionomia definitiva del Gruppo K in vista dell'ultimo turno, quando il Portogallo se la vedrà con la Colombia a Miami e l'Uzbekistan incrocerà il Congo.

Al fischio d'inizio, in Italia nella notte tra martedì e mercoledì, il Portogallo si gioca molto più di tre punti: è in ballo la credibilità di un progetto tecnico che, nell'ottica degli analisti del calcio europeo, non può permettersi un'altra battuta d'arresto dopo il pareggio con un avversario sulla carta abbordabile. Una vittoria rimetterebbe i lusitani in carreggiata; un altro passo falso aprirebbe scenari di crisi che, a poche settimane dall'inizio del torneo, sembravano impensabili.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa arabo levante-MaghrebStampa latinoamericana
Stampa arabo levante-Maghreb
ScetticismoDistacco

Il Portogallo arriva alla sfida con l'Uzbekistan avvolto dalle polemiche su Cristiano Ronaldo. A 41 anni, la leggenda portoghese vede offuscarsi il proprio splendore e ci si chiede se meriti ancora un posto da titolare. Il pareggio iniziale contro la RD Congo ha acuito i dubbi, mentre il ct Martínez continua a difenderlo.

Stampa latinoamericana/ Mercato
PragmatismoDistacco

La Colombia si appresta a sfidare la RD Congo con la concreta possibilità di blindare la qualificazione. Dopo il netto 3-1 sull'Uzbekistan, la squadra di Lorenzo cerca di correggere gli errori difensivi per confermarsi capolista. Intanto, il Portogallo è sotto pressione e deve vincere contro l'Uzbekistan per non complicare il cammino.

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lunedì 22 giugno 2026

Portogallo, l'obbligo di vincere: Ronaldo e i lusitani sfidano l'Uzbekistan per il riscatto

Dopo il pareggio all'esordio contro la RD Congo, il Portogallo cerca la prima vittoria nel Gruppo K contro un Uzbekistan combattivo, mentre la Colombia può già qualificarsi.

L'esordio del Portogallo al Mondiale 2026 si è chiuso con un risultato che ha gelato le aspettative: un pareggio per 1-1 contro la Repubblica Democratica del Congo, tornata sulla scena iridata dopo oltre mezzo secolo. Al NRG Stadium di Houston, i lusitani erano passati in vantaggio al sesto minuto, ma hanno progressivamente smarrito incisività, subendo il gol del pari allo scadere del primo tempo su un'incursione aerea che ha messo a nudo le fragilità difensive. Cristiano Ronaldo, capitano e simbolo a 41 anni, è rimasto in campo per tutti i novanta minuti senza lasciare traccia, alimentando un dibattito che, secondo gli osservatori europei, attraversa come una crepa lo spogliatoio portoghese.

La pressione si è trasferita immediatamente sulla seconda giornata. Il commissario tecnico Roberto Martínez ha difeso la scelta di non sostituire il suo attaccante più rappresentativo, sostenendo che «non ha senso togliere il miglior marcatore della storia del calcio quando servono gol». Eppure, nei media lusitani e sui social network, le voci critiche si moltiplicano, con alcuni compagni di squadra – come il giovane Joao Neves, autore del gol contro il Congo – finiti loro malgrado al centro di polemiche per dichiarazioni giudicate ambigue. L'Uzbekistan, esordiente assoluto alla fase finale, si presenta a Houston con l'incoscienza di chi non ha nulla da perdere. La squadra guidata da Fabio Cannavaro, campione del mondo nel 2006, ha ceduto 3-1 alla Colombia ma ha mostrato una resistenza insospettata, trovando un momentaneo pareggio e costruendo otto occasioni da rete. Il giovane difensore del Manchester City, Abdukodir Khusanov, incarna la combinazione di potenza fisica e intelligenza tattica che Pep Guardiola ha pubblicamente elogiato.

Nel Gruppo K, la Colombia di Néstor Lorenzo guida con tre punti dopo il successo per 3-1 sull'Uzbekistan, firmato da una doppietta di Luis Díaz e dal gol di Jaminton Campaz. La Tricolor affronta in serata la RD Congo a Guadalajara: una vittoria le garantirebbe l'accesso matematico ai sedicesimi di finale. I congolesi, forti del punto strappato al Portogallo, possono ancora sperare, ma sanno che un passo falso li condannerebbe a un'ultima giornata da dentro o fuori contro gli uzbeki. L'equilibrio del girone rende il confronto tra portoghesi e uzbeki una partita da dentro o fuori per entrambe: chi perde rischia di restare a zero o a un punto, con scarse possibilità di rientrare tra le migliori terze.

La giornata di martedì 23 giugno offre anche altri incroci determinanti. Nel Gruppo L, l'Inghilterra cerca conferme contro il Ghana di Carlos Queiroz, mentre la Croazia di Luka Modric, sconfitta all'esordio dagli inglesi, è obbligata a battere Panama per non dire addio anzitempo al torneo. Ma è il duello di Houston a catalizzare l'attenzione, perché dal suo esito dipenderà la fisionomia definitiva del Gruppo K in vista dell'ultimo turno, quando il Portogallo se la vedrà con la Colombia a Miami e l'Uzbekistan incrocerà il Congo.

Al fischio d'inizio, in Italia nella notte tra martedì e mercoledì, il Portogallo si gioca molto più di tre punti: è in ballo la credibilità di un progetto tecnico che, nell'ottica degli analisti del calcio europeo, non può permettersi un'altra battuta d'arresto dopo il pareggio con un avversario sulla carta abbordabile. Una vittoria rimetterebbe i lusitani in carreggiata; un altro passo falso aprirebbe scenari di crisi che, a poche settimane dall'inizio del torneo, sembravano impensabili.

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ScetticismoDistacco

Il Portogallo arriva alla sfida con l'Uzbekistan avvolto dalle polemiche su Cristiano Ronaldo. A 41 anni, la leggenda portoghese vede offuscarsi il proprio splendore e ci si chiede se meriti ancora un posto da titolare. Il pareggio iniziale contro la RD Congo ha acuito i dubbi, mentre il ct Martínez continua a difenderlo.

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La Colombia si appresta a sfidare la RD Congo con la concreta possibilità di blindare la qualificazione. Dopo il netto 3-1 sull'Uzbekistan, la squadra di Lorenzo cerca di correggere gli errori difensivi per confermarsi capolista. Intanto, il Portogallo è sotto pressione e deve vincere contro l'Uzbekistan per non complicare il cammino.

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