
New York, pilota JetBlue segnala impatto con un drone in atterraggio a JFK
L’Airbus in avvicinamento da Las Vegas ha proseguito senza danni visibili; poche ore dopo un elicottero ha denunciato un aeromodello nella stessa area.
Lunedì mattina il comandante di un Airbus A321 della compagnia JetBlue, in volo da Las Vegas a New York, ha comunicato alla torre di controllo di aver urtato un drone durante la manovra di avvicinamento all’aeroporto internazionale John F. Kennedy. Secondo la Federal Aviation Administration, l’impatto sarebbe avvenuto intorno alle 7:15 ora locale, a un’altitudine di circa tremila piedi (novecento metri), mentre il velivolo incrociava la costa nel tratto finale della discesa. «Abbiamo colliso con un drone durante la virata, ci ha colpito proprio sopra la cabina di pilotaggio», ha dichiarato il pilota nelle registrazioni audio diffuse da piattaforme di monitoraggio del traffico aereo.
L’aereo è atterrato senza richiedere assistenza e i passeggeri hanno lasciato il velivolo regolarmente. JetBlue ha precisato che un’ispezione successiva al volo non ha rilevato danni né tracce certe dell’urto, e che l’apparecchio è stato temporaneamente ritirato dal servizio per accertamenti. La FAA ha aperto un’inchiesta, mentre l’autorità portuale di New York e New Jersey, che gestisce lo scalo, non ha rilasciato commenti immediati.
Nel primo pomeriggio dello stesso giorno, un pilota di elicottero ha segnalato la presenza di un aeromodello rosso e bianco a circa cinquecento piedi di quota, a un miglio dal radiofaro di Canarsie, punto di riferimento per gli allineamenti strumentali verso JFK. La torre ha diramato un avviso di sistema aereo senza pilota non autorizzato nello spazio aereo protetto. Non è stato stabilito alcun collegamento tra i due episodi.
L’accaduto si inserisce in un quadro di crescente attenzione delle autorità statunitensi verso i rischi posti dai droni in prossimità degli aeroporti. La FAA riceve oltre cento segnalazioni al mese di avvistamenti nei pressi degli scali e ricorda che le operazioni non autorizzate possono comportare sanzioni pecuniarie e penali. Pochi giorni prima, un volo United in discesa verso Newark Liberty aveva riferito un incontro ravvicinato con un drone. Inoltre, l’FBI ha comunicato di aver sequestrato, dall’inizio del torneo mondiale di calcio, più di cinquecento droni in spazi aerei ristretti nelle undici città statunitensi che ospitano le partite, compresa la finale del 19 luglio nell’area metropolitana di New York.
Al momento non esiste conferma fisica dell’urto e le indagini della FAA sono in corso. L’episodio rilancia il dibattito sulla regolamentazione dei velivoli senza pilota, tema seguito con attenzione anche in Europa, dove l’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea ha progressivamente inasprito i requisiti per l’identificazione remota e la geolocalizzazione dei droni in prossimità degli aeroporti.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
2 gruppi editoriali · 4 lingue
Un volo JetBlue ha colpito un drone in avvicinamento all'aeroporto JFK a 3.000 piedi. La FAA indaga, nessun danno riscontrato. L'incidente è l'ultimo di una serie di incontri ravvicinati tra droni e aerei commerciali, sollevando nuove preoccupazioni per la sicurezza.
Un pilota JetBlue ha segnalato di aver colpito un drone a 3.000 piedi durante l'atterraggio all'aeroporto JFK. La FAA sta indagando sull'incidente. L'aereo è atterrato in sicurezza senza danni.
Allarga lo sguardo
Doha, il vertice fantasma: Usa e Iran ai tavoli separati, Hormuz e fondi congelati al centro
7 lingue · 19 testate
Da Economy & MarketsLa carenza di chip e la sete di energia: l’infrastruttura fisica dell’IA ridisegna l’economia globale
5 lingue · 13 testate
Da TechnologyWhatsApp introduce i nomi utente: la privacy si rafforza, il numero di telefono non sarà più esposto
10 lingue · 26 testate